GRANDI OPERE

Tav, tutti a rapporto da Renzi

Il premier telefona di buon mattino al senatore Esposito per avere ragguagli sulla disastrosa audizione parlamentare dei vertici di Ferrovie. La settimana prossima, al suo rientro dall’Australia, convocherà a Palazzo Chigi un summit sui costi dell’opera

“Scusa Stefano ma ieri cos’è successo?”. Con la rassegna stampa ancora in mano, dopo aver letto i resoconti dei giornali sull’audizione dei vertici di Ferrovie alla Commissione Trasporti del Senato, Matteo Renzi ha chiamato di buon mattino Stefano Esposito. Una telefonata per raccogliere, dalla viva voce di chi ha sollevato la questione dei conti “ballerini” della Tav, le impressioni su una seduta che, lungi dal dirimere la querelle, ha ulteriormente aumentato la confusione. E il resoconto del senatore torinese è stato impietoso nel rimarcare “la leggerezza, l’approssimazione e la superficialità” con la quale i diversi interlocutori di Fs hanno affrontato l’incontro. Un quadro che ha preoccupato non poco il premier al punto da chiedere a Esposito una “puntuale” relazione scritta sulla questione “entro la mattinata”, annunciando per la settimana prossima, al suo rientro dalla missione istituzionale in Australia, la convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi. Al summit, oltre ai vertici di Fs e al senatore Esposito, parteciperanno anche i consiglieri economici del Presidente del Consiglio Yoram Gutgeld e Roberto Perotti.

 

La notizia della telefonata è stata diffusa dallo stesso Esposito con un post su facebook. “Ore 7.45, telefonata del presidente Renzi in partenza per l'Australia,l'uomo inizia presto, per chiedermi notizie sulla mia posizione sul tema costi tav. Gli ho illustrato sinteticamente quanto avvenuto nelle ultime 2 settimane. Mi ha chiesto entro oggi una nota puntuale e mi ha dato appuntamento, al suo rientro dall'Australia, tra martedì e mercoledì per fare il punto e chiarire quanto avvenuto. Dopo la pessima giornata di ieri, un segnale di attenzione che mi conferma di aver fatto bene a non arrendermi alla superficialità sui costi della Torino-Lione. Non posso che ringraziare il presidente Renzi per l'attenzione. P.S non è naturalmente mancato uno scambio di opinioni e di gufate da parte sua sul cammino della Juve in Europa, nessuno è perfetto...”

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