DECADENCE

La coppia azzurra lascia Forza Italia

Sandro Bondi, senatore e uno dei fondatori del partito, lascia Berlusconi. Insieme alla compagna e collega a Palazzo Madama Manuela Repetti, aderirà al gruppo misto del Senato. Una scelta maturata negli ultimi mesi. Malan futuro capogruppo?

Silvio addio. Sandro Bondi e Manuela Repetti lasciano Forza Italia e aderiscono al gruppo Misto in Senato. La decisione è arrivata in queste ore ma ha avuto una lunga gestazione, durata almeno un paio di mesi. Una scelta maturata nel tempo e per certi versi annunciata proprio da Bondi  in una intervista con Lo Spiffero dello scorso 28 febbraio, cui seguì una lettera al Corsera della Repetti per spiegare il perché di un addio che sembrava definitivo. "Siamo diventati illiberali" disse l'ex ministro stigmatizzando le epurazioni varate da Gilberto Pichetto nei confronti dei fittiani torinesi Ettore Puglisi e Valter Zanetta. Meno di un anno fa l'ex fedelissimo di Berlusconi, in una lettera, aveva usato parole dure nei confronti del centrodestra italiano definito "privo di una strategia per il futuro" e di Forza Italia "che ha fallito la rivoluzione liberale", rivolgendo parole di apprezzamento al premier Renzi "che rappresenta la prima vera cesura rispetto alla tradizione comunista".

 

Bastò una cena ad Arcore per far rientrare la crisi, ma è stata questione di un mese e ora lo strappo pare essere davvero definitivo. Una separazione certamente dolorosa per l’ex ministro della Cultura, considerato sin dagli albori di Forza Italia (versione 1.0) un membro del cerchio magico berlusconiano, parte integrante della corte di Arcore, ora tra i tanti che stanno voltando le spalle al gran capo, per un motivo o per l’altro. Il suo addio è il simbolo del crollo di un impero in cui l’unico obiettivo di chi rimane è quello di “spartirsi l’eredità di Silvio Berlusconi” aveva tuonato la Repetti nel colloquio con il nostro giornale. 

 

Si apre dunque l’ennesimo fronte nel partito che fu di Berlusconi e che oggi pare sprofondato nell’anarchia. Oltre all’imminente addio dei parlamentari fittiani, con Denis Verdini a capo di un’altra fronda e ora anche la coppia azzurra per eccellenza che lascia, difficile immaginare che l’ex premier possa riprendere le redini. A destabilizzare ulteriormente l’ambiente ci aveva poi pensato il capogruppo in Senato Paolo Romani finito al centro delle critiche per le parole usate durante l'assemblea organizzativa del partito di sabato scorso a Milano quando aveva sferzato gli azzurri: “Siamo divisi e litigiosi, non raccontiamo cose credibili e i peggiori di noi vanno in tv solo per dire stupidaggini”. Oggi Romani dovrebbe avere un colloquio chiarificatore con l'ex Cav, ma intanto già si parla di sostituirlo alla guida dei senatori azzurri con Anna Maria Bernini o Lucio Malan

 

 

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5 Commenti

  1. avatar-4
    00:53 Mercoledì 01 Aprile 2015 Due ruote Berlusconi brinda

    Ma non solo lui. Brindano tutti gli esseri pensanti. Brinda l' Italia, speriamo escano presto anche dal parlamento e si portino dietro tutto il circo: Malan, Napoli, Ruffino, Pichetto, Bernini........Per loro due, però due premi speciali: un bel cravattino da maggiordomo e per quella di novi un bel megafono come ricordo degli starnazzamenti in tv.

  2. avatar-4
    18:50 Martedì 31 Marzo 2015 Bandito Libero Nuovi servi alla corte di Renzi

    Dai, tanto c'è posto anche per voi nel suo canile.....

  3. avatar-4
    18:45 Martedì 31 Marzo 2015 moschettiere La quadratura del cerchio

    È da tempo che lo ripeto: FI è un partito alla frutta. Il Piazzista può consolarsi (quello è il suo livello) con prostitute e travestiti. Citando un proverbio arabo: i bordelli finiscono sempre in bordello. Chi vuole intendere, intenda.

  4. avatar-4
    18:02 Martedì 31 Marzo 2015 maddalena Meno male!!

    Spiamo che sia la volta buona!!!!!!Inutili e presuntuosi.

  5. avatar-4
    17:25 Martedì 31 Marzo 2015 usque tandem Non c'è problema

    inutili prima, inutili dopo.

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