CENTRODESTRA

Crosetto: “Berlusconi mi voleva”

L’ex sottosegretario attacca il “cerchio magico” di Arcore: “È stato Verdini a togliermi di mezzo”. Ma dopo aver sparato ad alzo zero apre uno spiraglio per un’intesa con Forza Italia: “Mancano 10 giorni per un ravvedimento sulla via di Damasco”

«Due mesi fa fu Berlusconi a offrirmi la candidatura per la presidenza della Regione Piemonte». Parola di Guido Crosetto, ex sottosegretario alla Difesa e ultimo segretario piemontese di Forza Italia, che nel suo intervento a Torino nel corso della manifestazione elettorale di Fratelli d’Italia ha rivelato il retroscena, peraltro a suo tempo raccontato proprio dallo Spiffero. «Da due mesi a questa parte è cambiato tutto - ha aggiunto - e chi ha scelto il candidato non è Berlusconi ma Verdini e Toti». Secondo Crosetto la designazione di Gilberto Pichetto «è un editto verdiniano più che berlusconiano per cui un partito che non riesce più a discutere al proprio interno e a prendere decisioni sagge come un tempo sapeva fare ha partorito questa quasi autodistruzione del centrodestra». Verrebbe da chiedere, così per celia, quando mai il partito berlusconiano abbia discusso al suo interno (diciamo che nelle sue varie stagioni non si è davvero distinto per dialettica democratica), ma va dato atto all’uomo di Marene di averci provato. Peraltro, anche in zona Cesarini, non si dà per vinto: «Ci sono ancora dieci giorni, noi speriamo che qualcuno venga folgorato sulla via di Damasco, in passato è successo potrebbe succedere anche a loro», lasciando una flebile speranza in un’intesa con l’ex alleato (Ncd è data ormai per persa).

 

In caso contrario Crosetto, non proprio entusiasta correrà nel tridente dei “separati”. «Chiamparino e Pichetto sono due brave persone, ma temo che tra loro sia una competizione tra pensionati, soprattutto di mentali perché' non credo abbiano idee innovative per il Piemonte. Non vorrei che ci fosse in Piemonte un’amministrazione annoiata di un futuro verso il basso. Per quanto mi riguarda, mi auguro di seminare qualche idea produttiva», ha affermato Crosetto. «I sondaggi dicono che il candidato più spendibile è Crosetto e noi facciamo il sacrificio di metterlo in campo – ha spiegato la leader Giorgia Meloni -, sacrificandolo al suo ruolo nazionale e di candidato alle europee perché pensiamo sia la persona in grado le risposte migliori ai cittadini piemontesi». Anche l’ex ministro ha stigmatizzato l’atteggiamento tenuto da FI: «non è un buon modo per affrontare i problemi dei piemontesi e complessivamente la compattezza della coalizione». Ma non tutto pare davvero perduto. «Come FdI-An - ricorda Meloni - abbiamo tentato di far ragionare il resto della presunta coalizione di centrodestra sulla necessità di individuare un metodo che ci consentisse di scegliere il candidato più competitivo ma quando abbiamo proposto le primarie ci hanno detto di no, quando abbiamo proposto i sondaggi ci hanno detto che non erano sufficienti e alla fine si è detto che il candidato lo doveva esprimere, come fosse un editto, il partito della maggioranza relativa e questo non è buon modo».

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2 Commenti

  1. avatar-4
    10:05 Martedì 15 Aprile 2014 FB87 Pichetto arma vincente... di Chiamparino

    Come no? In strada non so sente altro che "no, Crosetto non lo voglio perche' non e' stato un buon coordinatore di forza Italia". (Sono ironico ovviamente. Io per strada sento solo gente che dice "Pichetto chi?" Oppure "ma e' Crosetto il candidato, vero?". Almeno fino a qualche giorno fa. Ormai temo sia tardi. Se Pichetto non fa il candidato presidente rischia di rimanere fuori dal consiglio, unico vero motivo per cui lui personalmente si impunta. Mentre ovviamente Verdini si impunta per i suoi accordi con Renzi. E a noi toccheranno 5 o 10 anni di Chiamparino. Grazie Berlusconi, grazie Verdini.

  2. avatar-4
    09:46 Martedì 15 Aprile 2014 l'osservatore un regalo kitsch dalla Meloni

    No grazie, è ancora troppo presente e vivo il ricordo del coordinamento Crosetto-Mastrullo nel PDL piemontese, essere troppo conosciuti non corrisponde necessariamente ad essere apprezzati. Comprendo come possa essere ingombrante il personaggio, ma mi creda lo tenga con se a Roma potrà sempre farsi prendere in braccio ad ogni manifestazione .

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