DUELLO

#Chiamparinoacasa, la Lega ci crede Cota: “Non vendetta, ma giustizia”

L'ex governatore leghista pregusta la rivincita: la decadenza del suo successore per le stesse ragioni (irregolarità elettorali) che hanno costretto lui e il centrodestra a lasciare la guida del Piemonte. "Basta con l'ipocrisia e i falsi miti della sinistra"

 

“Non è questione di rendere pan per focaccia, ma di riparare ad un’ingiustizia che ha minato profondamente le regole della democrazia e di dare una risposta di governo vera ai problemi del Piemonte”. Ha l'acquolina in bocca il segretario della Lega Nord Piemont, Roberto Cota, spiegando la manifestazione del 28 marzo, a Torino, indetta “per chiedere che Chiamparino vada a casa”. E non per il pane o la focaccia ma perchè pregusta la possibile rivincita dopo aver ingoiato il boccone amaro della decadenza. Una data, quella dell'happening contro il suo successore in piazza Castello, in là sul calendario sperando che, nel frattempo, le indagini penali avviate dalla Procura di Torino possano fornire elementi chiari sulle presunte irregolarità commesse dal centrosinistra nella presentazione delle liste elettorali. Come ha fatto il Tar che ha fissato l’udienza di merito sul ricorso il 9 luglio. 

 

Ma ora la questione è politica e la Lega intende alzare i toni dello scontro, invitando gli ex alleati - quelli che nei precedenti quattro anni hanno condiviso l’onore e l’onere del governo del Piemonte - a fare fronte comune. Al momento solo i Fratelli d’Italia, con il consigliere regionale Maurizio Marrone, hanno risposto positivamente senza remore. Forza Italia per bocca di Gilberto Pichetto si è detta d’accordo sui contenuti dell’iniziativa ma ha preso tempo, ufficialmente per coinvolgere il partito. Netto rifiuto, invece, da Ncd: “Non vogliamo fare agli altri ciò che è stato riservato a noi”, ha spiegato Enrico Costa, rivendicando coerenza nei comportamenti: “Siamo sempre stati contrari alla politica fatta con le carte bollate – puntualizza il viceministro alla Giustizia – e di certo non cambiamo idea adesso. Siamo pronti a contestare Chiamparino e la sua maggioranza ma su contenuti politici, su quello che fanno o non fanno”.

 

Ed è proprio quello che Cota nella sua consueta rubrica domenicale abbozza: “In questi mesi – scrive l’ex governatore – è emerso tutto il campionario della cultura ipocrita della sinistra. Dobbiamo smascherare i falsi miti costruiti a tavolino! Ancora, fermiamo questa politica fatta di niente. Da mesi il Piemonte è paralizzato da un governo senza idee e neppure l’informazione orientata può nascondere un grave peggioramento della situazione”.

 

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