Laus striglia il Pd: “Troppa ipocrisia”

Il consigliere regionale democratico scrive al suo capogruppo Reschigna: “Serve coraggio nei tagli alla politica e trasparenza nella gestione dei conti del partito”. E presenta una proposta di legge per ridurre a una sola le Agenzie territoriali per la casa

ARRABBIATO Mauro Laus

Caro Aldo, ti scrivo. Mauro Laus prende carta, penna e calamaio e dopo una notte insonne, al termine di una tesissima riunione del gruppo Pd in Consiglio Regionale, invia ad Aldo Reschigna una lettera nella quale striglia il partito e chiede una presa di posizione netta su alcuni temi secondo lui quanto mai centrali. Una missiva privata, inviata per conoscenza anche agli altri consiglieri del gruppo e, per vie traverse, giunta nelle mani dello Spiffero.

 

"Inutile riempirsi la bocca di slogan come i tagli alla politica se poi non si ha il coraggio di applicarli". Questa in soldoni la critica che Laus recapita a Reschigna, dopo la bocciatura del gruppo Pd di una proposta di legge nella quale si prevede la realizzazione di un'unica Atc piemontese, razionalizzando le spese di gestione dell'ente (provvedimento che Laus presenterà comunque in Consiglio, proprio per stanare i suoi colleghi alleati). Nella lettera è un fiume in piena: avanza la richiesta di “inserire la ‘trasparenza’ tra le parole chiave del programma che andremo a formulare”. E poi si entra nel merito delle ultime diatribe tra consiglieri e partito, legate in particolare alla quota che essi devono versare al partito e che Davide Gariglio, Angela Motta e lo stesso Laus non hanno mai elargito dall’inizio della legislatura.

 

“Un significativo atto di trasparenza sarebbe, secondo me, quello di rendere pubbliche le spese sostenute dal gruppo regionale e dal partito in tutti i suoi livelli di governo”. Si legge nella lettera. Poi cita anche il nostro giornale: “Tu sai bene – perché te l’ho esplicitato e per averlo letto sul sito dello Spiffero – che sono arrivato al punto di ritardare il versamento della quota di stipendio dovuta al partito pur di ottenere attenzione su questo tema, che giudico dirimente. Ora mi sembrano maturi i tempi per avere risposte certe e per riportare la discussione sui contributi al partito (dato che non riguarda solamente me) nelle sedi competenti. Sono convinto che una formazione tanto attenta alla questione morale come è la nostra non potrà che trarre benefici dalla trasparenza della comunicazione anche degli atti finanziari: si tratta poi semplicemente di dire ai cittadini come vengono spesi i loro soldi, siano essi provenienti dalle tasse, dalle tessere o dall’obolo richiesto per partecipare alle primarie. Mi aspetto quindi che su questo tu ti faccia promotore di un incontro del gruppo, a stretto giro di posta, con il segretario regionale e ti sarei grato se in quella occasione ci fosse all’ordine del giorno anche un sereno confronto sui rapporti tra il gruppo e la dirigenza del partito”. Ora non resta che attendere la risposta.

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