PROMOZIONI

Enoc al Bambin Gesù del Vaticano

L'imprenditrice novarese, ex presidente di Confindustria, scelta dal segretario di Stato card. Parolin per guidare uno dei principali ospedali religiosi. Una vita nella sanità privata, dovrà dare impulso a una struttura ai primi posti in Italia

Il cardinale segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, ha nominato una donna, Mariella Enoc, nuovo presidente del consiglio di amministrazione dell’ospedale Bambino Gesù, di proprietà della Santa Sede, per il triennio 2015-2017. Enoc, nata a Novara nel 1944, una vita nell’amministrazione della sanità, vice presidente della Fondazione Cariplo, già membro del cda del nosocomio che sorge sul Gianicolo, prende il posto di Giuseppe Profiti, che era stato nominato all’epoca in cui il segretario di Stato vaticano era il cardinale Tarcisio Bertone. La Enoc rappresenta una svolta, soprattutto nell’ambito dello spoil system della galassia bertoniana in corso all’interno delle Sacre Mura, dove gli uomini dell’ex Segretario di Stato vengono rimossi dalla nuova guardia bergogliana inesorabilmente un pezzo alla volta.

 

Che le cose si stessero muovendo lo si capì un anno fa quando la Segreteria di Stato decise di far compiere una “due diligence” sui bilanci del nosocomio romano, affidandola alla multinazionale del settore, la Pcw (PricewaterhouseCoopers). Quest’ultima nel febbraio del 2014 ha passato al setaccio i conti dell’ospedale: ai primi posti in Italia e a livello internazionale nell’ambito della ricerca e dei trapianti, il Bambin Gesù ha i conti sono in attivo e le prestazioni sono cresciute, inoltre ha aumentato il numero di sedi. Va ricordato che Profiti fu incaricato da Bertone di tentare il salvataggio del San Raffaele, l’ospedale di don Verzè finito sull’orlo della bancarotta. L’operazione non andò in porto e fu anzi uno degli elementi di dissidio fra l’allora presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi e lo stesso Bertone. In generale ad essere saltato è il progetto dell’ex Segretario di Stato di costruire un mega-polo sanitario cattolico in Italia; la crisi economica, gli scandali economici e poi il ricambio di uomini in Vaticano hanno mandato in frantumi il disegno. E ora sulla poltrona del Bambin Gesù c’è una super manager, cattolicissima, ma altrettanto attenta ai bilanci.

 

Enoc è vicepresidente della Fondazione Cariplo, ed è stata presidente dell'Associazione Industriali di Novara e di Confindustria Piemonte, ma è considerata anche una grande esperta nell'amministrazione della sanità. Dopo gli studi classici e in medicina, infatti, si è sempre occupata della gestione di strutture sanitarie, come la casa di cura "I Cedri" di Fara Novarese e la “Laetitia” Spa. E' procuratore speciale dell'istituto "Cottolengo" di Torino ed è impegnata nella Fondazione Giorgio Cini di Venezia, consigliere di amministrazione della Fondazione Housing Sociale e della Fondazione Filarete di Milano, oltre che componente del Comitato di indirizzo del Centro estero per l'internazionalizzazione del Piemonte e della Fondazione Edison. Durante la passata legislatura il governatore Roberto Cota l'aveva scelta per guidare la commissione che avrebbe dovuto mettere a punto le linee guida della nuova sanità piemontese, una scelta, peraltro, molto contestata visti gli interessi della Enoc nel settore sanitario privato.

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