GLORIE NOSTRANE

Molinari al vertice della Lega Nord

Salvini chiama in via Bellerio il giovane ex assessore regionale. Una nomina che segna l'inarrestabile de-cotizzazione del Carroccio piemontese. Il nuovo braccio destro del leader annuncia l'imminente apertura della stagione congressuale

Alla fine Roberto Cota è rimasto con il posacenere in mano. A consegnare alla storia, archiviandola dalla politica, l’immagine dei rimasugli di sigaro di Umberto Bossi raccolti a mo’ di reliquia dal governatore decaduto è la nomina, avvenuta oggi, alla vicesegretaria federale della Lega Nord di Riccardo Molinari, alessandrino, 31 anni, assessore regionale per un breve periodo e legatissimo a Matteo Salvini fin dai tempi del movimento giovanile.  Ma soprattutto uno dei pochi che quando imperava Cota e il cerchio magico bossiano stava in minoranza, legato al giovane futuro segretario leghista anche a costo di un ostracismo tanto palese quanto ruvido.

 

“Eravamo in pochi” ammette parlando con lo Spiffero che per primo anticipò la sua probabile ascesa ai vertici di via Bellerio. Lui, un manipolo di giovani padani capeggiati da Alberto Brignone, l’ex parlamentare Davide Cavallotto, l’ex senatore Enrico Montani che si rivelerà uno dei kingmaker decisivi per la sua scalata alla segreteria federale. Che, poi, più di una scalata quella del giovane avvocato alessandrino è stata una chiamata da parte di Salvini. “Siamo amici da più di quindici anni, ho collaborato con Matteo anche alle sue prime campagne elettorali”. Un filo verde che non si è mai spezzato,  rafforzandosi anzi nel tempo, pure quando sul Carroccio in prima classe viaggiavano i Belsito, i Trota e quel cerchio magico che, in Piemonte, portava Cota a fare il bello e il cattivo tempo. Quando poi è rimasto solo il cattivo, con gli scandali, la precipitazione in picchiata della Lega, erano in pochi a scommettere in una resurrezione. Le elezioni in Emilia Romagna, dopo la svolta che ha archiviato la secessione, le cerimonie pseudo celtiche a Pian del Re, aprendosi alla pancia degli italiani, da nord a sud, rafforzando il legame con Marine Le Pen arrivando pure a tradurre pari pari slogan del Front National, il risultato nelle rossa Emilia – si diceva – ha accelerato i tempi del rinnovamento.

 

Quella “nuova fase” come la definisce Molinari che, sono sempre parole sue , “ha archiviato quella storica che si è ormai chiusa”, vede dunque l’uomo rimasto in minoranza ai tempi di Cota, arrivare appunto in via Bellerio. Con la delega più pesante, quella agli enti locali, che per la Lega vale come e più di un ministero degli Interni in un governo. Il rapporto con tutti gli amministratori locali, da sindaci a presidenti di regione, il peso al momento di decidere le candidature, insomma quella di Molinari non è certo una vicesegreteria a mo’ di medaglia, ma del tutto operativa. “Una grande responsabilità – dice mentre rientra da Milano – ma anche un grande orgoglio e una grande soddisfazione”.

 

E pure una bella rivincita, che pare essere solo all’inizio. “All’inizio dell’anno ci saranno i congressi provinciali, poi quello nazionale” che dal vocabolario leghista va tradotto in regionale. “Vedremo” dice sibillino. Ma è chiaro che la decotizzazione del Piemonte, già avviata da tempo, con questa nomina ha un’accelerata definitiva. Ma il Piemonte, per il nuovo numero due della Lega, “deve vedere la Lega impegnata in un’azione di sinergia con Forza Italia per attuare un’opposizione più incisiva sia in Regione, sia nelle Province come nei Comuni amministrati dal centrosinistra. Fino ad ora l’opposizione mi pare sia un po’ flebile”. E mentre annuncia una cura ricostituente per le minoranze, a partire da quella di Palazzo Lascaris, Molinari guarda alle prossime elezioni comunali di Torino: “Non è affatto un’eresia parlare di un  leghista o di una persona vicina alla Lega come candidato a sindaco, ma pure di altre città importanti del Piemonte che  andranno al voto. Le persone valide e capaci ci sono”.  Il posacenere di vetro che brillava come i diamanti, è un vecchio soprammobile.

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16 Commenti

  1. avatar-4
    16:09 Giovedì 11 Dicembre 2014 legaverita Molinari figlio di Cota

    Craxi e Bossi non è che siano finiti tanto bene....l'avocado Molinari ora deve dimostrare di valere qualcosa, dove è arrivato finora lo deve soltanto a Cota....e questo i leghisti lo sanno benissimo...

  2. avatar-4
    17:17 Lunedì 01 Dicembre 2014 folgore 49 Che palle con sta storia di 'sta storia di frutta e avvocati...

    Ricordatevi che la Lega nacque per un intuito di Bossi che è diplomato Radio Elettra e che 2 delle menti più elevate della politica italiana del secolo scorso (piacciano o non piacciano è un giudizio storico obiettivo..) furono Bettino Craxi (appena diplomato) e Massimo D'Alema (diplomato pure lui). Quindi finiamola con questo stucchevole valzer. Altrimenti voglio iniziare a conoscere i titoli accademici di Fregolent, Esposito, Chiamparino, Bragantini, Stara, Placido, Faienza, Fornaro, Taricco.....dobbiamo andare avanti? nel PD potete sorteggiarne uno a caso, che, statene certi, l'unico avocado che conoscono è quello della frutta!!!

