A Venaria una successione “Spinosa”

Con la promozione nell’esecutivo torinese dell’assessora dipietrista, sulla sostituzione si apre la bagarre nel partito. E il sindaco Catania medita un rimpasto

Con la nomina di Mariacristina Spinosa nella Giunta guidata da Piero Fassino, a Venaria si libera un posto nell’esecutivo. Ed è già partito il totonomine a neppure 24 ore dalle dimissioni della segretaria provinciale dell’Italia dei Valori, nominata un anno fa all’assessorato ad Ambiente, Qualità della Vita e Verde pubblico dal sindaco Giuseppe Catania, anche lui in quota Idv. Le voci più insistenti sono quelle che portano a Benedetta Donzella, avvocato penalista e moglie del primo cittadino di Borgaro, Vincenzo Barrea, vicina però alla corrente del deputato Gaetano Porcino e del consigliere regionale Andrea Buquicchio e non a quella dell’onorevole Renato Cambursano e del segretario regionale del partito, Luigi Cursio.

 

Le deleghe, al momento, rimarranno nelle mani di Catania, che vorrebbe un’altra donna in Giunta dopo Fosca Gennari, la manager chiamata a guidare il super assessorato a Cultura, Turismo e Grandi Eventi, e Rossana Schillaci, figlia di Vincenzo, esponente dei Moderati, nominate all’inizio dell’anno. Posto che spetterebbe all’Italia dei Valori che, a parte il sindaco, non esprime nessun uomo nell’esecutivo. Per questo il partito, forte anche dell’11% ottenuto dodici mesi fa (finendo alle spalle soltanto del Partito Democratico), vuole a tutti i costi quel posto. Esclusi il capogruppo Francesco Fragale, così come i consiglieri Vito Baglio, Francesco Sarullo e Stefano Subbiani: qualora uno di questi venisse promosso in Giunta, subentrerebbe il primo degli esclusi, ovvero Giovanni Scialò, ex consigliere comunale passato nelle scorse settimane a Futuro e Libertà (oggi assente a Palazzo Civico).

 

L’Idv venariese, però, spingerebbe per un esponente locale. Poco importa che sia uomo o donna: salgono quindi le quotazioni del coordinatore cittadino, Massimo Miazzo, ma anche quelle di Mimmo Delli Santi, uomo di fiducia di Catania. Rimpasto di Giunta che potrebbe coinvolgere anche gli altri assessori: a parte le due donne, nominate soltanto sei mesi fa, gli unici sicuri del proprio posto sono Alessandro Brescia (della lista civica “Uniti per Cambiare”), titolare delle deleghe al Bilancio, e Umberto Demarchi (Udc), assessore al Commercio. Tutti gli altri sono in discussione, nessuno escluso. A partire dal vicesindaco Paolo Berger, espressione del Partito Democratico.

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