Assot, un crac da un milione 400mila euro

Sul buco dell’Agenzia per lo sviluppo della zona Ovest del Torinese ora indaga la magistratura. Un carrozzone nato nel 1998 diventato un gettonificio per trombati e scalpitanti politici

C’è una massima di fanfaniana memoria che pare tuttora valida nella Provincia del conte Mascetti della Cisterna, alias Antonio Saitta: «Chi la fa grossa, la copra». Così sugli errori e sulle cadute dell’amministrazione viene steso un discreto velo di silenzio che anche le opposizioni spesso contribuiscono a mantenere. Per fortuna non accade sempre che ci sia la volontà di coprire. Lo si è visto con le puntuali domande della Lega sulla “Holding dei misteri”, lo si vede ora con la raffica di quesiti che il Pdl (Nadia Loiaconi, Beppe Cerchio, Eugenio Gambetta) pone sul caso Assot, l’Agenzia per lo sviluppo dell’Ovest di Torino, carrozzone nato nel 1998 per promuovere lo sviluppo del territorio, in realtà un “gettonificio” per trombati e scalpitanti della politica, finito nel 2009  in un clamoroso fallimento (buco da un milione 400 mila euro) sul quale indaga la Procura della Repubblica di Pinerolo.

 

Tanto per inquadrare il problema alle radici, occorre ricordare che Assot venne “svezzata” da quel “creativo” di Luigi Brossa (Pci Doc, funzionario provinciale) che sarebbe poi transitato  dalla direzione generale del Comune di Venaria per poi essere riciclato da Giorgio Ardito nella palude dell’Atc. Ma la creatura di Brossa non è mai uscita dalla stentata sopravvivenza, peraltro molto costosa per i soci, Provincia in testa seguita da sei Comuni e due Comunità montane.

 

Il Pdl ora vuole sapere chi verificava la bontà dei bilanci e controllava la congruenza delle singole voci e di chi sono le responsabilità – anche alla luce del fatto che dirigenti provinciali (ultimo Fortunato Asprea) erano incaricati a rappresentare l’Ente all’interno del cda – per una gestione quantomeno “allegra” dell’agenzia di sviluppo. L’opposizione vuole anche sapere quali saranno  le tempistiche che vorrà assumere la Provincia per dismettere Assot e come intende procedere dal momento che c’è un fascicolo aperto in Procura per presunte irregolarità contabili che potrebbero aver portato a falsi in bilancio. Infine si vuol conoscere cosa ha fatto la Provincia – socio di maggioranza di Assot – per evitare che il buco di bilancio aumentasse esponenzialmente appena è venuta a conoscenza della scriteriata gestione dell’Agenzia.

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