  3. avatar-4
    01:51 Lunedì 01 Dicembre 2014 moschettiere Ripeto: non ci siamo

    Siamo onesti. Da Salvini mi aspettavo di più. Ottima la scelta di Rixi ma per Molinari proprio non mi piace. Salvini non ha avuto coraggio, ma deve capire che "rinnovare" vuol dire "cambiare". Cosa continua a pescare nel mucchio, quelle sono acque torbide...

  4. avatar-4
    13:53 Domenica 30 Novembre 2014 legaverita il bamboccione

    Laurearsi a milano con 110/110 e lode e fare l'esame da procuratore a Torino,non e' proprio la stessa cosa che scappare in Spagna per l'abilitazione professionale come tanti bamboccioni figli di papa'... e' sostanza,spiega che tipo di persona si ha davanti...povera Lega,se questo e' il futuro...

  5. avatar-4
    08:26 Domenica 30 Novembre 2014 arabafenice NEL DESERTO ASSOLUTO

    NEL DESERTO TOTALE DEL PIEMONTE, DOVE NON SPICCA NESSUN "FENOMENO", UNO VALE L'ALTRO. LASCIAMOLO LAVORARE E VEDIAMO COSA COMBINA. CERTO CHE SE LO GIUDICHIAMO DALLA APPARENZE................, FORSE I VERI LEADERS ABITANO DA ALTRE PARTI.....................

  6. avatar-4
    00:20 Domenica 30 Novembre 2014 la mazza nel pugno XI ahhhhhhh

    già meglio del trota che ha studiato in albania, tuttavia...speravamo di meglio.

  7. avatar-4
    21:24 Sabato 29 Novembre 2014 Raziel Abogado vuol dire che...

    ...una persona ha conseguito la laurea in italia, ma è andata all'estero (in spagna nel caso di specie) x acquisire il titolo, xè in spagna vige un sistema facilitato.in questo articolo del sole24ore è spiegato tutto:http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-07-17/corte-ue-via-libera-abogados-italia-105209.shtml?uuid=ABdM5ZbB

  8. avatar-4
    17:26 Sabato 29 Novembre 2014 abogado non avocado chiaritemi un dubbio

    se vado sul sito dell'ordine degli avvocati di genova e trova molinari, esce questo: stampa MOLINARI Riccardo Titolo di origine: ABOGADOForo di appartenenza: GENOVAAlbo / Elenco: AVVOCATO STABILITOData iscrizione: 28/06/2012Data di nascita: 29/07/1983Luogo di nascita: ALESSANDRIA(AL) Codice fiscale: MLNRCR83L29A182UEmail: r.molinari.83@gmail.comPec: riccardo.molinari@ordineavvgenova.it Cosa vuol dire ABOGADO?Avvocato stabilito?

  9. avatar-4
    16:08 Sabato 29 Novembre 2014 moschettiere Non ci siamo

    Se Molinari è l'ingresso del "nuovo" in Lega, un taglio con la leguccia faccendiera, non ci siamo proprio. Forse non c'è molto di meglio a disposizione, capisco, ma resta il fatto che la parola d'ordine deve restare "fuori tutti gli indagati"!

  10. avatar-4
    23:55 Venerdì 28 Novembre 2014 legaverita appunto

    Appunto...allora Molinari allo Spiffero parli dei suoi mirabolanti programmi,non di come era cattiva la 'vecchia Lega' dove cmq nn si e' mai schifato di sguazzare con lauti stipendi insieme ai suoi attuali sodali...

  11. avatar-4
    23:22 Venerdì 28 Novembre 2014 avocado stabilido la laurea è cio' che conta

    Avvocato, indagato per peculato è già una strana assonanza. ma avvocato o avocado? perchè parrebbe perfezionato in spagna?

  12. avatar-4
    21:29 Venerdì 28 Novembre 2014 Bandito Libero basta baruffe Chiozzotte tra leghisti!

    Il vostro nemico è il PD di Chiamparino e Renzi, non voi stessi. Nella Lega del futuro c'è spazio per tutte le persone di buona volontà, e se hanno avuto esperienza meglio ancora! Imparate una cosa sacrosanta dai napoletani: il passato è passato, siate uniti e pensate al futuro. Perché nel futuro per abbattere il "Chiamparino dalle firme false" ci sarò bisogno di tutti quanti. Tutti, nessuno escluso.

  13. avatar-4
    21:06 Venerdì 28 Novembre 2014 Baffo-al82 Grande Mol!!! complimenti!

    Orgoglio della Lega! C'è futuro in Piemonte!!!

  14. avatar-4
    20:28 Venerdì 28 Novembre 2014 Raziel in effetti...

    è risaputo che il giovincello, non fosse stato x cota, sarebbe rimasto ad alessandria...prima lo ha "imposto" come candidato, x poi metterlo nell'ufficio di presidenza del consiglio...decaduto, si vociferava di un suo ripescaggio alla camera, ma le percentuali della lega non lo consentivano, x cui è stato messo in giunta, proprio xè cota lo voleva...ma si sa, lealtà e riconoscenza non sn di sto mondo

  15. avatar-4
    19:13 Venerdì 28 Novembre 2014 Baskettaro basta indagati

    Molinari e' a processo per i rimborsi!!!! Salvini mi ha deluso

  16. avatar-4
    18:42 Venerdì 28 Novembre 2014 legaverita suma a post!!!

    Molinari messo in minoranza da Cota? ma quando mai!!! messo proprio da Cota come segretario provinciale ad Alessandria, messo nelle liste in Regione (da cui poi è decaduto come un pollo per non essersi dimesso da una 'cadrega' in qualche partecipata regionale). Richiamato da Cota come assessore regionale (e qui finito come altri nella Rimborsopoli regionale). Quali sarebbero i grandi meriti di questo Molinari? essere amico di Salvini? allora un film già visto in Lega.

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