POLITICA & SANITA'

Ecco i vertici delle aziende sanitarie

Nominati i 16 direttori di Asl e Aso del Piemonte. Solo quattro gli uscenti riconfermati che però cambiano sede. Tre donne e alcuni "foresti". Prevale la linea Agenas anche se il "tedesco" Schael non ottiene il posto. Giorgione escluso

Su 16 direttori generali nominati oggi dalla Giunta regionale, sono solo quattro gli uscenti riconfermati che però lasciano la sede attuale, rispettando il principio della turnazione che l’assessore Antonio Saitta aveva annunciato da tempo: Giovanna Baraldi, Gianni Bonelli, Flavio Boraso e Adriano Giacoletto. Poche, solo tre, le donne: Giovanna Baraldi, Chiara Serpieri, Ida Grossi.

La temuta (da alcuni) e auspicata (da altri) colonizzazione della sanità piemontese da parte di un esercito di manager stranieri, alla fine non c’è stata. Contando chi attualmente operava già, a vario titolo, nelle aziende sanitarie piemontesi e chi in passato vi ha lavorato, il numero di chi arriva per la prima volta in regione ad occuparsi di sanità è davvero esiguo. Di questa sparuta pattuglia fanno parte il prossimo direttore generale della To1 Giovanni Soro scelto, come ha spiegato Saitta, “per il suo curriculum e le sue esperienze precedenti, per governare un’Asl dove c’è molto da rimettere in ordine”. Il riferimento alla gestione di Giovanna Briccarello, ribattezzata miss proroghe per l’andazzo preso su appalti e incarichi, è fin troppo evidente. Soro arriva dalla direzione di quel Pio Albergo Trivulzio passato alla storia per via dell’allora suo deus ex machina Mario Chiesa il cui arresto diede il via a Tangentopoli, ma anche per questioni più recenti come l’inchiesta su una esternalizzazione di molti servizi ritenuta eccessiva, così come per il primo sciopero indetto alla fine dello scorso anno dai medici dell’ex Baggina contro le scelte delle dirigenza o, non da ultimo, lo stesso cda arrivato a sfiduciare lo stesso Soro, portando il Pio Albergo Trivulzio al commissariamento.

Sempre tra gli “stranieri” c’è il nuovo dg della To2 Valerio Fabio Alberti (foto) veneto, successore di Fulvio Moirano (e considerato tra i suoi uomini di fiducia) alla guida degli Irccs Regina Elena, San Gallicano e Lazzaro Spallanzani. Alberti è stato pure successore di un altro nome di peso della sanità piemontese, come quello di Giovanni Monchiero che gli cedette la presidenza della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere. Quarto e ultimo esordiente nel sistema dei camici bianchi subalpini, dopo Francesco Magni che arriva alla Cn1 da Lodi, è Gilberto Gentili, marchigiano destinato a guidare l’Asl di Alessandria dove ancora fino a ieri il totonomine dava per quasi certo Nicola Giorgione (numero uno dell’Aso) che, invece, il 30 aprile lascerà il governo dell’Azienda ospedaliera mandrogna senza un nuovo incarico. Quella di Giorgione, che avrebbe goduto di un certo appoggio da parte nientemeno che di Fabrizio Palenzona, è una delle trombature eccellenti e quasi imprevedibili. Al suo posto agli ospedali SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo arriva una donna, tra i candidati favoriti fin dall’inizio nelle previsioni: Giovanna Baraldi. Attuale dg dell’Aso di Cuneo, è gradita a Saitta così come a Moirano con cui ha condiviso l’”esperienza” in Agenas, dove è stata responsabile per i rapporti con le Regioni e coordinatore dei piani di rientro, materia non certo sconosciuta alla sanità piemontese. Con la Baraldi si apre la lunga fila di coloro che hanno avuto o hanno tuttora incarichi nella sanità regionale, smentendo quindi chi voleva una sorta di legione straniera al governo delle aziende sanitarie.

