OMBRE SUL VOTO

Cota: “Verifica sulle liste di Chiamparino”

Dopo i sospetti lanciati da Rabellino e Borghezio, l’ex governatore chiede di “accertare le cose”. Seppur affermando di non essere mosso da spirito di vendetta contesta la “doppia morale o doppio binario” quando si parla di giustizia

Mentre l’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio, attende la documentazione dai tribunali presso i quali ha inoltrato domanda di “accesso urgente” agli atti delle commissioni elettorali provinciali di Torino e Cuneo per presunte “gravi irregolarità nella presentazione delle liste che hanno sostenuto Sergio Chiamparino alle elezioni regionali dello scorso 25 maggio”, Roberto Cota ritiene che si debba fare chiarezza. “Non sono di certo alla ricerca di vendette – scrive nella sua rubrica domenicale a proposito del voto anticipato per le irregolarità riscontrate nel voto del 2010 -; sono una persona normale, che vuole guardare avanti, ma si dovranno accertare le cose”. Pur affermando di non essere animato da spirtito di rivalsa l'ex inquilino di piazza Castello afferma che in tema di Giustizia occorre “eliminare la cosiddetta doppia morale o doppio binario”.

 

Borghezio non è l’unico a sospettare di irregolarità le procedure di presentazione e autenticazione delle liste del centrosinistra. Giorni fa l’ex consigliere provinciale Renzo Rabellino aveva annunciato l’intenzione di rivolgersi alla magistratura penale. Il “re delle liste civetta”, infatti, avrebbe accertato casi sospetti nella raccolta delle firme della lista maggioritaria collegata al candidato presidente e in quella del Monviso.

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