“Burlando sponsorizza i No Tav”. Viale contro il governatore ligure

Per l’esponente radicale soffia irresponsabilmente sul fuoco della contestazione per cercare di trarre vantaggi per la sua Regione. Chiesto l’intervento di Fassino e un incontro urgente con Cota

INGERENZA Claudio Burlando

Il presidente della Liguria, Claudio Burlando, sponsorizza i No Tav. Lo afferma Silvio Viale, presidente dei Radicali Italiani e consigliere comunale di Torino. «È curiosa la coincidenza tra l’incontro con quattro sindaci No Tav, Avigliana (12.385 ab.), Caprie (2.136 ab.), Venaus (959 ab.) e Vaie (1472 ab.) e l’inizio della guerriglia a Chiomonte in nome di un presunto gemellaggio G8-Notav – scrive in una nota - ma, soprattutto, sarebbe sbalorditivo se Burlando non ne avesse colto il chiaro significato di sponsor delle violenze di Chiomonte. Non può certo sfuggire al governatore della Liguria che se, malauguratamente, il corridoio 5 dovesse fermarsi a Milano per circumnavigare il Piemonte, tute le Brigate No Tav della Val di Susa si sposterebbero sulle spiagge liguri e sulle pendici della sua terra dove troverebbero terreno fertile per ogni tipo di strumentalizzazione e di ostruzionismo».

 

Burlando non ha mai fatto mistero di considerare la linea Torino-Lione un’infrastruttura non prioritaria («una scemata»), soprattutto in un momento di crisi, anche se molti leggono sottotraccia il tentativo di approfittare dei contrasti per “scippare” l’opera a vantaggio della Liguria. «L'interesse collettivo, inteso come bene comune, della comunità torinese e piemontese per la Torino-Lione – spiega l’esponente radicale – è nettamente superiore agli ostruzionismi strumentali di una parte degli abitanti della Val di Susa e delle brigate No Tav di tutto il mondo, compresi quelli del terzo valico e della Tav Genova-Lione: per questo è intollerabile il sostegno di Claudio Burlando alle brigate dei guerriglieri di Chiomonte».

 

Proprio per rispondere all’intervento a gamba tesa del governatore ligure, Viale chiede che Piero Fassino faccia in Sala Rossa «una comunicazione chiara e netta» e solleciti «un incontro urgente con i governatori della Liguria e del Piemonte».

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