CAPITALISMO MUNICIPALE

Asa, “si proceda a nuova assegnazione”

Il presidente di Ederambiente, Innocenti è pronto a rilevare la multiutility dei rifiuti dopo la pronuncia di illegittimità della precedente assegnazione. "Basta tergiversare, lo prevede la legge". L'unico modo per evitare una rischiosissima azione legale

Che ne sarà dell’Asa di Castellamonte, multiutility dei rifiuti partecipata da 51 comuni del Canavese e dell’hinterland Nord di Torino, sprofondata sotto una montagna da 80 milioni di debiti? Dopo due anni di proteste, gare, ricorsi, esposti ed interrogazioni regionali, la svolta pare giunta dal pronunciamento dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che ha dichiarato illegittima la gara con la quale il ramo rifiuti è stato assegnato a Teknoservice, dando ragione al primo escluso di quella aggiudicazione, ovvero Ederambiente, che attraverso il suo presidente, Andrea Innocenti, si era sempre opposta a una procedura che – evidentemente a ragione – riteneva non regolare. E ora?

 

Innocenti, cosa si aspetta dal Consorzio canavesano in riferimento alla pronuncia dell’Anac?

Innanzitutto tengo a precisare che noi non abbiamo mai fatto un esposto all’Autorità. Piuttosto, in virtù di quanto riscontrato e in assenza di una formale posizione del Consorzio canavesano ambiente (la stazione appaltante ndr), abbiamo chiesto un parere all’ente preposto, l’Anac appunto. Ora siamo in attesa delle controdeduzioni.

 

E poi?

Noi confidiamo che il Consorzio, anche per scongiurare una nostra possibile richiesta di indennizzo che graverebbe sul territorio già provato dal passato di Asa, proceda secondo quanto previsto dalla norma e cioè all’annullamento dell’aggiudicazione a Teknoservice e la conseguente assegnazione alle seconde classificate.

 

È una strada percorribile?

La legge parla chiaro, in caso di mancata presentazione della cauzione definitiva  la ditta va esclusa e la gara deve essere aggiudicata a chi segue nella graduatoria.

 

Ma Teknoservice le fideiussioni le ha presentate

Si ma delle tre due sono considerate non valide perciò “tamquam non esset” pertanto come se non esistessero. Peraltro la giurisprudenza italiana è molto chiara in merito e si è già espressa dichiarando che un contratto sottoscritto presentando fideiussioni non valide è da considerarsi nullo, neanche annullabile ma semplicemente nullo quindi come se non fosse stato mai sottoscritto perché privo di validità. 

 

Ammettiamo che ciò avvenga, allora niente ricorsi?

Da parte nostra sicuramente no, anche perché partecipiamo alle gare per vincerle, per fare i servizi ed accrescere il nostro curriculum, non per chiedere indennizzi.

 

E Teknoservice?

Loro sono liberi di percorrere la strada che ritengono più opportuna, ma penso non abbiano molti argomenti per sostenere le loro ragioni.

 

Perché?

La commissione di gara, non controllando le fidejussioni presentate da Teknoservice ha sicuramente commesso un errore, ma la questione in merito alla validità delle garanzie di Fidiroma era già stata trattata, sulla nostra pelle e con l’esclusione, nella gara precedente, alla quale era presente anche il Presidente di Teknoservice. Ora mi chiedo come può la persona che ha assistito alla nostra esclusione per Fidiroma firmare a sua volta la polizza con la stessa compagnia e presentarla senza essere cosciente dei rischi che corre? E allo stesso tempo come può chiedere i danni ad un consorzio perché non ha controllato con sufficiente attenzione un documento del quale la stessa azienda doveva quantomeno ricordarne la non validità? Io personalmente considero la posizione di Teknoservice come artefice o complice dell’illegittimità amministrativa. Ma non faccio il Giudice di mestiere quindi resta una considerazione del tutto personale e priva di validità.

 

Comunque l’offerta di Teknoservice era migliore

Vero, carente di garanzie ma migliore, e per assurdo tutta la questione potrebbe portare dei seri vantaggi economici al consorzio. Lo stesso potrebbe procedere all’escussione parziale delle fideiussioni, a trattenere il 10% a titolo di penale di quanto offerto per il ramo aziendale oltreché ad incassare in un’unica soluzione quanto offerto da noi per il ramo aziendale. Tutto ciò potrebbe consentirgli di saldare tutte le pendenze con i dipendenti o quantomeno con gli esodati che in questo momento più di tutti hanno bisogno di un serio aiuto.

 

E se Teknoservice presenta nuove fideiussioni?

È da febbraio che abbiamo segnalato l’anomalia, dobbiamo arrivare a novembre per presentare nuove fideiussioni? Saprebbe di nascondino e tana libera tutti o di candid camera oltre che illegittimo.

 

E in caso di aggiudicazione cosa succederà?

Sarà necessario indire un tavolo tecnico per pianificare i passaggi e garantire il corretto svolgimento dei servizi, ritengo la cosa più che fattibile anche perché sarebbe simile a ciò che accade quando, a seguito di una gara, subentra una nuova azienda.

 

E i dipendenti? Recentemente si è assistito a nuove manifestazioni che riportano la memoria al 2012.

Ecco, qui c’è da fare un po’ di chiarezza, la situazione rispetto al 2012 è totalmente cambiata, allora si prospettava un fallimento oggi non è così. Ho letto e ho visto la manifestazione sotto il Comune di Ivrea del personale di Teknoservice con tanto di striscioni e i punti da appurare sono essenzialmente due. Se si trattava di una manifestazione pro Teknoservice e allora poco male, in fondo uno è libero per tifare per la “squadra” che preferisce. Se invece è una manifestazione dettata da reali timori di disoccupazione allora c’è da verificare da chi sono generati. Se qualcuno parla ai dipendenti e fa campagne di terrore è da considerarsi un irresponsabile, se invece vi è solo una mala informazione basta tranquillizzare le persone facendo loro capire che, come detto prima, saranno conservati gli impieghi come da CCNL, pertanto è come se si trattasse di una nuova aggiudicazione, pertanto ogni paura può ritenersi assolutamente infondata. E poi le fideiussioni non valide servivano proprio a garantire la loro posizione lavorativa e i loro stipendi.

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