RIFORME

“Più soldi ai Comuni o qui si chiude”

Fassino al braccio di ferro col governo. Municipi e Città metropolitane hanno bisogno di maggiori risorse per chiudere i bilanci, "mica ce li giochiamo al casinò". Proposta di decreto Anci per sbloccare fondi e introdurre nuove tasse - DOCUMENTO

Comuni e Città metropolitane sono al verde e anche i servizi minimi e la stessa sussistenza degli enti locali è messa a dura prova dagli ultimi tagli del Governo. Non è la solita tiritera di sindaci e rappresentanti delle varie associazioni di municipi e province, quello di Piero Fassino è un vero e proprio braccio di ferro che intende ingaggiare con Palazzo Chigi per restituire al territorio almeno una piccola parte di quanto negli ultimi anni è stato “sottratto” dal governo centrale, perché «ai Comuni si chiede una contribuzione al risanamento dello Stato più alta rispetto ad altri enti» e poi sia ben chiaro: «Quando un Comune spende, non lo fa per giocare al casinò ma per dare i servizi ai cittadini». È questo il tenore delle dichiarazioni del Lungo, all’assemblea straordinaria lombarda dell’associazione dei Comuni, riunita al Palazzo Reale di Milano. I Comuni italiani “per la prima volta sono contributori attivi dello Stato per 600 milioni di euro”, ha spiegato Fassino durante la plenaria di chiusura del Salone del Risparmio. “Quest’anno è stato raggiunto il punto limite”, avverte il numero uno dell’Anci, aggiungendo che “dal 2010 al 2015 è stato chiesto ai Comuni italiani uno sforzo di oltre 17,5 miliardi. Negli ultimi sei-sette anni, in virtù delle politiche di austerità e rigore lo sforzo richiesto agli enti locali è stato notevole”.

 

Il discorso vale per i municipi e vale per le città metropolitane. L’ultima legge di stabilità riduce i trasferimenti ai Comuni di 1,2 miliardi, una cifra che su Torino cuba 80 milioni di euro che l’assessore al Bilancio Gianguido Passoni già sta cercando di recuperare. Intanto Fassino ha ingaggiato una lunga trattativa con Roma che si caratterizza per una serie di incontri tecnici e poi uno conclusivo, politico, entro metà aprile per chiudere la partita. Per questo il termine per la presentazione dei bilanci di previsione 2015 è già stato prorogato al 31 maggio e non è detto che non subisca ulteriori slittamenti. «C’è una situazione di sofferenza in molti comuni italiani, perché veniamo da sei anni di riduzione delle risorse, e ogni anno chiudere i bilanci è più difficile» aveva detto ieri lo stesso Fassino, a margine dell’assemblea degli amministratori dell’Emilia Romagna.

 

In questi giorni sta girando come una trottola, vuole compattare il fronte e negoziare da una posizione di forza, anche perché la trattativa si svolge su due livelli. Come i Comuni, forse peggio, sono messe le Città metropolitane, per non parlare delle province. Anche in questo caso i numeri sono impietosi: la previsione di entrate correnti per Palazzo Cisterna parla di 206 milioni, le uscite sono fissate a 157 più un prelievo dello stato che raggiunge i 99 milioni (nel 2013 era di 39 euro, diventati 57 l’anno successivo e ora la cifra è quasi raddoppiata). A oggi ci sono più di 50 milioni da recuperare. I tecnici sono al lavoro per rabastare qua e là, quanto più possibile: tra gli 8 e i 10 milioni dovrebbero essere garantiti dalla possibilità di rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti, come deciso ieri dal consiglio di amministrazione di una delle ultime casseforti statali, altri 15 dovrebbero arrivare tra avanzi della precedente amministrazione e residui e poco più di 20 dalla riduzione del 30% della spesa per il personale che oggi vale 75 milioni (una buona parte passerà sotto le dipendenze dello Stato che assorbirà i centri per l’impiego attraverso la costituzione di un’agenzia ad hoc). Servono almeno altri 7-8 milioni per gestire i servizi essenziali e quelli potrebbero arrivare da nuove imposte (eccerto!), come da proposta di decreto presentata dall’Anci, che prevede la possibilità di un’addizionale sui diritti di imbarco in aeroporto fino a un massimo di due euro. «L’accoglimento di quel provvedimento è una condizione essenziale per permetterci di chiudere il bilancio, peraltro garantendo il minimo indispensabile» afferma Alberto Avetta, numero due della città metropolitana di Torino e braccio operativo di Fassino a Palazzo Cisterna. Per ora il Governo avrebbe dato una disponibilità di massima a discutere delle modifiche proposte dall’Anci, entro un paio di settimane se ne saprà di più. 

 

Leggi le proposte dell'Anci

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6 Commenti

  1. avatar-4
    10:53 Domenica 29 Marzo 2015 ripa lancillotto

    The answer, my friend, is blowing in the wind. The answer is blowing in the wind.

  2. avatar-4
    21:17 Sabato 28 Marzo 2015 lancillotto Il solito refrain

    nuove gabelle, nuovi balzelli, un ritornello poco orecchiabile che ho già sentito sicuramente non nelle ballate di Bob Dylan, anzi no, mi dicono che le tasse sono diminuite, forse non so leggere lo spartito!

  3. avatar-4
    10:48 Sabato 28 Marzo 2015 usque tandem E risparmiare no?

    A partire dai viaggi di un sindaco che si crede ancora un ministro degli esteri......

  4. avatar-4
    18:51 Venerdì 27 Marzo 2015 mammaitaliana Sindaci che i lamentano sempre....

    Sindaci che si lamentano sempre, che si sentono soli ( dicono...ma non si consultano mai con altri), che sbraitano contro la città metropolitana e poi si candidano per la stessa.Sindaci che hanno sistemato i famigli e gli amici in tutti i luoghi possibili....Cosa volete ancora???

  5. avatar-4
    17:46 Venerdì 27 Marzo 2015 ripa Caro Sindaco, ti scrivo...

    Proviamo a dare un'occhiata, con piglio imprenditoriale, a tutte le partecipate del comune? Nel frattempo, cominciamo a risparmiare su una voce di costo eludibile: i tuoi viaggi all'estero. Non sarà molto, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Prova a dare il primo buon esempio.

  6. avatar-4
    15:54 Venerdì 27 Marzo 2015 silvio RIDURRE GLI EMULOMENTI

    Ancora un'altra tassa, ma non vi siete accorti che le tasse hanno ucciso interi settori ? ma se cominciassimo a ridurre i vostri emolumenti nei Comuni,consigli di amministrazione, pensioni vitalizi da ex deputati ecc; Se non siete d'accordo DIMETTETEVI ..BASTA MANFRINA!!!!

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