LEGALITA'

Lega: censire nomadi e rifugiati

Lo propone il Carroccio torinese “per garantire ai cittadini più sicurezza e legalità”. Per una parte della sinistra sarebbe una “indegna schedatura”. È questione di equità, ribatte Cota: “Non farlo è razzismo al contrario”. Mozione in Consiglio comunale

Un censimento di tutti i nomadi e i “presunti” rifugiati che vivono a Torino. Ad avanzare la proposta il capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale, Fabrizio Ricca che, in una nota, annuncia: «avanzeremo questa proposta sotto forma di mozione, per garantire ai torinesi più sicurezza e legalità per il 2015. Del resto pensiamo sia perfettamente legittimo sapere chi ospitiamo nella nostra città, a spese nostre». «Anche in questi giorni di festa - prosegue Ricca - si sono registrati numerosi episodi di criminalità , dal furto allo spaccio, direttamente riconducibili a nomadi o a presunti rifugiati. Grazie alla nostra proposta - conclude l'esponente del Carroccio torinese - sarà più semplice per le forze dell'ordine poter identificare e rintracciare gli autori di certi crimini e pensiamo che un censimento di questo tipo possa anche avere un valore deterrente rispetto a chi intende delinquere». Il tema è caldo dopo che nelle ultime settimane dell'anno si sono verificati episodi di intimidazione agli stessi consiglieri comunali in visita alle palazzine dell'ex Moi, occupate da immigrati con la complicità degli antagonisti dei centri sociali.

 

Piena sintonia sull’iniziativa del Carroccio della Sala Rossa da parte di Roberto Cota che respinge con sdegno le accuse di voler “schedare” gli immigrati: «I nostri cittadini vengono identificati e generalizzati – spiega l’ex governatore nella sua veste di segretario piemontese - non si vede perché non lo si debba fare anche con gli stranieri irregolari. Non volerlo fare mi sembra razzismo al contrario”. E lancia il guanto di sfida: «Vedremo che cosa dirà la sinistra», ricordando che la Lega ha promosso un referendum popolare per sgombrare i campi rom.

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13 Commenti

  1. avatar-4
    18:28 Sabato 03 Gennaio 2015 gattonero e....

    censire i leghisti?...no?

  2. avatar-4
    16:30 Sabato 03 Gennaio 2015 Palmiro T. La schedatura degli europoidi italioti è invece cosa buona e giusta...Ovviamente...Come era quella balla? Male non fare?...Giusto?..

    Dell'italiano bisogna sapere tutto. Redditometro, spesometro, spese nel conto corrente, firma digitale, scambio dati tra banche, cartella clinica digitale, scatla nera e gps in auto, controllo ip, impronte, dna ,iride, sangue, urine, feci e quant'altro si inventeranno, la sua vita è regolata secondo i diktat del nazismo europoide sull'onda delle nuove regole antiriciclaggio. L'italiano è nudo e trasparente, se non lo è allora è un evasore o un riciclatore...è comunque un delinquente a prescindere. L'immigrato che non da le sue generalità invece è un poveretto da difendere ed è giusto che possa fare quello che gli pare. Nel suo status di clandestino non perseguibile può raccontare ciò che vuole. Mentre l'italiano viene marchiato a fuoco in digitale il clandestino si fa una nuova vita casomai ripulita dai reati che ha commesso in patria. Mentre l'italiano ha qualche cosa da perdere il clandestino trova nell'Italia la prateria ideale per i suoi affari: droga, prostituzione, estorsione ecc.. tutti nascosti dietro a sigle di opere pie compiacenti. L'isee dell'italiano è verificabile quella del clandestino mai. Il primo non merita nulla e nemmeno la sua famiglia il secondo invece ottiene tutto per se e per i suoi a seguito anche se al suo paese casomai ha dei risparmi e delle proprietà ottenute forse illegalmente assieme ai soldi che ha speso per sbarcare nel paradiso terrestre italiota . Un paradiso per lui e per i suoi pelosi conniventi.

  3. avatar-4
    13:19 Sabato 03 Gennaio 2015 ripa Suvvia!

    Dov'e' la contraddizione tra i doveri di ospitalita', il principio di solidarieta', i valori di condivisione, il rispetto delle diversita' in raffronto alla conoscenza, preludio della consapevolezza, di tutte le persone che fanno parte di una comunita'?Fare i processi alle intenzioni ed ipotizzare rastrellamenti potra' pur essere un inutile esercizio di partigianeria partitica, ma certo non centra il problema. E' un po' come accusare la sinistra, che quei valori li ha nel proprio dna ed attraverso essi, di rendere piu' agevole il terreno alla microcriminalita'. Sciocchezze nell'uno e nell'altro caso. Conoscere per decidere.

  4. avatar-4
    12:45 Sabato 03 Gennaio 2015 Perdincibacco Una banale stupidaggine

    Tutti, italiani o stranieri, rom (piantiamola di chiamarli "nomadi": è stupido, visto che sono stanziali quanto e più di chi rom non è e una buona metà vive qui da molti più anni di tanti altri torinesi, alcune famiglie da quattro secoili) siamo stati censiti nel censimento nazionale. Se si vuole sapere quanti siano e chi siano i rifugiati, profughi e richiedenti asilo basta chiederlo alla Prefettura o anche solo leggere il rapporto dell'Osservatorio interistituzionale della Provincia di Torino. Questa è una proposta del tutto inutile, costosa e squallidamenie propagandistica. Non è neppure razzista: non aggiungerebbe nulla a quel che già sappiamo nè peggiorerebbe in nulla il trattamento indegno che già riserviamo ai rifugiati, in spregio alle nostre leggi.

