Sel, anatra zoppa in marcia verso il Pd
13:17 Martedì 13 Settembre 2011Cresce il malessere tra i vendoliani. L'area che si riconosce in Ferrentino pronta a trasferirsi armi e bagagli nel partito democratico. Grimaldi: “Resto, ma urge un salto di qualità”
Entro un paio di mesi Sel celebrerà il suo congresso e viste le premesse di quest’ultimo anno politico sarà un appuntamento che promette scintille, in cui difficilmente rimarranno feriti sul campo. A confrontarsi due aree che si contrappongono ormai da quando è nato il movimento vendoliano: quella che fa capo all’ex segretario "dimezzato" Antonio Ferrentino, assieme al consigliere comunale Marco Grimaldi e una pattuglia di consiglieri di circoscrizione, e quella capeggiata dalla capogruppo a Palazzo Lascaris Monica Cerutti e da Luca Robotti, vicinissimi al leader nazionale Nichi Vendola.
Alla vigilia della campagna elettorale i livori interni portarono addirittura al commissariamento di Ferrentino, affiancato da una cabina di regia durante le trattative politiche con gli alleati. Ora si vive in una sorta di quiete prima della tempesta, mentre all’Anatra Zoppa va in scena la festa del partito.
Intanto voci sempre più insistenti parlano di defezioni eccellenti a partire dal giorno seguente la resa dei conti, prevista a metà novembre. Lo stesso Ferrentino pare sia stato più volte notato a inciuciare con il senatore Roberto Della Seta, tra i leader della micro-area ambientalista del Pd, di cui fa parte anche la capogruppo a Palazzo Cisterna, Silvia Fregolent. Secondo i suoi più stretti collaboratori, il sindaco di Sant’Antonino di Susa continua a lamentarsi di Sel, definito come un movimento “incapace di dotarsi di una connotazione politica, rimanendo ancorato alla figura carismatica del proprio leader”. Un partito autarchico, senza fisionomia e peraltro non più premiato dai sondaggi, come qualche mese fa: i lavori di Governo e Parlamento hanno monopolizzato il dibattito politico e l’effetto Pisapia è ormai svanito sotto i colpi di una galoppante crisi economica, per la quale i vendoliani non hanno ancora avanzato la propria ricetta. Gli articoli di giornale sono diventati trafiletti e anche il leader più mediatico che ha la sinistra fatica trovare spazio sui principali media nazionali. Di qui la valutazione in merito a un possibile trasferimento - sulle orme di Francesco Salinas, per cinque anni compagno di banco di Grimaldi, con il quale ha condiviso l’esperienza in Sinistra Democratica e poi in Sel, ma presto tornato nell’ovile democratico.
«Comunque vada il congresso io resto dove sono, anche se condivido con altri compagni il malessere per un partito nel quale manca una proposta politica – dice Grimaldi, che aggiunge - Non basta scagliarsi contro la manovra senza avere partorito una proposta alternativa e non si può continuare a pendere dalle labbra di Vendola». Da mesi, ormai, Sel a Torino è priva di una guida: c’è un coordinamento formato da otto persone, che continua a galleggiare in attesa del redde rationem. Tra pochi mesi il Congresso individuerà un consiglio regionale, che avrà il compito di eleggere il nuovo leader torinese. Oggi Ferrentino – che ha patito più di tutti le posizioni oltranziste del parolaio di Terlizzi nel dibattito relativo all’alta velocità - sembra essere quanto mai isolato. Paiono strettissimi gli spazi per una riconferma, per questo – secondo molti – sarebbe pronto a cercare nuovi lidi.



