REGIONE

Trasporti, “ripartire dal dialogo” 

Per il neo assessore regionale Balocco è prioritario il confronto con amministrazioni locali, operatori e utenti. E riallaccia i rapporti con la Liguria, a partire dalla martoriata linea Cuneo-Ventimiglia: "Pronto a riprendere la collaborazione"

Puntuale come un treno svizzero, l’assessore ai Trasporti della Liguria Enrico Vesco non appena saputo che il cuneese Francesco Balocco era stato nominato suo omologo nella giunta Chiamparino, ha preso carta e penna. Naturalmente per congratularsi con il compagno di partito e per augurargli buon lavoro, ma soprattutto per chiedergli un incontro “al più presto” nel corso del quale “affrontare insieme tematiche di interesse comune come, ad esempio, i problemi della linea Cuneo-Ventimiglia”. Quella della tratta ferroviaria interregionale che attraversa pure un tratto di territorio francese è da anni una spina nel fianco dei rapporti tra Piemonte e Liguria che, a dire il vero, in tema di trasporti nei quattro anni dell’amministrazione Cota sono stati segnati da contrasti e scontri. Tanto da far scrivere all’assessore ligure di confidare nell’incontro con Balocco per “riportare un clima di serenità e collaborazione tra le due regioni”.

 

Già, perché l’aria tra Vesco e l’ex assessora  ai Trasporti piemontese Barbara Bonino era quel che si dice da tagliare col coltello. Desaparecida a più di un incontro con il suo collega ligure, refrattaria a un dialogo mai di fatto aperto, la Bonino non dopo pochi giorni dalla sua nomina, ma ancora lo scorso gennaio, a pochi mesi dalla fine della giunta Cota, si era attirata gli strali di Vesco: “Mi auguro di poter vedere anche la mia collega Bonino, che non sono mai riuscito ad incontrare se non di sfuggita una volta, per pochi minuti”. Parole che ben spiegano qual è stato il tenore della collaborazione tra le due Regioni su un tema spinoso quanto di non facile soluzione, soprattutto per l’ostinata chiusura piemontese, come quello della gestione delle tratte ferroviarie interregionali.

 

A proposito delle Cuneo-Ventimiglia, ancora Enrico Vesco aveva scoperto le carte spiegando che “per sopperire a quanto non fatto dal Piemonte solo per questa linea, come Liguria spendiamo almeno dieci milioni di euro”. Promesse di tavoli, qualche stretta di mano tra Roberto Cota e il governatore ligure Claudio Burlando, un protocollo d’intesa, ma alla fine il problema è rimasto irrisolto. Come ancora da affrontare e portare a soluzione è la gestione delle altre tratte che interessano le due regioni confinanti.

 

Un atteggiamento quello della defunta giunta di centrodestra che portò pure a iniziative come quella del senatore e membro della Commissione Trasporti di Palazzo Madama, Daniele Borioli, volta a chiedere un commissariamento della Regione per questo settore di competenza. Ora, dileguata non solo più la Bonino, ma l’intera giunta di centrodestra, i liguri contando pure sulla comune appartenenza politica confidano nel cambio di marcia della giunta Chiamparino. Il neoassessore Balocco, come conferma a Lo Spiffero, è «assolutamente concorde con il collega Vesco sulla necessità di un incontro che ci sarà in tempi brevissimi». Pur ancora in attesa di mettere piede in uno degli assessorati con il maggior numero di grane, dal trasporto pubblico locale con le sue emergenze, alle ferrovie con mille disagi da contenere, Francesco Balocco spiega di conoscere bene, anche da cuneese, la vicenda e le problematiche della Cuneo-Ventimiglia e di averne discusso in passato proprio con colui che avrebbe ritrovato come suo omologo ligure. «Nel corso di un convegno avevamo avuto occasione di parlare di questa linea e dei problemi che vanno assolutamente affrontati e risolti». Beh, almeno una volta si sono già incontrati. A proposito della Bonino, dopo quattro anni, Vesco sbottò: “E’ come la moglie del tenente Colombo, è sempre citata, ma nessuno l’ha mai vista”. (s.r.)

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4 Commenti

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    18:06 Martedì 17 Giugno 2014 MarcoS Le linee "sospese"

    La rete ferroviaria piemontese è un tesoro prezioso, cerchiamo di non buttare tutto alle ortiche per poi pentircene fra qualche anno. Troviamo un sistema di gestione più efficiente, ma riapriamo anche le linee "sospese": non priviamoci della possibilità di spostarci in modo comodo e sicuro nella nostra splendida regione.

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    10:49 Martedì 17 Giugno 2014 Minuetto Facciamo rifiorire i presunti rami secchi

    Credo che la politica dei trasporti basata sul "lascia seccare e poi taglia il ramo secco" sia stata qualcosa di ideologicamente disonesto, oltre che sciocco, specie su una linea come la Cuneo-Nizza che collega territori tradizionalmente uniti tra loro (basti pensare al numero dei piemontesi che abita o soggiorna in quelle zone). Ora che ci siamo liberati d'un colpo di Bonino e Moretti, spero che si potrà tornare a ragionare sui trasporti ferroviari considerandoli una risorsa e non un impiccio. Pensiamo anche alle DODICI ferrovie soppresse d'un colpo prima che sia troppo tardi.

  3. avatar-4
    11:38 Lunedì 16 Giugno 2014 MarcoS Due treni al giorno

    Se si contano i passeggeri con l'orario in vigore attualmente, sono pochi di sicuro: ci sono solo due treni al giorno per ogni direzione, in orari non propriamente comodi e inutilizzabili per chi viaggia da Torino. Soltanto un anno fa, con le 8 coppie giornaliere in coincidenza con i treni da/per Torino, la linea era molto frequentata. I passeggeri bisogna attirarli, non scoraggiarli. E questo vale in particolare per la Valle Roja, la cui viabilità stradale è molto complicata.

  4. avatar-4
    12:37 Domenica 15 Giugno 2014 sandro.aa Quanti sono i passeggeri/giorno della Cuneo-Ventimiglia?

    Sono anni che i politici parlano e straparlano della linea Cuneo-Ventimiglia ma mai una volta che forniscano due dati fondamentali: numero di passeggeri giornalieri degli ultimi 3 anni, costo della linea. Girano "voci" di treni che girano praticamente vuoti, sono vere? Vale la pena economicamente mantenere una linea ferroviaria o forse basta ed avanza una "corriera" come si è fatto per decenni?

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