(BRUTTI) AFFARI ESTERI

Fassino inciampa sul Rwanda

Annullato il conferimento della cittadinanza onoraria a Paul Rusesabagina, il direttore dell'hotel di Kigali che avrebbe salvato 1.200 persone dal genocidio. L'ambasciatore del paese africano minaccia il ritiro dall'Expo. E il sindaco ubbidisce - DOCUMENTO

Il Rwanda fa nera la diplomazia di Piero Fassino. Avrebbe dovuto tenersi domani alle 12 presso la Sala Rossa il conferimento della cittadinanza onoraria a Paul Rusesabagina, il direttore dell'hotel di Kigali che, secondo alcune fonti, salvò 1.200 persone dal genocidio. Una vicenda controversa in un paese ancora in preda a scontri tribali violentissimi. A poche ore dall'evento è arrivato un repentino dietrofront: “per questioni tecniche la cerimonia non si terrà. Il signor Paul Rusesabagina sarà comunque presente e disponibile a incontrare i giornalisti per interviste e dichiarazioni”. Cosa è successo? Semplicemente che l’ambasciatore in Italia ha inoltrato una protesta ufficiale alla Farnesina minacciando di ritirare la presenza del proprio stato dall’Expo milanese. Tanto è bastato alle feluche subalpine e al sindaco di Torino – con la testa al Colle più che sul collo – per ingranare la retromarcia e annullare la cerimonia, fortemente voluta dal vicepresidente del Consiglio comunale, il ciellino Silvio Magliano (Ncd). L’ennesima brutta figura per l’amministrazione torinese dopo il mancato conferimento della cittadinanza al calciatore Alessandro Del Piero, ma soprattutto alla rocambolesca attribuzione dell'onorificenza – per un solo voto – a Papa Francesco.

 

Paul Rusesabagina, immortalato sul grande schermo da Don Cheadle in Hotel Rwanda, nonostante abbia ricevuto dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush la “medaglia presidenziale per la libertà” è in realtà una figura controversa. In un recente libro, che riassume tre anni di indagini, gli autori Alfred Ndahiro (giornalista e consigliere dell’attuale presidente rwandese Paul Kagame) e Privat Rutazibwa (docente universitario) si sono convinti che Rusesabagina non ha fatto altro che raggirare i produttori hollywoodiani e le vittime dello sterminio. Le prove starebbero in documenti ufficiali e, soprattutto, nelle testimonianze rilasciate da un centinaio di sopravvissuti dell’ormai celebre Hotel des Milles Collines. Tra loro, spicca la figura di Tatien Miheto, ex consigliere del Primo ministro hutu (fu ucciso il 7 aprile 1994) e responsabile di un Comitato di crisi che si era formato nell’albergo durante il genocidio. Per Miheto, non c’è l’ombra di dubbio: “la nostra salvezza non è mai dipesa da Rusesabagina”. Anzi, “quest’uomo non ha esitato a sfruttare le condizioni terribili in cui versavano i sopravvissuti dell’albergo per lucrare sulla nostra pelle”. Contrariamente a quanto si vede nel film, “ci ha fatto pagare sia il cibo sia l’alloggio”. Come prova, Miheto tira fuori un fax in cui la Sabena ordina a Rusesabagina di “offrire pasti gratis e di non esercitare nessun tipo di pressione verso coloro che sono privi di mezzi”. Sempre secondo Mihato, “tre fattori giustificano la nostra sopravvivenza: il Milles Collines era stato dichiarato zona protetta dalle Nazioni Unite; il governo estremista hutu aveva deciso di garantire la nostra incolumità per smentire le voci di sterminio e utilizzarci come merce di scambio con gli hutu rimasti intrappolati nelle zone controllate dai ribelli del Fronte patriottico rwandese”.

 

 

Leggi la lettera dell'ambasciatore ruandese

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8 Commenti

  1. avatar-4
    14:55 Venerdì 23 Gennaio 2015 silvioviale IN VERITATE DAVVERO

    Sono stati 34 voti a favore su 34 presenti. Ne bastavano 27, come per Bergoglio. I Presentatorierano: MAGLIANO, PORCINO, GRECO LUCCHINA, FURNARI, LIARDO, MUZZARELLI, GENISIO, ONOFRI, CERVETTI, MARRONE, AMBROGIO, SCANDEREBECH, BERTOLA, RICCA, CUNTRÒ, ALTAMURA, CARBONERO, LEVI-MONTALCINI, TROMBOTTO, VENTURA, NOMIS, CASSIANI, CARRETTA, TRONZANO, D'AMICO, CURTO, DELL'UTRI, PAOLINO, ALUNNO. Come noterete non c'è Fassino. Presentata il 27/11 e votata il 3/11. Il dibattito fu questo: http://www.comune.torino.it/consiglio/prg/web/verbali/interventi.php?mode=complete

  2. avatar-4
    12:47 Venerdì 23 Gennaio 2015 Mugunga Bravo al Sindaco ma non si deve limitare solo all'annullamento ma alla revoca

    In Ruanda Paul Rusesabagina non è riconosciuto come un eroe. Per la maggior parte ruandesi, è considerato in tutte le prospettive come un usurpatore, un impostore che spaccia e si diffonde l'ideologia del genocidio, e questo è giustificato dalle numerose dichiarazioni che egli fa in conferenze in tutto il mondo. Sarebbe una vergogna per il comune di Torino premiare uno come Rusesabagina che non è altro che un negazionista di primo livelo!!

  3. avatar-4
    12:31 Venerdì 23 Gennaio 2015 Mugunga Sarebbe un vera pazzia

    Io Ringrazio personalmente il Sindaco, nonchè il suo staff che ha avuto la pazienza ascortarci e di prendere in considerazione tutte le communicazioni che vi sono stati inviate. per poi prendere la giusta decisione di sospendere la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Torino al Sig. Paul Rusesabagina.Ma non si deve limitare solo SOSPENDERE, ma CANCELLARE, perché sarebbe una vergogna per la città di Torino e vi ringrazio anticipatamente.

  4. avatar-4
    12:02 Venerdì 23 Gennaio 2015 in veritate NESSUNO CREDE

    che nell'assegnare onorificenze della città il sindaco venga ignorato o, addirittura, scavalcato. Men che meno se il sindaco in questione è il mancato ministero degli Esteri e aspirante presidente della Repubblica Fassino.Bruno Babando

  5. avatar-4
    12:00 Venerdì 23 Gennaio 2015 Ufficio stampa Comune Fassino non c'entra

    Gentile Direttore, il titolo “Fassino inciampa sul Rwanda” è privo di qualsiasi fondamento in quanto, come è noto, il conferimento delle cittadinanze onorarie è prerogativa dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, della Conferenza dei Capigruppo e infine del Consiglio Comunale, ma non del Sindaco.

  6. avatar-4
    09:45 Venerdì 23 Gennaio 2015 usque tandem ??

    Ma le ha mai avute le speranze quirinalizie o se le inventate lui, amici e qualche giornalista a lui vicino?

  7. avatar-4
    23:31 Giovedì 22 Gennaio 2015 PassatorCortese Puahahahahahah

    Ovvero come farsi bruciare le speranze quirinalizie da un cellino qualunque, manco dei più intelligenti...

  8. avatar-4
    22:32 Giovedì 22 Gennaio 2015 usque tandem A ognuno le sue competenze

    Sarebbe utile che gli enti locali si occupassero delle loro competenze, a partire dai buchi nelle strade ad esempio..... la politica internazionale è compito del Governo. In genere tali iniziative non producono nulla salvo viaggi all'estero per qualcuno....

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