VERSO IL VOTO

Scelta Civica prenota la Sanità

Il parlamentare montiano Monchiero, ex manager di Asl e Aso, si candida alle Regionali e annuncia: "E' il momento di aprire le nostre strutture ai privati". Un impegno che lo proietta nella rosa dei papabili alla poltrona di corso Regina

«Aprire ai privati anche nella Sanità». Nel giorno in cui annuncia la propria candidatura come capolista a Torino nella compagine di Scelta Civica, il deputato montiano Giovanni Monchiero, forte della sua lunga esperienza al vertice della sanità piemontese, racconta allo Spiffero quali sono le scelte che la nuova amministrazione regionale dovrà inevitabilmente compiere per assicurare un futuro e, soprattutto, un adeguato sostegno finanziario, a un sistema in sofferenza. «Il Piemonte dovrebbe avviarsi verso un sistema misto pubblico-privato - spiega -. La verità è che i finanziamenti garantiti dallo Stato non sono sufficienti per gli ospedali generalisti; mi chiedo dove fossero i consiglieri che oggi si stracciano le vesti mentre il Gradenigo veniva schiacciato sotto il peso dei debiti». E per la prima volta c’è chi mette in dubbio quella norma regionale del 1985 che assegna lo status di presidio pubblico solo agli enti no profit: «Quella legge va cambiata» chiosa lapidario, sfatando un tabù ancora resistente a sinistra.

 

Una posizione significativa, quella sul Gradenigo, anche perché pronunciata da uno dei più accreditati pretendenti a ricoprire l’incarico di assessore alla Sanità nella futuribile giunta di Sergio Chiamparino (l'ultimo, last but not least, è Marco Calgaro, mentre le quotazioni di Antonio Saitta sarebbero precipitate). Per centrare l’obiettivo ha deciso per la prima volta nella sua vita di cimentarsi con le preferenze. Sarà il numero uno di Scelta Civica nel collegio di Torino e provincia, ma nei suoi piani non c’è di certo lo scranno di consigliere semplice. Monchiero sintetizza così la sua ricetta: «Autonomia e responsabilità. I direttori di Asl e Aso devono avere la possibilità di gestire le proprie aziende e poi essere valutati per i risultati raggiunti, non si può imporre tutto dal centro». Secondo l’esponente montiano, che nel sistema sanitario ha ricoperto ruoli di vertice (da direttore di aziende a quella dell’assessorato), si deve andare verso un sistema «più libero e meno ingessato», in cui i trasferimenti dal pubblico siano trasparenti «nei confronti dell’opinione pubblica e dei politici stessi, così tutti saprebbero che se il Gradenigo avesse ottenuto le risorse che prende il Sant’Anna non sarebbe finito al tappeto». Infine una battuta sull’ex assessore Paolo Monferino con il quale pure ha collaborato e la riforma incompiuta della Sanità: «Quel mondo si gestisce con la persuasione e non con gli ordini dall’alto. Ho sempre detto che la sua riforma era sbagliata, ma non sapremo mai se avevo ragione perché non è mai stata neanche applicata».

 

Candidato, subito dietro Monchiero, sarà pure il coordinatore regionale Marco Cavaletto (foto), che martedì presenterà ufficialmente la lista: «Sarà una compagine aperta, formata da esponenti delle libere professioni, commercianti, artigiani, studenti». Dialogo aperto anche con le altre schegge liberali presenti su territorio, da Fare per Fermare il Declino ad Ali, mentre con Chiamparino i rapporti sono ottimi al punto che Monchiero annuncia di aver raggiunto l’accordo per un posto nel listino: «Forniremo una rosa di due o tre nomi – dice – poi deciderà lui». Insomma chi c’è dentro prova a veicolare messaggi di rilancio di un progetto che a livello nazionale sta naufragando, nel giorno in cui il partito resta anche senza presidente, a seguito delle dimissioni di Alberto Bombassei.

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12 Commenti

  1. avatar-4
    10:18 Domenica 13 Aprile 2014 george lonesome Il Sant'Anna 2

    .. mi correggo .. non ha mai avuto finanziamenti suoi propri distinti perché prima ancora al 1994 faceva parte della Torino 9! Adesso pure Calgaro e' assssspiraassssesssoreallasanita' , poveri noi, lui si un VERO LAICO, farà le battaglie europee contro la legge 194 - la legge 140 - il testamento biologico - il diritto alla interruzione delle cure ... MA NON C'ERA RENZIE A GARANTIRE GIOVANI DONNE E BAMBINI?

  2. avatar-4
    15:20 Sabato 12 Aprile 2014 george lonesome Il Sant'Anna?? Poveruomo ... un cane volpino da far passeggiare ai giardinetti, no??

    E adesso chi glielo spiega all'ennesimo aspirasssessore che il S.Anna è dal 1994 che non è un ospedale singolo ma un presidio insieme all'OIRM e che da metà 2011 è un presidio insieme anche a CTO e Molinette, alias Città delle Poltrone e dell'Insipienza, quindi non ha fondi suoi propri da oltre 20 anni??? Ma come lo si aggiorna costui??? Al CEPU degli Amministratori pubblici???