  5. avatar-4
    11:23 Sabato 03 Gennaio 2015 moschettiere Questione di civiltà

    Il censimento è ordine e organizzazione. Lo fanno eccome anche negli USA. E l'ordine è civiltà. Chiaramente ai barbari non piace...

  6. avatar-4
    11:17 Sabato 03 Gennaio 2015 sautisa il problema

    è sempre quello: la bassezza culturale. Continuiamo a distrarci con questi problemi e chiusiamo gli occhi davanti alle vere necessità. I rom rubano? i ricettatori sono al 98% italiani, l'aborto non è un omicidio è, purtroppo un rimedio ad un errore commesso e il nascituro non deve essere il capro espiatorio dell'errore e anche qui rientra il livello culturale molto molto basso. Mi fa specie notare, tra l'altro, che da Salvini in particolare arrivano quasi solo proposte di "epurazione" etnica: non sarà questo il famoso "populismo?"

  7. avatar-4
    10:21 Sabato 03 Gennaio 2015 Punto a capo SI FANNO LA SOLITA PUBBLICITA' PENOSA

    presso il popolo bue dei loro elettori. Lo sanno fin anche loro che é tutto un battage pubblicitario riguardo a una cosa tanto inattuabile quanto demagogica. Se non lo fanno negli USA, pensa un po' in Italia..... La Lega.... l'altra faccia della stessa medaglia di questa italietta da poco.

  8. avatar-4
    08:32 Sabato 03 Gennaio 2015 unasanitapertutti Povero viale

    Povero viale, guarda che il mondo sta cambiando,non si tratta di schedare ma di documentare con precisione un fenomeno, e visto che fai il medico, anche per motivi sanitari, tra le altre cose a te i numeri dovrebbero interessare dato che tieni il conto preciso dei bambini che non fai nascere, io li chiamo omicidi e tu? a già livelli essenziali di assistenza

  9. avatar-4
    00:20 Sabato 03 Gennaio 2015 gastone INDEGNA SCHEDATURA????

    Ma cosa starnazzi Silvio? Chi mai ha detto, scritto sui giornali e dichiarato ufficialmente quanti sono i nomadi e i rifugiati a Torino? Dirlo e dichiararlo sarebbe "razzista"? Secondo quale logica? Dire e dichiarare ufficialmente, bilancio della Città alla mano, quanto gravano sul bilancio di Torino sarebbe un atto di "razzismo"? Ma dove siamo? In democrazia o no? Vogliamo democraticamente sapere sapere chi sono e quanti sono e NON SIAMO LEGHISTI! INDEGNA SCHEDATURA? Questo lo dice fra gli altri, sicuramente, quel bel fiorellino della Ilda Curti che su nomadi e rifugiati poggia gran parte della sua ricerca di consenso...ma per favore smettete di gestire questa città come fosse il vostro feudo personale, si sono stufati tutti!!!

  10. avatar-4
    23:49 Venerdì 02 Gennaio 2015 moschettiere Questione di buon senso

    Premetto che Salvini non ha mai difeso l'assenteismo come comportamento ma ha ribadito che il vero problema a Roma è il sindaco Marino (e come dargli torto?). Questa è la realtà dei fatti. Tutti i cittadini in tutti i paesi civili sono periodicamente censiti nel generale e comune interesse. Non vedo cosa ci sia di scandaloso censire anche chi chiede asilo o comunque si trova residente sul territorio nazionale. Il problema è che la faziosità di certe correnti di pensiero porta a respingere tutto quello che viene da aree politiche diverse. Spesso a danno dei cittadini, pur di fare speculazione politica. Tipico. Sui progetti di rastrellamenti, consiglio chi ha simili idioti sospetti, di leggere meno fumetti.

  11. avatar-4
    22:51 Venerdì 02 Gennaio 2015 silvioviale TUTTI CON I DOCUMENTI! TUTTI SCHEDATI!

    Se avere i documenti significa essere schedati ... rom o non rom, italiani o stranieri, sono tutti schedati. Poi, se da "bandito libero", vado ad abitare in un altro posto ... A naso un'altra cazzata come quella delle impronte che dopo tanti ministri dell'interno, compreso un leghista, stiamo ancora aspettando.

  12. avatar-4
    21:02 Venerdì 02 Gennaio 2015 silvioviale BANALITA' IN SALSA LEGHISTA

    Mentre Salvini difende l'assenteismo dei vigili rimani (per Salvini i vigili torinesi devono essere dei coglioni ad essere stati malati solo in tre su settecento) i leghisti torinesi propongono il censimento. Già, sono senz'altro favorevole, ma come dj fa a chiedere ai tacchini di anticioare la festa? La residenza informale, tanto osteggiata dai leghisti, è stata una forma di censimento ... Parlano di censimento, ma pensano ai rastrellamenti.

  13. avatar-4
    20:54 Venerdì 02 Gennaio 2015 Bandito Libero Gli italiani sono tutti schedati. In tutto!

    Io, di per sè, non amo le schedature, ma visto che gli italiani sono tutti schedati, in tutto e per tutto, dalla A alla Z, non vedo perché non dovrebbero esserlo, a 'sto punto, anche tutti gli stranieri che vogliono vivere qua! Mi sembra perfino banale come principio.

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