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I Cinque stelle restituiscono il “bottino”

A differenza degli altri gruppi regionali che hanno preferito spartirsi fondi per cene e pranzi, i grillini hanno restituito oggi un assegno da 115 mila euro alla Tesoreria del Consiglio. Bono: "E gli altri quanto ridanno indietro?"

Gli altri li usano per gli affari propri, il Movimento 5 stelle i contributi per i gruppi regionali li mette da parte e ieri li ha restituiti ai “piemontesi”. 115 mila euro sono stati versati alla Tesoreria del Consiglio Regionale. Denaro versato dalla Regione sul conto corrente, acceso presso Banca Etica dai pentastellati, ma mai utilizzato da un gruppo che evidentemente lavorava in economia e oggi che quel conto è stato chiuso, il tesoretto è stato restituito.  Lo spiega l’ex capogruppo Davide Bono: «In questo conto sono stati versati per 4 anni i fondi per il "funzionamento del Gruppo", quelli il cui utilizzo non consono ha portato allo scandalo di Rimborsopoli con il rinvio a giudizio di 41 consiglieri su 61 di Pdl, Lega Nord, Udc, Moderati e il democratico Andrea Stara)».



Ancora: «Questi soldi erano erogati ai gruppi per attività strettamente istituzionali, ma la maggior parte delle formazioni politiche presenti in Consiglio li ha usati per rimborsarsi pranzi e cene, anche non di lavoro, comprarsi vestiti e profumi di lusso, vacanze, biglietti di partite di calcio fino ai più fantasiosi rimborsi: un tosaerba, sondaggi telefonici all'azienda di partito, campanacci per mucche, videogiochi». Alla fine la domanda retorica quanto provocatoria: «Quanto restituiranno le altre forze politiche, al netto di quanto già rimborsato nel mezzo del procedimento penale dai molti consiglieri che hanno scelto il patteggiamento?».

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1 Commenti

  1. avatar-4
    21:50 Giovedì 03 Luglio 2014 Andrea Buquicchio Cortese risposta alla domanda.

    Al netto delle cifre contestate abbiamo già' versato alla tesoreria del consiglio regionale pochi giorni fa oltre 200.000,00 € ( tra i 200 e i 210 , al momento non dispongo dei numeri al centesimo, ma sono facilmente rilevabili ).Ricordo peraltro che con estrema forza, come emerso dalle indagini e dalle testimonianze, avevamo, io ed il collega Ponso richiesto a gran voce in aula ed in più' occasioni ((basterebbe rivedere le registrazioni intranet) l'ammissibilità o meno delle spese. Mai una risposta da nessuno nonostante l'approvazione di un odg a mia prima firma già' nell'ormai lontano 2010 e successivamente sollecitata, sempre in aula, più' volte.

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