Nessun esercito di occupazione, insomma, così come non manca qualche reduce sopravvissuto alle epurazioni, non si sa quanto ispirate da spoil system  o da giochi di potere. Oltre alla Baraldi, restano il sella il cuneese Gianni Bonelli, che alcune anticipazioni davano erroneamente alla To2 e finito invece nella più periferica ma non senza qualche problema Asl di Biella, insieme a Flavio Boraso (foto) uomo di centrodestra che Saitta ha scelto per dirigere la To3, dove la necessità di dialogo con le amministrazioni locali è uno dei punti più critici (lasciando la To4 a Lorenzo Ardissone, probabilmente costretto ad abbandonare l'attuale incarico in Valle d'Asota a seguito del pronunciamento dell'Autorità Anticorruzione che ne aveva dichiarato lo scorso 4 novembre l'inconferibilità dell'incarico in ragione del precedente lavoro svolto presso il Policlinico di Monza). Salvato pure Adriano Giacoletto che dal Vco scende in quel di Novara. Fuori, insieme a Giorgione, anche un navigatore di lungo corso come Valter Galante che cede Asti alla pupilla di Moirano, la siciliana Ida Grossi, da Caltanissetta. Fuori anche Maurizio Dore che lascia la To5 all’attuale direttore sanitario astigiano Massimo Uberti. Lo stesso Dore risulta al momento indagato per la violazione del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro riguardo all'ospedale Santa Croce di Moncalieri. I Carabinieri hanno riscontrato carenze a porte automatiche, condizionatori e servizi igienici. L'attività delle sale operatorie è stata sospesa lo scorso 16 aprile e una settimana dopo lo Spresal ha inviato alcune prescrizioni. Ora l'ospedale avrà fino a sei mesi di tempo per mettersi in regola. 

A dispetto dei veleni circolati sul suo nome, torna in Piemonte un altro dei Moirano boy, quel Corrado Bedogni, genovese trapiantato a Savigliano, che va a dirigere l’Aso Cuneo, mentre non è entrato nei magnifici sedici un altro ligure dato da più parti come favorito, ovvero Paolo Cavagnaro di prossima scadenza all’Asl di Chiavari. Si dice con il viatico dell’ex ministro Renato Balduzzi arriva al San Luigi Stefano Manfredi attuale direttore amministrativo dell’Asl Al che molti in terra mandrogna auspicavano rimanesse tra loro. Un torinese doc come Silvio Falco (foto) si sposta dalla direzione sanitaria delle Molinette a quella generale del Mauriziano, mentre a Vercelli dov’è sempre aperto il fronte sulla spinosa questione dell’emodinamica arriva dal Mauriziano Chiara Serpieri. Quello di Vercelli non è il solo caso dove ci sono contenziosi aperti e dove i Comuni, come nel caso di Tortona nell’Alessandrino, hanno presentato ricorso al Tar contro la delibera sulla nuova rete ospedaliera.

C’è poi, per i vertici delle Asl la partita ancora tutta da giocare per la riforma dell’assistenza domiciliare, la rete territoriale con i distretti al cui vertice i nuovi dg dovranno nominare, secondo quanto annunciato da Saitta, dirigenti di provata capacità ed efficienza. E poi ci saranno da fare anche quei tagli alle strutture complesse e ai dipartimenti, così come un primo banco di prova per i nuovi vertici è auspicabile sia il rientro in corsia di quel personale sanitario finito negli anni in più comodi uffici amministrativi. La lista dei sedici è stata ultimata la scorsa notte a casa di Saitta dove l’assessore e Sergio Chiamparino hanno dovuto cambiare ancora qualche casella dopo aver incassato qualche “no grazie” da alcuni dei prescelti che hanno preferito rimanere dove sono. Altri quella telefonata l’hanno aspettata fino a stamattina. Senza che sia mia arrivata. Tra questi pure un nome di spicco come quello dell'attuale direttore del 118 Danilo Bono (foto) o del tedesco di corso Regina Thomas Schael. Per quest'ultimo l'attesa potrebbe essere un po' più lunga, il tempo che Gian Paolo Zanetta lasci le Molinette. O che il telefono squilli per un incarico prestigioso fuori dal Piemonte.

