BON TON

Fassino: “Mi avete rotto i coglioni”

Al sindaco saltano nuovamente i nervi. Dopo il dito medio ai tifosi del Toro se la prende con i rappresentanti del Comitato acqua pubblica e del sindacato della Provincia. Inizia così l'assemblea che approva lo statuto del nuovo ente. Le scuse del Lungo

“Ci avete rotto i coglioni”. Quando s’inalbera, si sa, quella quercia di Piero Fassino non le manda certo a dire, cadendo, talvolta, in vere e proprie gaffe. Dopo il dito medio ai tifosi del Toro che lo contestavano al Filadelfia, ora arriva la rispostaccia agli attivisti del Comitato acqua pubblica di Torino e alle Rsu della Cgil, che lo attendevano all’entrata del Consiglio metropolitano convocato per l’approvazione dello Statuto. L’assemblea approva all’unanimità la magna carta con cui nasce ufficialmente il nuovo ente e che accidentalmente sancisce anche la scomparsa della “gestione pubblica dell'acqua inserita nel 2010 per iniziativa popolare” protestano gli attivisti. Ma sarà la tensione accumulata in questi giorni, o i postumi di una pessima giornata, sta di fatto che, questa volta, di fronte alle proteste dei comitati il sindaco dei sindaci ha proprio detto così: “Ci avete rotto i coglioni”. E attento a smentire che poi spuntano i video. I diretti interessati, per fortuna, non se la sono presa: “Questo evidentemente è il significato della parola partecipazione per Fassino”.

 

Poco dopo, con una nota, il sindaco si è scusato: “Mi rammarico e mi scuso di un’intemperanza verbale nel corso di una discussione concitata. Peraltro, nello Statuto della Città metropolitana, frutto di un’ampia consultazione con tutti gli amministratori locali, è scritto chiaramente che l’acqua è un bene non privatizzabile e che la sua gestione non può essere sottratta alle istituzioni pubbliche. Cosa che corrisponde anche ai miei convincimenti personali”.

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