POLITICA & GIUSTIZIA

Marrone ineleggibile e bugiardo

Si fa critica la posizione dell'esponente di Fratelli d'Italia, sulla cui elezione in Consiglio Regionale si allungano i sospetti di irregolarità. Dura reprimenda del giurista Cavino: "Dice menzogne e chiede all'Ires di attestare il falso"

Non solo non ha presentato le dimissioni entro i termini previsti dalla normativa, ma Maurizio Marrone nel motivare le proprie ragioni mente e chiede all’Ires di attestare il falso. A sostenerlo è il giurista Massimo Cavino, docente all’Università del Piemonte Orientale e membro del cda di Ires, che in un post su facebook interviene sul caso del giovane esponente di Fratelli d’Italia, la cui recente elezione in Consiglio Regionale parrebbe inficiata da irregolarità formali. Il professore ricostruisce le tappe della vicenda: “in data 27 maggio perveniva presso gli uffici dell’Ires la lettera del Dottor Marrone con la quale rassegnava le sue dimissioni. La lettera recava la data del 20 aprile ma era stata spedita molto tempo dopo (la data sulla busta è inequivocabile)”. E già qui Cavino rileva una prima falsità nella versione data da Marrone ai giornali: “Ribadisco: la lettera è stata spedita con lettera raccomandata e non consegnata a mano come il Dottor Marrone, mentendo, sostiene”. Ed è stata proprio per iniziativa del professore che la lettera è stata “protocollata con la data del 27 maggio. Da quella data il Dottor Marrone può essere considerato dimissionario”.

 

Secondo Marrone però si è trattata di un eccesso di scrupolo giacché il 29 gennaio scorso il Cda aveva provveduto a farlo decadere, a seguito della sua assenza “senza giustificati motivi a tre sedute consecutive del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto (30 ottobre 2013, 19 dicembre 2013 e 29 gennaio 2014”. Anche su questo punto l’opinione di Cavino è del tutto divergente, riscontrando un’altra falsità: “Il dottor Marrone ricorda che a gennaio il CDA dell’Ires avrebbe dichiarato la sua decadenza. Altra menzogna. Il CDA ha soltanto il potere di segnalare l’assenteismo di un proprio membro ma è il Consiglio regionale l’unico organo che può farlo decadere: ed il Consiglio regionale non ha provveduto ad alcuna delibera in tal senso. Del resto se il Dottor Marrone avesse pensato di essere decaduto non avrebbe rassegnato le dimissioni. Pertanto il dottor Marrone è stato membro del CDA Ires fino al 27 maggio”. La sentenza del giurista è inequivocabile: “il dottor Marrone era ineleggibile alla carica di Consigliere regionale e la sua successiva elezione non può essere convalidata”.

 

Cavino nel suo scritto confida che ad averlo spinto a prendere così a cuore la questione è la “nausea. Il dottor Marrone scrive una lettera chiedendo che il CDA dell'Ires attesti il falso. Questo fatto è gravissimo e dimostra che la giovane età non garantisce di per sé la novità della politica: Maurizio Marrone, preoccupato per la sua evidente ineleggibilità (ed è preoccupante che non l’avesse considerata per tempo) chiede che l’organo di indirizzo di un ente strumentale della Regione attesti il falso! Come posso permettere che una cosa del genere passi sotto silenzio? Mi auguro che il Consiglio regionale provveda nei sensi imposti dalla legge”.

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14 Commenti

  1. avatar-4
    16:41 Lunedì 09 Giugno 2014 Leviel ASSENTEISTA SUL LAVORO = DIFESA DI MARRONE?

    Ma la mia domanda è: a prescindere da come e quando si è dimesso, la difesa di Marrone sarebbe che ha fatto l'ASSENTEISTA nel consiglio di amministrazione dell'Ires, da cui immagino percepiva anche uno stipendio? E questo assenteista vorrebbe presiedere al consiglio Regionale?

  2. avatar-4
    14:38 Lunedì 09 Giugno 2014 ale87 Tra i due litiganti, il terzo gode

    In politica tutti hanno un referente che li ha trainati, anche Ghiglia (vedi Martinat). Cmq a me la cosa che diverte maggiormente è che in questo scontro interno alla destra, tra vecchia e nuova guardia, chi ne beneficerà sarà Comba. L'unico che con l'ex mondo di AN e della destra piemontese non ha nulla a che fare.

  3. avatar-4
    13:09 Lunedì 09 Giugno 2014 Franceschina2 il 24 maggio comunque non sarebbe sufficiente

    Sì, ma anche ammesso che valga la data del timbro postale e non quella del protocollo (come che ammetto sia possibile, anche se il 24 maggio era un sabato..), anzi...mi correggo, hai ragione: la data che vale è il 24 maggio. Peccato che sia tardiva comunque, perché avrebbe dovuto dimettersi ENTRO LA DATA DI CANDIDATURA, ovvero credo il 24, 25 o 26 aprile: insomma, UN MESE PRIMA comunque, anche a voler sostenere la tua tesi. Ergo troppo tardi. Sulle vicende della destra torinese le conosco come te, prevalentemente da questo sito utile, e sulle poltrone non sono io che ho avuto un posto sicuro nel listino di Cota (eletta sicura), non sono io che sono stata candidata presidente (eletta sicura quindi) in circoscrizione, non sono io che sono stata messa assessora esterna a San Mauro (senza manco essermi candidata qua!), non sono io che ho avuto nomine (vedi IRES ma non solo), incarichi e quant'altro, non sono io che ho avuto la candidatura in Comune a Torino nel PDL in posizione semiblindata (pochi candidati di AN) e lì sono stata aiutata, non sono io, infine, che ho fatto uscire l'articolo intitolato "Un Mattone sul sistema Ghiglia" che puoi ancora vedere qua alla destra dello schermo...a proposito di riconoscenza! Verso chi dovrebbero saperlo i beneficiati e la loro coscienza..

