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#Chiamparinoacasa, ma non per le firme

In vista della manifestazione di sabato 28 marzo, passa in secondo piano la questione delle irregolarità elettorali. "La nostra è un'opposizione politica che punta a costruire l'alternativa", spiega il numero due della Lega Molinari. E per Cota in arrivo il benservito

“Non fare al Pd ciò che il Pd ha fatto a te”. Ammantato da massima evangelica ecco lo spirito con il quale il centrodestra si appresta a manifestare contro il governo regionale guidato da Sergio Chiamparino. Nessun desiderio di rivalsa o, peggio, di vendetta anima il gruppo dirigente della vecchia maggioranza, sconfitta nelle urne della scorsa primavera, nel chiamare elettori e militanti in piazza Solferino tra sette giorni, sabato 28 marzo, Non saranno quindi le firme false, di cui è ormai chiaro sono piene le liste del centrosinistra, il clou della protesta: “Le battaglie politiche si fanno nelle assemblee elettive e, quando occorre, in piazza non con le carte bollare”, spiega Riccardo Molinari, vicesegretario federale della Lega Nord. E gli argomenti per contestare Chiamparino e il suo governo non mancano: la riorganizzazione sanitaria che penalizza i territorio e mette a repentaglio i servizi, la svendita del patrimonio pubblico, l’incremento del carico fiscale, l’assenza di interventi a favore del lavoro e di investimenti nel settore produttivo. Una rivendicazione squisitamente “politica”, quella che il numero due di via Bellerio fa della manifestazione, quasi a “correggere” la linea iniziale dettata da Roberto Cota, il quale sembra finalmente pregustare una sorta di risarcimento per le umiliazioni subite. Molinari coglie la “pancia” ma ragiona con la testa e si rende conto del tasso di credibilità che può avere una protesta sbandierata da chi, agli occhi dell’opinione pubblica, non è immune da comportamenti commendevoli.

 

Il braccio destro di Matteo Salvini, ieri sera, nel corso di una trasmissione a una tv locale, ha insistito sul carattere “politico” della manifestazione che, nelle sue speranze, dovrebbe segnare un primo tassello per ricostruire un’alleanza tra le varie forze del centrodestra, “a partire da un’opposizione più incisiva in Consiglio regionale”, in grado di delineare un “percorso per costruire l’alternativa”. E se le elezioni saranno anticipate sarà la magistratura a deciderlo, confermando la “freddezza” del vertice federale verso le iniziative giudiziarie. Salvini pare abbia posto come condizione della sua partecipazione proprio una più marcata caratterizzazione politica. Un messaggio che, assieme a quello lanciato all’interno del movimento - “dopo 15 anni di gestione ininterrotta, si aprirà la discussione sulla nuova leadership” del Carroccio in Piemonte, ha sillabato Molinari – è stato prontamente recepito dal governatore decaduto.

 

“Non è questione di rendere pan per focaccia, ma di riparare ad un’ingiustizia che ha minato profondamente le regole della democrazia e di dare una risposta di governo vera ai problemi del Piemonte – ha scritto in una delle sue ultime note Cota -. In questi mesi è emerso tutto il campionario della cultura ipocrita della sinistra. Dobbiamo smascherare i falsi miti costruiti a tavolino! Ancora, fermiamo questa politica fatta di niente. Da mesi il Piemonte è paralizzato da un governo senza idee e neppure l’informazione orientata può nascondere un grave peggioramento della situazione”. A queste condizioni è stato possibile incassare l’adesione degli altri partner: chi più convintamente (Fratelli d’Italia) chi senza grande entusiasmo (Forza Italia, che ci sarà ma con una delegazione). Una cosa è certa, comunque vadano le cose, non sarà più Cota (“a cui va il merito di averci fatto vincere nel 2010 le elezioni”) il riferimento della coalizione. E, tra poco, neppure più della Lega.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    14:36 Sabato 21 Marzo 2015 barrette_cioccolato idolo

    l'abogado molinari, a processo per peculato, dispensa perle di saggezza. ritirati per cortesia!

  2. avatar-4
    14:16 Sabato 21 Marzo 2015 ordalia2013 GRILLO SALVACI TU …..

    Al massimo la Lega è destina a a ripercorrere la parabola dell'Uomo Qualunque se la sua classe dirigente continua a laurearsi a Tirana….

  3. avatar-4
    14:04 Sabato 21 Marzo 2015 silvioviale L'ALTERNATIVA ...

    L'alternativa l'abbiamo già vista. No, grazie.

  4. avatar-4
    13:11 Sabato 21 Marzo 2015 Bandito Libero L'odio verso Cota offusca il pensiero di Molinari.

    Devi decidere se l'obiettivo politico della Lega è Cota o Chiamparino. Perchè il tuo ragionamento, in un mondo normale, avrebbe anche senso, ma in Piemonte, come tu ben sai caro Molinari, non siamo in un mondo normale. Se vuoi mantenere il disastroso Chiamparino ben saldo a guida del Piemonte, propugna pure la tua "battaglia politica", ma se invece vuoi mandarlo a casa devi perseguire con la massima durezza lo scandalo delle firme false. Solo così è possibile ottenere il risultato. Certo, condire il tutto con le schifezze che stanno passando in questi mesi da piazza Castello, male non fa ed anzi aiuta, ma rimane un condimento e basta. Questi non si scompongono neanche quando Soria li accusa di aver intascato fior di soldoni, figuriamoci per la tua "battaglia politica". Sai qual è l'unica cosa che fa loro tremare le vene ai polsi? La questione delle FIRME FALSE. Basta, solo quello. Perché sentono attorno a questa questione montare lo sdegno della gente per la loro ipocrisia, perché la gente perdona i ladri ma non gli stupidi e perché rischiano di perdere le cose che amano di più: la poltrona ed il potere. Quindi decidi qual è il tuo obiettivo importante e comportati di conseguenza. La Lega è destinata a prendere il posto che fu della DC e di FI, partiti nei quali le varie personalità forti convivevano e trovavano sintesi e soluzioni: tu, Cota, Borghezio e tutti quelli che vi pare, trovate una sintesi di convivenza e non dimenticate qual è l'obiettivo politico gros

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