FIANCO DESTR

Forza Italia, purghe contro i fittiani

Sollevati dagli incarichi Zanetta e Puglisi, primi (e finora unici) supporter di Fitto. Pichetto: "Si è rotto il rapporto fiduciario". Quel che resta del partito berlusconiano è nelle mani delle pantere grigie. La reazione del leader pugliese: "Allarme democratico"

Il Piemonte come la Puglia. Forza Italia commissaria il partito di Torino e quello di Verbania, primi e finora unici due avamposti fittiani in regione, così come è successo la scorsa settimana nella patria del “ribelle” Raffaele Fitto, leader della fronda interna dei cosiddetti “ricostruttori”. Lo ha comunicato questa sera il numero uno degli azzurri piemontesi Gilberto Pichetto nel corso della riunione del coordinamento regionale. Ettore Puglisi e Valter Zanetta da qualche ora sono stati sollevati dai loro incarichi di partito, rispettivamente commissario cittadino e coordinatore del Vco, in quanto “soggetti organizzatori di una componente che al momento si pone in contrasto con il presidente Berlusconi”. Così Pichetto spiega allo Spiffero il provvedimento assunto, “in un clima disteso, parlando con entrambi prima della riunione”: si tratta di ruoli assegnati su base “fiduciaria”, non esito di congressi o conte interne, “pertanto la loro decisione di promuovere iniziative in contrapposizione al gruppo dirigente nazionale ha rotto la linea con il mio dante causa”, che è, manco a dirlo il Cavaliere. A nulla sono valse le spiegazioni dei due “imputati” (Puglisi del resto aveva anticipato proprio allo Spiffero le sue posizioni): la sentenza è arrivata implacabile e inappellabile.

 

E così nello stanzone di corso Vinzaglio si è svolto il “processo sommario alle intenzioni”, con i due reprobi accusati “solamente” di aver promosso per il prossimo 14 marzo la tappa subalpina del tour che l’ex governatore pugliese ha intrapreso lungo lo Stivale. Un confronto che tra gli interventi “surreali” della senatrice Maria Rizzotti (“Rizzotti chi? Ah, la spacciatrice di botulino”) quelli “pontieri” del collega Lucio Malan e le distratte comparsate delle pantere grigie del partito azzurro (i settantenni Osvaldo Napoli, Ugo Cavallera e Bartolomeo Giachino, quest’ultimo sempre fresco di tinta, e il 67enne Angelo Burzi) è parsa ad alcuni la mensile adunata del “club della prostata”.

 

La discussione si è poi indirizzata sulla situazione regionale, concentrandosi sulle grane del centrosinistra, a partire dalla vicenda delle presunte irregolarità delle firme nelle liste a sostegno di Sergio Chiamparino. Forza Italia prenderà parte alla manifestazione “Chiamparino a casa” indetta il 28 marzo dalla Lega Nord? La posizione non è affatto unanime. C’è chi, come l’avvocato Luca Olivetti che, dismettendo per qualche ora i panni di rappresentante della società civile e indossando quelli di dirigente di partito (“è il mio responsabile del settore giustizia”, chiarisce Pichetto), invita a disertare l’happening del Carroccio perché “non possiamo andare a ruota di Roberto Cota, su cui pesa una brutta reputazione nell’opinione pubblica”, e altri che preferirebbero farla precedere da una iniziativa di Forza Italia (e sarebbe stata individuata la data del 20 marzo, a carico dell’europarlamentare albese Alberto Cirio). Pichetto non si sbilancia e mentre annuncia di aver assunto l’interim degli incarichi dei due fittiani auspica che si possa arrivare a “definire una posizione comune di tutto il centrodestra che abbia una base più ampia e solida dello spirito di rivalsa”. Occorre tornare a ragionare di politica, dice. E non gli scappa neppure un mezzo sorriso.

 

Di “vero e proprio allarme democratico nel nostro partito in tutta Italia”, parla Fitto che nel suo blog affronta il caso dei due provvedimenti disciplinari assunti nei confronti dei suoi seguaci. «Di cosa sono “colpevoli” questi amici?  - prosegue l’europarlamentare -.  Di voler liberamente e democraticamente discutere in un’assemblea del futuro di FI e del centrodestra. Esprimo a loro piena solidarietà contro questi metodi illiberali e perdenti. E soprattutto contro metodi inaccettabili, perché mettono in discussione la possibilità stessa di discutere democraticamente in una forza che si dice liberale. Il metodo applicato in Puglia viene dunque riproposto anche in Piemonte. E che questo avvenga ora, mentre nulla è accaduto dopo la clamorosa sconfitta elettorale, aggiunge un ulteriore elemento di grottesco. Ma sarebbe troppo facile addossare tutte le responsabilità a Pichetto, che è solo un burocratico esecutore di una linea sbagliata che fa capo ai vertici nazionali. Ai quali dico: avete due scelte, o chiudervi tristemente in un bunker, oppure dare un segno di lungimiranza e consentire un vero confronto democratico per rilanciare il partito e la coalizione. Forza Italia e il centrodestra hanno bisogno di una libera competizione di idee e di consenso, non di prepotenze. Il futuro di costruisce così: se lo si vuole costruire. Noi continueremo nella nostra battaglia - conclude Fitto -  ed il 14 marzo saremo a Torino per sostenere anche in Piemonte le nostre ragioni».

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4 Commenti

  1. avatar-4
    20:03 Mercoledì 04 Marzo 2015 partigia Sono tutti eguali

    sono disperati incapaci ,tutti fanno pietà ,hanno consegnato loro al Chiampa il piemonte . Tutti a casa

  2. avatar-4
    12:16 Domenica 01 Marzo 2015 Bandito Libero Luca Olivetti GENIO!

    Dopo aver sentito la sua imbarazzante difesa davanti al TAR (bisognava ascoltarlo e vedere le facce stralunate dei giudici!) delle liste di FI davanti al TAR aggredite giudizialmente dal ricorso di Davide Bono e dei grillini, nutrivo forti dubbi fosse un vero avvocato! Ora ho la conferma che non è semplicemente un avvocato ma un vero e proprio GENIO! Fate una manifestazione il 20 marzo con Mister Tartufo, mi sembra l'ottimo! Perché “non possiamo andare a ruota di Roberto Cota, su cui pesa una brutta reputazione nell’opinione pubblica”: sai Olivetti, lui almeno è conosciuto dall'opinione pubblica, tu invece CHI SEI?? - PS: la verità per cui volete fare una manifestazione il 20 marzo è solo perché in verità vorreste farla PRO CHIAMPARINO!!!

  3. avatar-4
    13:50 Sabato 28 Febbraio 2015 ale.magonero Mi auguro i primi di tanti....

    Aspettiamo anche quella del sempre pronto a salti iperbolici...Commissario Provinciale Carlo Giacometto, legato da uno storico rapporto con Capezzone...ricordo infatti ai più, che l'ultima venuta dell'On. Capezzone a Torino fu proprio per finanziare la sua campagna elettorale del giovin rampollo!!

  4. avatar-4
    13:46 Sabato 28 Febbraio 2015 centrodestravco A Verbania nessuno piange

    Con Zanetta il centro destra ha perso tutto quello che poteva perdere: Regione, Provincia, il capoluogo Verbania, Parlamento..addirittura il piccolo comune dove risiede è in capo al PD.. quindi Fitto, prima di parlare di "allarme democratico" dovrebbe informarsi circa gli "amici"..perchè certo non sono ricostruttori ma ottimi demolitori.

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