RABBIA A 5 STELLE

Altolà a Grillo: “Mai con Farage”

La deputata torinese del M5s Bechis insorge: “E' un nuclearista, misogino, omofobo e xenofobo. Non ha nulla a che fare con noi”. E su facebook si scatena la polemica. Il primo caso di una parlamentare dissidente in Piemonte. In arrivo nuove espulsioni

Anche dal solitamente “allineato” Piemonte arrivano le prime sollevazioni alla visita di Beppe Grillo al leader indipendentista britannico Nigel Farage. Dopo le perplessità della deputata Giulia Sarti – “con lui non abbiamo nulla in comune” – e il distinguo del vice presidente del Senato Luigi Di Maio – “E’ solo un’opzione” – arriva la levata di scudi della parlamentare torinese Eleonora Bechis, che premette: «Beppe Grillo non è un fesso». E poi: «Farange ragiona come uno speculatore finanziario, ha modi e idee da estrema destra, è un nuclearista, del piano Rifiuti Zero non ne vuole sapere ed è un misogino, omofobo e xenofobo». Una bocciatura secca alle trame che il leader del Movimento 5 stelle sta tessendo dal giorno dopo le elezioni, per costituire un’alleanza anti-euro a Bruxelles che potrebbe trovare delle convergenze anche con la destra di Marine Le Pen e Matteo Salvini. «Il suo unico pregio - continua la deputata riferendosi a Farage -  è quello di essere un ottimo oratore, un fuffologo. Gli manderò la foto scattata in occasione del ddl Omofobia, vediamo cosa ne pensa. La rete saprà scegliere per il meglio». Sarebbe la prima volta che un parlamentare piemontese prende esplicitamente posizione in dissenso con Grillo.

 

E proprio dalla rete, sui social, sta andando in scena la ribellione della base pentastellata. Nei giorni scorsi anche il capogruppo della Sala Rossa Vittorio Bertola era intervenuto sulla questione attraverso un post sulla sua bacheca di Facebook in cui sottolineava come la questione sarebbe dovuta essere discussa e soprattutto votata in rete. I commenti sono i più disparati, di certo nelle prossime ore la questione verrà affrontata sia a livello nazionale che territoriale e le agenzie battono già la notizia di imminenti espulsioni nella casamatta grillina. 

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