Brignolo, un uomo sòla al comando
08:34 Venerdì 12 Dicembre 2014 3Tempi grami per il sindaco-banchiere di Asti. Mentre approda in tribunale l’esposto sulla presunta incompatibilità con la carica di presidente della Provincia, cresce il numero di nemici e detrattori. E lui caccia i revisori rei di aver fatto le pulci al bilancio
Giornate difficili per Fabrizio Brignolo. Non solo il problema dell’incompatibilità sollevato da un ex assessore e dal Movimento 5 stelle. Ma anche rapporti tesi con Sel per il post-Santoro all’Atc, con i revisori contabili cacciati e qualche debolezza mostrata di fronte ai sindacati. Un uomo politico che appare in balia delle onde, senza una precisa linea, vittima della confusione che regna nella sinistra astigiana.
Un ex assessore, Alberto Pasta, che, forse per ripicca, due giorni dopo l’elezione di Brignolo alla presidenza della Provincia di Asti solleva la questione di incompatibilità (in quanto il nuovo presidente siede nel cda della Cassa di Risparmio cittadina che si occupa della tesoreria per l’ente territoriale) e poi si rende disponibile a patrocinare i grillini Gabriele Zangirolami e Davide Giargia che hanno presentato un esposto in tribunale. Un’udienza fissata il 5 febbraio 2015. E nel frattempo una parere pro veritate chiesto all’avvocato torinese Vittorio Barosio. Il tutto condito dall’elezione a presidente dell’Upi, Unione Province piemontesi. La situazione per Fabrizio-Forza-Quattro non appare facile né tantomeno chiaro. Ma la legge di Murphy è sempre dietro l’angolo.
Sì, perché Brignolo deve anche far fronte alle protese di Sel per via della bocciatura di Enzo Sobrino, dipendente in staff della Provincia di Torino, per la successione di Pierino Santoro all’Agenzia territoriale per la casa. Il nuovo ente, Atc Piemonte Sud, e le lotte politiche per la nomina del direttore hanno scatenato le ire del partito vendoliano. Come vi abbiamo già raccontato, Angela Motta avrebbe osteggiato il nome di Sobrino in quanto Sel siede nei banchi dell’opposizione ad Asti e simpatizza per gli occupanti degli alloggi pubblici. Su questo tema l’assessore comunale ai Servizi sociali Piero Vercelli ha espresso un secco no all’idea che l’amministrazione possa farsi garante con l’Enel per una palazzina occupata abusivamente (che è proprietà dell’Asl). Sel ha sfruttato l’occasione per sottolineare l’infedeltà di Brignolo, reo di aver fatto le primarie per diventare sindacato con loro e poi essersi rivolto all’Udc per il ballottaggio. E non solo: gli hanno pure rinfacciato l’alleanza con il centrodestra alle elezioni provinciali.
È di due settimane fa lo scontro con i revisori contabili. I rapporti tra l’amministrazione e i revisori erano già piuttosto tesi ma quando martedì 25 novembre, il sindaco si è visto recapitare un parere “non favorevole, senza riserve” sul Bilancio di previsione 2014/2016 da parte del Collegio (formato dal presidente Pierluigi Graziano, Andrea Fea e Dario Piruozzolo), la frattura è divenuta incolmabile. Brignolo, infatti, ha definito alcune osservazioni non pertinenti e altre riferite a tematiche di cui i revisori non avrebbero dovuto dare giudizi, ha sfiduciato i revisori e ha fatto loro pervenire una lettera in cui erano invitati ad andarsene “per il bene di Asti”.
Le debolezze di Fabrizio Brignolo sono sempre più palesi. Presso il Polo Universitario Asti Studi Superiori si è tenuto un convegno organizzato dalla Cgil, dal titolo “Dall’università al mondo del lavoro ma intanto arriva il Jobs Act”. Presentato nel manifesto come avvocato e non come sindaco o presidente della Provincia, Brignolo, come hanno riferito alcuni dei presenti, ha mostrato notevoli fragilità politiche. Ha infatti dovuto subire gli attacchi di relatori e presenti contro il Partito democratico, il governo Renzi e le sue politiche oltre che sentirsi cantare per l’ennesima volta il requiem della vera sinistra (i duri e puri). Forse il sindaco ha deciso di non attaccare perché invitato in qualità avvocato ma, forse, una difesa del suo partito e dell’azione di governo del leader da lui sempre sostenuto sarebbe stata auspicabile. Invece, raccontano i presenti, Brignolo è apparso in seria difficoltà.
Incompatibilità, Atc, bilancio e ora sindacati: la vita politica del sindaco di Asti non appare facile né chiara. Forse, e lo diciamo “per il bene di Asti”, sarebbe meglio lasciasse qualche poltrona ed impegno per dedicarsi completamente all’attività di amministrazione cittadina.



