ROMANZO QUIRINALE

Fassino vola a presidiare il Colle

Ore cruciali (e frenetiche) per le ambizioni quirinalizie del sindaco di Torino. Cancellati tutti gli impegni sotto la Mole, fitta agenda di incontri romani, istituzionali ma soprattutto informali. Kingmaker la moglie Serafini e l'amico di una vita Damiano

Nel borsino il suo nome è altalenante, ieri in ascesa stamattina in stallo, domani chissà. Per Piero Fassino le prossime 72 ore, quelle che mancano all’annuncio da parte di Matteo Renzi del candidato “ufficiale” del Pd (e del Patto del Nazareno), sono da cardiopalmo. Dopo gli incontri “segretissimi” con mezzo parlamento nel suo attico romano, dietro Montecitorio, di fronte al mercatino di Piazza delle Coppelle con vista sul Quirinale, e l’accorta strategia verso Berlusconi e il centrodestra - fatta di lusinghe, promesse e garanzie future ma soprattutto di immediate concessioni (vedere le recenti nomine in Anci) – è giunto il momento di giocarsi il tutto per tutto. E così mentre la consorte Anna Serafini prosegue nell’incessante trama di relazioni e il sodale di una vita (e di carriere parallele) Cesare Damiano svolge il compito di tenere viva la fiammella tra i parlamentari, tocca a lui, in prima persona, dissodare l’ultimo tratto di strada che lo separa dal Colle. Qualche giorno fa ha incontrato a Palazzo Chigi uno dei mazzieri del premier, Luca Lotti, con gli altri due del “giglio magico” – il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini e il sottosegretario (e potenziale concorrente) Graziano Delrio – i rapporti sono frequenti, quasi quotidiani, ma ora occorre una sferzata, anzi una calata su Roma. Anche per scansare dal gioco il dirimpettaio che siede al piano nobile di piazza Castello, quel Sergio Chiamparino, che secondo alcune fonti starebbe prendendo quota proprio agli occhi del Cavaliere e della sua corte (leggi Denis Verdini). I due ieri sino "affrontati" amichevolmente (ma non troppo) promettendo la collaborazione dei due enti che rappresentano, ma in cuor loro, entrambi sperano di potervi recedere presto perchè chiamati "a più alto incarico". Quindi la decisione di Fassino di provare ad assestare la volata finale: da qui a sabato ha cancellato gran parte degli impegni sotto la Mole per volare nella Capitale (l'unico, al momento, confermato è l'inaugurazione di Torino 2015 al Palavela, venerdì). Dal suo entourage riferiscono di un’agenda fitta di incontri istituzionali, dettati dal suo ruolo di presidente dei Comuni, e di un paio di appuntamenti in ministeri, mentre è top secret sui probabili rendez-vous di natura politica. 

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