  3. avatar-4
    14:20 Sabato 12 Aprile 2014 Punto a capo DIMINUIRE IL NUMERO DEGLI OSPEDALI AUMENTANDONE DI MOLTO LE DIMENSIONI

    E' il solo metodo che può rendere sostenibile il sistema. Passare al privato è una bufala, perché poi anche il privato va attingere alla mangiatoia di Stato Pantalone. Facendo così pagheremmo due volte il tutto, come avviene al sud. Il pessimo esempio della Lombardia magna-magna è da evitare. Ritirati ex-democristiano, pessimo esempio della classe dirigente parolaia e politicizzata che ci ha portato sull'orlo della bancarotta. E ricordati, che la gente come me (e siamo tanti) me non è nè grillina, nè di destra.

  4. avatar-4
    09:05 Sabato 12 Aprile 2014 folgore46 CHE COPPIA...

    Se è vero che Monchiero ha voluto l'ospedale nel posto sbagliato, e Balduzzi ha sbagliato da ministro la cura per la Sanità,...che guaio in mani loro la sanità piemontese (magari con un ritorno dell'ex direttore Cavaletto nelle stanze della Regione)

  5. avatar-4
    07:50 Sabato 12 Aprile 2014 barisoni Un uomo nuovo

    Sarà anche un democristiano per tutte le stagioni, ma non è già parlamentare ? Non gli basta ? Quante sedie vuole ? No ! Con queste logiche non andremo da nessuna parte e Grillo farà il pieno.I voti li prenderà dai soliti amici che sperano in prebende e favori ( le sue ASL, i suoi territori). Vedremo gli investimenti spostarsi da Domodossola alle Langhe ma non cambierà nulla.Personalmente l'ho ascoltato più volte in discorsi pubblici e conferenze ed è' penoso, poco competente e con una mentalità trapassata . Sarà come Prodi : un semaforo!

  6. avatar-4
    23:59 Venerdì 11 Aprile 2014 ordalia2013 PER CLANDESTINO

    Hai fatto i corsi di politica sanitaria con il CEPU?

  7. avatar-4
    21:38 Venerdì 11 Aprile 2014 iansolo Si...certo....

    .... Con il 2% si prende l'assessorato alla sanità... Come no...

  8. avatar-4
    19:44 Venerdì 11 Aprile 2014 unasanitapertutti monchiero si, monchiero no

    nella terra degli orbi anche un monocolo è re, sicuramente il Senatore Monchiero è un galantuomo, affabile, cortese, democristiano nel dna, potrebbe facilmente far digerire a un tricheco che il merluzzo non fa bene allo stomaco ed meglio sarebbe se mangiasse tacchini; però penso che abbia fatto il suo tempo, un pò per l'età un pò perche rappresenta un modo vecchio di concepire la sanità, svecchiamo il sistema, ammoderniamo la macchina, il Dott. Monchiero ha dato tanto alla sanità piemontese, allo stato alla patria, meriterebbe un pò di riposo vero?

  9. avatar-4
    18:43 Venerdì 11 Aprile 2014 TWIG ATTENTI A QUEI DUE....

    La distruzione del sistema sanitario piemontese e' stato costruito ad arte . La costituzione delle Federazioni con una legge piena di "buchi", la dicotomia tra gli Amm.ri delle stesse ed i DG delle ASO/ASL , la voragine finanziaria , CSI e SCR oggi OK domani da chiudere , magazzino unico oppure sei sovrazonali , la proroghe illeggittima delle forniture, la riduzione di budget delle strutture accreditate, il piano delle emodinamiche,la querelle sulla chiusura e/o conversione degli Ospedali,ecc ecc ( potrei riempire tre pagine di obbrobri).Quando qualcuno ha spiegato che il fondo immobiliare non poteva acquisire gli Ospedali , si è' spenta la luce e fuggì fuggì generale verso lidi più sicuri , lasciando Enti,imprese ed operatori in rianimazione ..Aggiungi che un governo di centrodestra ideologicamente dovrebbe essere per la libera concorrenza tra pubblico e privato favorendo sinergie, invece ha tagliato in maniera lineare non investendo nulla in tecnologie e risorse umane con il risultato che i tempi di attesa sono raddoppiati in quasi tutte le specialità diagnostiche e di conseguenza a pagare e' sempre il paziente bisognoso .Bravo Giovanni Monchiero , con il Suo supporto in 2/3 anni usciremo dal tunnel e se si presenta veramente alle Regionali avrà il mio voto e quello dei miei collaboratori.Ultimo consiglio : scelga bene in caso di successo i Suoi collaboratori ( rifletta sul titolo...) ed uno per Chiamparino : di chirurghi che cambiano mestiere abbiamo già dato...ev

  10. avatar-4
    18:41 Venerdì 11 Aprile 2014 clandestino se monchiero

    sta sulle balle a petrini vuol dire che e' un'ottima persona...

  11. avatar-4
    18:34 Venerdì 11 Aprile 2014 silvio POLITICI LIMITATI

    ASSESSORE MONCHIERO ??? anche il più limitato politico avrebbe capito che non si doveva smantellate l'offerta ospedaliera di Alba e Bra per fare andare i clienti-cittadini sulle colline, non per vigne, ma per cure sanitarie.Facciamoli decidere con i loro soldi non con i nostri!!!!

  12. avatar-4
    18:14 Venerdì 11 Aprile 2014 ordalia2013 MONCHIERO L'EX DIRETTORE GENERALE DELLA ASL DI ALBA?

    Ha detto Carlo Petrini, presidente Slow food: «Mi è sempre sembrata una follia costruire un enorme ospedale su una collina instabile a metà strada fra Alba e Bra.

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