DEMOCRAZIA

Elezioni in Romania, scontri a Torino

Alta tensione ieri sera al Consolato dove si è votato per le presidenziali. Molti non sono riusciti a entrare. Alla chiusura dei seggi la polizia interviene per respingere l’assalto di un gruppo che ha tentato di forzare i cancelli. Un arresto e 4 feriti - VIDEO

Tensioni al consolato romeno, ieri sera a Torino, alla chiusura dei seggi per il ballottaggio delle elezioni presidenziali della Romania. Il bilancio è di un manifestante romeno arrestato per resistenza e di quattro feriti lievi, tra cui due agenti delle forze dell’ordine. È accaduto quando sono stati chiusi i cancelli e una cinquantina di cittadini in coda hanno tentato di forzarli perché intendevano esprimere la loro preferenza. Per respingerli polizia e carabinieri hanno lanciato alcuni lacrimogeni. Dopo alcuni minuti, davanti al consolato si sono presentate circa duecento persone, che hanno lanciato bottiglie e altri oggetti contro le forze dell’ordine, costrette a ricorrere di nuovo ai lacrimogeni per far tornare la situazione alla calma.

La giornata è stata caratterizzata da proteste per le lunghe code che si sono formate fin dalle prime ore della mattinata davanti alla rappresentanza diplomatica di via Ancona. Secondo molti cittadini romeni – la cui maggioranza, anche a Torino, pare abbia dato la propria preferenza al candidato del centrodestra, Klaus Iohannis, esponente della minoranza tedesca di Transilvania, poi risultato vincente - i disagi sarebbero stati creati ad arte per favorire l’attuale primo ministro Victor Ponta, socialdemocratico.

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