CULTURA

Centro del Cavallo, c’è il nuovo bando

L’assessore Parigi conferma la gara per la struttura nel parco della Mandria, ma resta il nodo personale. Battibecco tra Bono (M5s) e Boeti (Pd) sul presidente del Museo del Risorgimento, indagato per i rimborsi durante il 150° dell’Unità d’Italia

Il Centro del Cavallo della Venaria Reale è stato uno dei principali argomenti trattati durante la Commissione Cultura presieduta da Daniele Valle. Una struttura oggi in liquidazione con sette dipendenti che rischiano il posto. E dire che per quel gioiellino nel cuore della Mandria la Regione ha “investito”decine di milioni: 15 solo per ristrutturare la vecchia cascina dove oggi c’è lasede–era il 2006 - senza far mancare ogni anno centinaia di migliaia di euro di contributi: 320mila ancora nel 2013, 600mila l’anno successivo per chiudere il buco lasciato dall’ultimo presidente Marco Danese, commissariato al crepuscolo della passata legislatura. La Regione ha deciso di mettere a bando la struttura, ma sarà difficile salvaguardareil posto dei sette dipendenti: “E’ previsto un punteggio aggiuntivo per chi se ne farà carico, ma nessun vincolo”ha spiegato la Parigi, che a chi, come il sindacalista Carlo Adorno della Uil-Flp, gli chiedeva di conferire la struttura al parco della Mandria, facendogli assorbire anche i dipendenti ha risposto stizzita, “gli stessi a cui quest’anno toglierò 200mila euro di contributi?”. Difficile, soprattutto se si vuole evitare di mettere in liquidazione tra un paio d’anni anche la Mandria. In asse con l’assessore Parigi, l’azzurro Gian Luca Vignale che della questione si era occupato quando sedeva sui banchi della giunta Cota: «Grazie a questo progetto – spiega Vignale – già avviato dalla giunta precedente la Regione potrà affidare ai privati Cascina Rubianetta, il maneggio del Centro del Cavallo, i terreni circostanti e la Cascina Vittoria, garantendo un risparmio immediato di oltre 600 mila euro l’anno, oltre ai costi di gestione, non ancora quantificabili ma nell’ordine di decine di migliaia di euro. Questo senza contare che nel bando viene assegnato un punteggio superiore a chi riassumerà i dipendenti del Centro Internazionale del Cavallo.La partecipazione di soggetti privati alla gestione del patrimonio pubblico garantirà inoltre importanti ricadute occupazionali dirette e indirette. A dimostrazione che è possibile coniugare tutela dell'ambiente e promozione del territorio».

 

Anche sul Museo del Risorgimento il Pd deve fare quadrato per difendersi dagli attacchi del Movimento 5 stelle: Il consigliere Davide Bonochiede “quanto meno una sospensione”del presidente Umberto Levra, indagato per un’inchiesta sui rimborsi nell’anno del 150°. A lui risponde il consigliere democratico Nino Boeti: “Siete garantisti a corrente alternata: con Gino Paoli (e con gli amministratori sorpresi a rubare) e non con Levra”, concetto ribadito anche da Vignale che ha fatto notare come anche lo stesso Bono in passato fosse stato indagato e anche lui per questioni di rimborsi, ma evidentemente quello era un altro film.

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