CAPITALISMO MUNICIPALE

Consorzio Asa, tutto da rifare?

L'Autorità nazionale Anticorruzione rileva profili di illegittimità nella gara che ha assegnato il ramo rifiuti dell'azienda a Teknoservice. Esultano i ricorrenti. Venti giorni per le controdeduzioni. Probabile assegnazione al primo escluso - DOCUMENTO

Non c’è pace per l’Asa di Castellamonte. La gara che ha sancito l’aggiudicazione del ramo rifiuti alla Teknoservice conterrebbe gravi profili di illegittimità e lo spettro dell'annullamento dell'aggiudicazione, con tutto ciò che ne comporta, aleggia, sempre più minaccioso, sul consorzio canavesano. L’Autorità Nazionale Anticorruzione, nella sua composizione di autorità di vigilanza sui contratti pubblici, ha accertato la “illegittimità” nella procedura di aggiudicazione alla Teknoservice del ramo rifiuti dell’Asa di Castellamonte, rispondendo ai due esposti presentati da Ecoverde srl e da Ederambiente, in cui è stato contestato il mancato rispetto di talune clausole del bando, in particolare sulle fidejussioni presentate a suo tempo da Teknoservice. «Dall’esame della documentazione pervenuta – si legge nel testo firmato dall’ing. Filippo Romano – è emersa una rilevante anomalia relativa alla cauzione prestata dalla Teknoservice al Ministero dello Sviluppo Economico (per il tramite del Commissario Straordinario) in sede di stipula del contratto di cessione aziendale (del Consorzio Asa e di Asa Servizi srl in amministrazione straordinaria), a garanzia della rateizzazione del pagamento del prezzo di acquisto aziendale, nonché del mantenimento degli obblighi verso il personale assunto (così come si legge nella relazione esplicativa della S.A.)”.

 

Peraltro la richiesta di annullare la stessa gara era già stata presentata nel febbraio 2014 da Ederambiente che con la San Germano faceva parte dell’ati – associazione temporanea d’impresa – giunta seconda nella gara. «Abbiamo presentato alla stazione appaltante (l’organo di controllo composto dal commissario Stefano Ambrosini più il Consorzio Canavesano Ambiente di Ivrea ndr) richiesta d’annullamento dell’aggiudicazione in autotutela – spiega Andrea Innocenti, ad di Ederambiente (foto) – e da allora non abbiamo avuto nessun riscontro. La nostra azione è stata dettata da senso di responsabilità, poiché prima di procedere nelle sedi giuridiche competenti per richiedere un eventuale indennizzo abbiamo effettuato un ultimo tentativo, interpellando l’autorità incaricata a dirimere le questioni sui contratti pubblici».

 

L’Asa Castellamonte gestisce raccolta e smaltimento rifiuti di 51 comuni del Canavese e dopo una serie di vicissitudini finanziarie, con debiti per 80 milioni di euro, ha trovato una parziale ricollocazione, ma fin da subito sono state rilevate delle anomalie nella documentazione presentata da Teknoservice: da un lato sui requisiti di fatturato, dall’altro sulle polizze stipulate, una con una compagnia assicurativa romena bandita dall’Ivass e l’altra con Fidiroma, istituto non autorizzato dalla Banca d’Italia a rilasciare garanzie fideiussorie.

 

«Nessun chiarimento, integrazione né diversa valutazione di merito potrebbe intervenire a sanatoria della riscontrata illegittimità procedurale: poiché la FIDIROMA non poteva infatti rilasciare la garanzia in disamina, quest’ultima deve essere considerata nulla e dunque tamquam non esset». Sulla base delle decisioni dell’autorità, assunte nella seduta del 14 ottobre scorso, «si invita il Commissario Straordinario e la Stazione appaltante in indirizzo a camunicare le proprie controdeduzioni relativamente a queste ultime criticità rappresentate, supportate da eventuale documentazione integrativa nel termine di 20 (venti) giorni dalla data di ricevimento della presente».

 

A questo punto, dopo il suggerimento di sanare quella che la stessa Anac definisce una evidente illegittimità procedurale, spetta al commissario Ambrosini e al consorzio applicare ciò che prevede l’articolo 113 comma 4 del codice degli appalti, ovvero l’annullamento della procedura di gara e la surroga del vincitore con il secondo classificato.

 

Leggi qui il provvedimento

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1 Commenti

  1. avatar-4
    13:12 Giovedì 30 Ottobre 2014 Bandito Libero Ambrosini non è infallibile..si consolerà con i cioccolatini di Gariglio!

    ...e nè "slegato dalla politica" come invece credono dalle parti di Acqui ed Alessandria, proprio manco per nulla! Non aggiungo altro, perchè ho un sacco di retropensieri su questa cosa, oh se ne ho! Comunque potrà addolcirsi la pillola dell'autorità nazionale antiCORRUZIONE (mammamia come suona male...)con i cioccolatini di Gariglio. E se proprio non gli va giù può sempre berci sopra un calice di champagne: Gariglio ha pure quello!!!

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