  4. avatar-4
    12:04 Lunedì 09 Giugno 2014 ale87 Per Franceschina

    Io ho letto su questo utilissimo sito di notizie che il timbro postale e' del 24 maggio (prima del voto), e ricevuta e protocollata il 27 maggio. Cmq da quello che scrivi sicuramente conosci le vicende e i personaggi della destra torinese meglio di me, anche se dubito che il tuo giudizio sia obiettivo visto che concludi dicendo "sono avidi di poltrone e pure senza riconoscenza alcuna" (sarei curioso verso chi?).

  5. avatar-4
    11:10 Lunedì 09 Giugno 2014 Franceschina Per ale87 e per Quartultimo

    Il 'caso Molinari' non è diverso da questo, semmai meno grave, perché per Molinari è stato veramente un fulmine ciel sereno, mentre per Marrone NO: è stato un rischio CALCOLATO! La fidanzata Montaruli è consigliere regionale, ed ha vissuto il caso dei 5 ineleggibili, e si è ben guardata dal mettere al riparo Mister Figlio del Numero 3 della FIAT (a proposito di destra collinare e di 'peones della politica'..). 1) MARRONE non era decaduto a gennaio! Quella dell'IRES è SOLO una proposta, a cui segue un'istruttoria, ed al quale segue una decisione, in base all'istruttoria, del Consiglio regionale - se, per esempio, il 'contestato' adducesse motivazioni alle proprie assenze, tutto rientrerebbe (stessa procedura prevista per i consiglieri comunali) - In ogni caso Marrone ne è ben consapevole: perché sennò far protocollare ulteriori dimissioni, pure RETRODATATE??; 2) LA RACCOMANDATA è stata inviata BEN DOPO IL VOTO, ovvero il 27 maggio, e comunque non prima della candidatura, come prevede la legge (nazionale). Quartultimo: hai ragione, sono avidi di poltrone e pure senza riconoscenza alcuna.

  6. avatar-4
    09:54 Lunedì 09 Giugno 2014 clandestino se

    non e' formalizzato non e' decaduto... quindi...

  7. avatar-4
    09:31 Lunedì 09 Giugno 2014 Quartultimo Problema alla radice

    Il problema sarebbe stato risolto alla radice se il nerosfumato, accortosi che non ce la faceva a svolgere le attività per cui era stato eletto o nominato, si fosse fatto da parte lasciando il posto/poltrona ad uno dei suoi che l'avrebbe fatta fruttare anche in chiave politica. Ma si sa, molte poltrone molto onore.

  8. avatar-4
    22:14 Domenica 08 Giugno 2014 ale87 Rimaniamo obiettivi

    Il caso Molinari era ben diverso, lui si era dimesso tempo dopo esser stato eletto, mentre Marrone era già decaduto a gennaio (anche se non formalizzato), e ha anche inviato una raccomandata di dimissioni prima del voto. E l'IRES (un centro studi) non è l'EDISU. Altro discorso è come sia possibile che un politico che vuole amministrare la cosa pubblica sia così maldestro, ma che i nostri politici non siano all'altezza non è una novità.

  9. avatar-4
    21:49 Domenica 08 Giugno 2014 m.a. Il Consiglio Regionale,

    avrebbe dovuto e dovrebbe tenere gli occhi molto più aperti sulle questioni di IRES! Invece pare terra di nessuno.... Anzi, di uno solo.

  10. avatar-4
    19:45 Domenica 08 Giugno 2014 iansolo Chi ...

    ... Semina vento raccoglie tempesta. Mattone dopo mattone marrone non vede la Regione....

  11. avatar-4
    18:55 Domenica 08 Giugno 2014 Amico di Molinari Figuriamoci se adesso non usciva la tesi complottista..

    ...vuoi vedere che adesso è stato Ghiglia a costringere Marrone ad accettare la carica di consigliere IRES? E deve pure avere corrotto il postino per far arrivare la busta in ritardo.. Ma il caso (incredibile) di Molinari non ha insegnato niente a nessuno? Eppure mi sembra che è fresco fresco e qualcuno degli uscenti ne era super consapevole... Non c'è manco il beneficio del dubbio qua: sciatteria? malafede? boh. Se non cifosse stato Molinari prima sarebbero scusabili, ma con Molinari in mezzo..robe da matti. Ovvio che la Giunta non può convalidare.

  12. avatar-4
    18:40 Domenica 08 Giugno 2014 ripa Bravo.

    Bravo. I soliti furbetti del quartierino. Bravo

  13. avatar-4
    17:48 Domenica 08 Giugno 2014 clandestino le regole

    sono fatte per essere rispettate... amen... marrone si metta il cuore in pace...

  14. avatar-4
    17:34 Domenica 08 Giugno 2014 ale87 La vecchia destra consociativa

    A parte qualche signor giurista nessuno con smanie di visibilità, ora dipende tutto dal PD (= maggioranza giunta elezioni), e da lì si capirà se sono più sensibili al volere democratico o ai soliti intrallazzi sinistra collinare-vecchia destra, cosi da bloccare il ribelle Marrone.

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