PALAZZO CIVICO

Aumentano turisti e tassa di soggiorno

Costerà più caro soggiornare sotto la Mole. L’assessore al Bilancio Passoni propone un incremento di 50 centesimi. Ora Torino è tra le città più costose, a livello di mete consolidate. Per Sbriglio è autolesionismo che non porterà “benefici al turismo”

Tassa di soggiorno più cara a Torino. Soggiornare sotto la Mole costerà 50 centesimi in più. A proporlo oggi in Prima Commissione di Palazzo civico l'assessore al Bilancio Gianguido Passoni, impegnato a far quadrare conti tra lo scontento generale di colleghi e consiglieri. Per gli alberghi ad una stella, si passerebbe dagli attuali 1,30 a 1,80 euro, per gli alberghi a due stelle a 2,30 euro fino a raggiungere gli alberghi a cinque stelle, per i quali è previsto un aumento di soli 10 centesimi che comporterà il passaggio dagli attuali 4,90 a 5 euro. Un provvedimento che mira a far entrare nelle casse quasi un milione, oro colato di questi tempi, ma che secondo alcuni potrebbe rivelarsi una mossa controproducente, quasi autolesionistica andando a mettere in difficoltà un settore in lenta espansione (almeno nelle intenzioni dell’amministrazione) seppur colpito dalla crisi economica.

 

Esprime una dura critica il consigliere di maggioranza Giuseppe Sbriglio secondo cui la delibera, oltre ad essere stata presentata “senza parlarne prima in maggioranza e senza la presenza dell'assessore al Turismo” non segue criteri in grado di apportare benefici al settore: “È un aumento e basta senza una linea politica, ragionieristico”. Ora Torino è tra le città più care d’Italia, quasi ai livelli delle più rinomate località turistiche o sedi di viaggi d’affari. “Milano è più cara di noi ma perché non facciamo come il capoluogo meneghino che ad agosto abbatte del 50% le tariffe di soggiorno?”, attacca Sbriglio che ricorda essere un obiettivo quello di attrarre visitatori proprio durante le ferie. E ancora: “Vogliamo i giovani a Torino? Milano non fa pagare i minori di anni 18 e gli under 30 negli ostelli, e noi? Venezia fa pagare 5 euro nei 5 stelle e 1 euro in una stella ma solo in alta stagione e nella zona centrale. Venezia costa meno nella zona più bella in bassa stagione 2, 5 euro i cinque stelle e 1, 50 euro una stella... Venezia arriva a costare anche 0, 30 centesimi. Palermo costa dai 0.50 euro di una stella ai 4 euro i cinque stelle. Genova costa 1 euro dalla stella ai tre stelle, 2 euro quattro stelle, 3 euro cinque stelle”.

 

Scorge una contraddizione nello spirito della misura anche Fabrizio Ricca capogruppo della Lega Nord: “Torino aspira a diventare una città turistica e decide di aumentare la tassa di soggiorno, con la prospettiva di incrementare gli introiti. Ci chiediamo se questo abbia un senso, dato che, in questo momento, persino gli stessi hotel abbassano le tariffe per attrarre più turisti”. Insomma, il Comune agisce in modo schizofrenico. “Cosa serve aumentare le tariffe così senza proposte annesse? Cosa ne pensa l’assessore al Turismo? Chiedo che cambi lo spirito della delibera”, conclude Sbriglio.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    15:03 Sabato 06 Settembre 2014 clandestino vabbe'...

    sbriglio e ricca LOL

  2. avatar-4
    00:35 Sabato 06 Settembre 2014 moschettiere Veniamo al sodo

    Prima di pensare alla tassa di soggiorno (e c'è gente che prende l'argomento sul serio, quello dei 50 cents!) non sarebbe meglio darsi da fare per rendere un po' più presentabile la città? Tagliare le erbacce ad esempio e poi il cantiere di Porta Nuova è eterno? Ma le Ferrovie cosa hanno trovato sulla facciata, degli affreschi leonardeschi? Cosa aspetta Fax-ino a scrivere due righe a chi di dovere? Anche il turismo ne gioverebbe.

  3. avatar-4
    18:55 Venerdì 05 Settembre 2014 silvioviale MILANO E ROMA SONO PIÙ CARE,

    Solo Sbriglio può pensare che con uno sconto di 50 centesimi migliaia di turisti e visitatori vari correrebbero a Torino. Ricca invece vorrebbe uno sconto di 50 centesimi per i turisti padani affinché non vadano a Roma. Sempre più in basso!

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