RIFORME

Con il Jobs Act partono le assunzioni

Le piccole e medie imprese torinesi promuovono i provvedimenti del governo Renzi. Nel 2015 quasi il 40% degli associati all’Api intende utilizzare i contratti a tempo indeterminato, aumentando del 5% l’occupazione stabile. "Ma la crisi è ancora dura"

Il Jobs Act spinge le piccole e medie imprese torinesi ad assumere nel 2015, anche se una su due non lo farà a causa del permanere delle difficoltà economiche. Ha intenzione di assumere il 39,5% delle imprese del campione e circa il 60% utilizzerà i contratti a tempo indeterminato, inducendo un aumento dell’occupazione stabile, intorno al 5% circa. È quanto emerge da un sondaggio che l’Ufficio Studi di Api Torino ha condotto presso tutte le aziende associate in vista del convegno “Jobs Act, a che punto siamo?” previsto il 5 marzo.

 

La piccola impresa, insomma, promuove i provvedimenti varati dal governo di Matteo Renzi. “I dati parlano chiaro – dice il presidente di Api, Corrado Alberto -, i nuovi strumenti messi a disposizione dal Jobs Act spingono le imprese ad assumere a tempo indeterminato, ma il peso della crisi si fa sentire ancora tutto”. “Quanto rilevato dal nostro ufficio studi – commenta ancora Alberto -, conferma che le norme che introducono certezza del diritto e semplificazione burocratica incontrano il favore delle imprese”. Il numero uno dell’Api sottolinea che “ad un esame approfondito del nuovo decreto che introduce il contratto a tutele crescenti, emerge una situazione senza dubbio più favorevole rispetto al passato per le imprese con più di 15 dipendenti, mentre le piccole imprese con meno di 15 occupati potrebbero subire un appesantimento dei costi in caso di licenziamenti solo parzialmente compensata dalle agevolazioni contributive della legge di Stabilità”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    11:54 Lunedì 02 Marzo 2015 orangedam Assunzioni

    Che siano a tempo indeterminato o a tempo determinato, sareanno comunque ormai tutte precarie. Il che significa, tra le altre cose, che (giustamente) i neoassunti continueranno a non spendere.E se a fine anno gli incentivi e sgravi per le assunzioni non verranno confermati (ricordiamo che tutto il Jobs Act oggi si basa su presupposti ecnomici che termineranno il 31/12/2015), tutti a casa!

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