LEGALITA'

M5s: “Con noi nessun papocchio”

I grillini rivendicano la presidenza della Giunta per le elezioni. Su quel tavolo i casi di presunta incompatibilità e incandidabilità di Ruffino (FI), Marrone (FdI) e Ottria (Pd). Uno scranno che spetta di diritto all'opposizione. Bertola: "Garantiremo rigore e trasparenza"

Finora se ne sono stati buonini senza rivendicare prebende o poltrone, ma c'è uno scranno al quale il Movimento 5 stelle della Regione proprio non intende rinunciare: è quella al vertice della Giunta per le elezioni, la Commissione chiamata a valutare la posizione di ogni singolo candidato e passare in esame eventuali ricorsi. Non è questione di benefit o prestigio, piuttosto «di trasparenza» come spiega il capogruppo Giorgio Bertola, che senza colpo ferire ha lasciato nelle mani del centrodestra (giunto secondo nella competizione elettorale) la vice presidenza del Consiglio.

 

Ma perché tanto interesse? Nei giorni in cui ogni corridoio, angolo o stanzino di Palazzo Lascaris è teatro d’incontri, fitti conciliaboli, trame e disegni, uno spettro continua ad aggirarsi nell’emiciclo di via Alfieri. E’ quello delle incompatibilità e incandidabilità che tiene sulla graticola consiglieri eletti a destra come a sinistra, a Torino e nelle province del Piemonte Orientale. Da Daniela Ruffino di Forza Italia a Maurizio Marrone di FdI, passando per il democratico di Alessandria Valter Ottria. Nei primi due casi sarebbero risultate tardive le dimissioni rispettivamente da Sito, la società che gestisce l’Interporto di Orbassano, e dall’Ires, l’istituto partecipato da piazza Castello, mentre su Ottria pesa l’elezione in contemporanea come sindaco di Rivalta Bormida e consigliere regionale. Il MoVimento 5 stelle vuole vederci chiaro e, dal momento che la presidenza spetta di diritto a una forza dell’opposizione, ora chiede che sia un suo consigliere a guidare la Giunta.

 

Anche perché la sensazione diffusa nello stretto mondo della politica è che potrebbe esserci dell'altro, soprattutto nelle ultime ore della raccolta firme. C'è addirittura, in altri palazzi, chi racconta di aver raccolto una serie di episodi che potrebbero tornare a far allungare una lunga ombra sulla legislatura che sta per iniziare. A finire sotto la lente potrebbe essere addirittura il listino di Sergio Chiamparino e le firme raccolte in fretta e furia dal Pd. C'è chi dice che in quel giorno e mezzo non sarebbero mancate le irregolarità, soprattutto nella fase di autenticazione. Per ora si tratta di illazioni. Così come quelle secondo le quali sarebbe non del tutto pacifico il collegamento garantito dal gruppo parlamentare Grande Sud alla lista Azzurri Italiani di Giacinto Marra, grazie al quale questi non è stato costretto a raccogliere le firme. La formazione guidata da Adriana Poli Bortone avrebbe in un primo garantito la esenzione alle Destre Unite di Massimiliano Panero che poi avrebbe usufruito della possibilità attraverso il gruppo consiliare di Progett'Azione. Si vedrà.

 

Di certo, se ottenessero la presidenza della Giunta, i grillini potrebbero contare anche su un “consulente” d’eccezione, quell’avvocato Antonello Portera estensore del ricorso che fece decadere il leghista Riccardo Molinari nella scorsa legislatura, e attivista del M5s, per cui è stato anche candidato sindaco di Savigliano nel Cuneese. Nel caso di Molinari per la Giunta (allora a guida Pd con Rocchino Muliere) fu tutto regolare, almeno finché non vennero chiamati in causa i giudici. «Il MoVimento 5 Stelle punterà ad approfondire in sede di Giunta per le Elezioni, i casi Ruffino, Ottria e Marrone, già balzati all'onore delle cronache» si legge in una nota inviata dal gruppo in Regione. «Dare a noi la presidenza sarebbe garanzia di trasparenza e rigore – conclude Bertola - contro ogni tentativo di accordo o accordino». Per ora gli emissari della pattuglia pentastellata ne hanno già discusso con il leader del centrodestra Gilberto Pichetto, il quale avrebbe manifestato una disponibilità di massima ad accontentare l'altra opposizione. Sempre in casa Cinque Stelle c'è un altro incarico al quale mira, in particolare l'ex candidato governatore Davide Bono: la vice presidenza della commissione Sanità: le trattative sono in corso.

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