FINANZA PUBBLICA

--------- COTTARELLI

Fassino e Chiamparino alle prese con la spending review dell'era Renzi. Per il Comune di Torino ulteriore "sacrificio" di 7,1 milioni. Il commissario governativo punta le Partecipate regionali. Ecco dove iniziare a tagliare - il column di MANACORDA

 

Arriva al Comune di Torino il primo conto della spending review targata Matteo Renzi: una decurtazione del fondo di solidarietà che per le casse di Piero Fassino vale 7,1 milioni. Il dato, consultabile sul sito del ministero dell’Interno, direzione centrale per la finanza locale , pone l’amministrazione subalpina in cima alla lista dei “sacrifici”, subito dopo Roma (33,8 milioni) e Milano (13,2 milioni). Una doccia fredda, in attesa dell’emanazione del decreto. E se Fassino piange il sui dirimpettaio, Sergio Chiamparino, di certo non ha motivi per ridere: il piano che il commissario Carlo Cottarelli ha inviato l’altro giorno al Comitato interministeriale revisione della spesa contiene energiche sforbiciate alle partecipate, mentre per settembre ha annunciato un rapporto sui costi delle Regioni e sulla gestione degli immobili.

 

Per i due arzilli politici ai vertici delle due principali istituzioni piemontesi sarà, insomma, un autunno davvero problematico. Uno spunto, di certo non l’unico, ma utile a indirizzare l’azione di contenimento e revisione della spesa potrebbe arrivare dalla lettura delle 2.485 pagine dell’«Albo dei beneficiari di provvidenze economiche», erogate dalla Regione Piemonte nell’esercizio 2013. Come spiega l’economista Carlo Manacorda nel suo odierno column, proprio nella selva di contribuzioni potrebbero annidarsi sprechi e abusi. Pubblicate in un guazzabuglio che unisce somme rappresentanti presumibili liberalità con erogazioni istituzionali (ad esempio, Teatro Regio, Museo Egizio, Ipla, trasferimenti a Province e Comuni) e verosimili pagamenti a società di trasporto locale o per resa di servizi, tra le erogazioni compaiono addirittura versamenti a un elevato numero di Istituti bancari, forse dovuti a corrispettivi per prestazioni; si spera non per “provvidenze”, come enuncia la denominazione dell’Albo. Tra i beneficiari compare pure la Regione Piemonte (pag. 1.984 dell’Albo). Perché è beneficiaria di se stessa? Tralasciando gli aspetti formali e senza entrare nel merito di ciascuna erogazione, sorprende però che vengano dati contributi a enti che dovrebbero avere gestioni autosufficienti (Camere di Commercio, Iren Energia Spa: 15 mila, Consorzio export gioiellieri valenzani: 300 mila). In ogni caso, qui ci limitiamo a riportare qualche “curiosità”, qualora potesse offrire suggerimenti all’operazione di revisione.

 

Le associazioni e agenzie culturali numericamente la fanno da padrone. Spulciando l’elenco, si legge che si danno 30 mila euro a quella “culturale per la letteratura”, 25 mila a quella “suoni e co-lori”, 14 mila e 42 mila rispettivamente a quelle “delle imprese delle attività economiche professionali di Mondovì Breo e di Alessandria centro”. Alla “Associazione difendiamo il futuro” vanno 40 mila euro, 44 mila a “Evviva Borgosesia”, 15 mila a “Gattinara in”, 25 mila ai “Portici di Orbassano”, 35 mila a “Fossano insieme” (ce ne sono 2: musica e medici; a chi?). Poi ci sono i 100 mila alla “Nazionale Arpitesca”(quella della pittura o quella che cura gli invalidi?), 200 mila a “italiana alberghi per la gioventù”, 54 mila ai “Musei dell’Ossola”, 897 mila a “Le terre dei Savoia”, 40 mila al “Club di papillon” (promuove la cultura popolare attraverso il gusto), 200 mila alla “Marcovaldo”, il cui fondatore è protagonista in queste ore di una brutta vicenda giudiziaria, 45 mila alla “Casa della resistenza di Fondo Toce”, 20 mila alla “Anonima fumetti”, 274 mila all’«Agenzia Servizi Formativi di Cuneo», 1 milione e 800 mila alla “CNOS FAP” (Centro Nazionale Opere Salesiane).

 

Anche le Fondazioni fanno la loro parte. Alcuni esempi. “Amici della Cattedrale di Novara”: 148 mila. “Amleto Besostri Città di Saluzzo”: 11 mila. ANA (si presume alpini e si spera di qualche località piemontese): 10 mila. “Montagna sicura”: 860 mila. “Per il libro, la musica e la cultura di Torino”: 480 mila. “Piazza dei mestieri”: 340 mila. “Solomon R. Guggenheim” (di dove?): 130 mila. “Formazione 80 srl” (irreperibile): 35 mila.

 

Sovvenzioni bipartisan. “Assemblee di Dio in Italia” (chiese cristiano-evangeliche) 142 mila. “Chiesa cristiana avventista VII giorno di Torino”: 47 mila. “Centro culturale diocesano di Susa”: 11 mila. “Congregazione delle Suore della purificazione” (Savona): 21 mila. “Centro italiano opere femminili salesiane”: 133 mila. “Seminario vescovile di Tortona”: 90 mila. “Istituto Madonna delle grazie delle salesiane di don Bosco”: 15 mila. “Congregazione fratelli delle scuole cristiane”: 65 mila. “CGIL Regionale Piemonte”: 55 mila. “CISL Alessandria”: 6.500.

 

E poi a caso. Confraternite. “S. Bernardino e S Giacomo”: 12 mila. “S. Gerolamo” di Costigliole d’Asti: 40 mila. “SS Trinità e San Giuseppe”: 34 mila. “Pumpur de Neive”:1.000. Unioncamere: 25 mila. Unione industriale (AL): 180 mila. Ordine architetti di Cuneo: 60 mila. E per l’internazionalizzazione: “Association europeenne des elus de montagne”: 16 mila. “Association pour le developpement Keur Serigne Louga”: 14 mila.

 

Leggi qui il column completo di Manacorda

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1 Commenti

  1. avatar-4
    09:43 Sabato 09 Agosto 2014 mago57 avanti popolo

    e bisogna aspettare cottarelli per scoperchiare gli sprechi? pensate che saranno cancellati? ma no, un ritocchino alla tasi ,uno alla tari. un ticket alla sanità, addizionale benzina, tariffa parcheggi, suolo pubblico, tessera musei....han capito che gli elettori PD son tacchini che festeggiano il natale

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