Di seguito la lista completa 

Asl Torino 1: Giovanni Soro, 45 anni, laurea in economia aziendale, direttore amministrativo prima e generale poi del Pio Albergo Trivulzio, precedentemente direttore attività socio sanitarie azienda Usl di Piacenza.

Asl Torino 2: Valerio Fabio Alberti, Veneto, 62 anni, medico igienista, già presidente della Fiaso-federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, è il commissario straordinario degli Irccs Regina Elena, San Gallicano e Lazzaro Spallanzani.

Asl Torino 3: Flavio Boraso, Torinese, medico igienista, attuale direttore generale della To4, è stato direttore generale al Mauriziano e direttore sanitario agli ospedali di Tortona, Novi ligure, Acqui terme.

Asl Torino 4: Lorenzo Ardissone, Piemontese, 56 anni, nel 2013 è stato nominato direttore generale dell’azienda ospedaliera Valle d’Aosta di cui era direttore amministrativo. Laurea in giurisprudenza a Torino, fino al 2011 direttore amministrativo e generale della Clinica Eporediese di Ivrea e anche dell'Asl

Asl Torino 5: Massimo Uberti, Torinese, 56 anni, medico epidemiologo, direttore sanitario all'Asl di Asti, prima ha lavorato all'Asl di Chivasso, Pinerolo, Collegno

Aso S.Luigi: Stefano Manfredi, 53 anni, laureato in scienze politiche, oggi direttore amministrativo dell'Asl di Alessandria

Aso Mauriziano: Silvio Falco, 54 anni, medico igienista, attualmente direttore sanitario Città della Salute, prima della TO3 e del San Luigi di Orbassano, Mauriziano, Pinerolo e Biella.

Aso Alessandria: Giovanna Baraldi, Bolognese, medico diabetologo, attualmente direttore generale dell’Aso di Cuneo, ha insegnato all’università di Bologna, è stata responsabile per l’Agenas dei rapporti con le Regioni e coordinatore dei piani di rientro delle Regioni con disavanzo nell’ambito dei quali ha collaborato coi Ministeri della Salute e dell’Economia.

Asl Alessandria: Gilberto Gentili, 58 anni, marchigiano, medico igienista, attualmente direttore sanitario a Senigallia, già direttore sanitario dell'azienda sanitaria unica

Asl Asti: Ida Grossi, 60 anni, medico, direttore generale dell'azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta, in precedenza direttore sanitario a Genova, Biella e ospedale Novara.

Asl Vercelli: Chiara Serpieri, 56 anni, laurea in scienze politiche direttore amministrativo al Mauriziano di Torino e prima all'Asl di Vercelli, esperienze precedenti in aziende ospedaliere di Milano.

Asl Biella: Gianni Bonelli, Piemontese, 47 anni, attualmente direttore generale dell'Asl CN1, laureato in economia aziendale alla Bocconi di Milano, è stato direttore amministrativo all'Azienda Ospedaliera di Alessandria e all'Asl CN2 di Alba Bra

Asl Novara: Adriano Giacoletto, Piemontese, 57 anni, laureato in giurisprudenza, attualmente direttore Asl del VCO, precedentemente dell'Aso di Novara.

Asl Verbano-Cusio-Ossola: Giovanni Caruso, 62 anni, medico igienista, commissario e direttore generale di Asl a Chieri e Pinerolo, direttore di distretto a Ivrea.

Asl Cuneo 1: Francesco Magni, 63 anni, laurea in scienze politiche, attuale direttore dell'azienda ospedaliera di Lodi, prima a Piacenza e Bologna

Aso Cuneo: Corrado Bedogni, Genovese, 62 anni, medico igienista, vive a Savigliano. E’ stato direttore generale dell’Asl CN1, ora è direttore generale della Asl3 di Genova

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16 Commenti

  1. avatar-4
    08:18 Mercoledì 29 Aprile 2015 usque tandem TRASPARENZA?

    Anche il vetro smerigliato è trasparente, ma l'immagine è poco visibile.... :-)

  2. avatar-4
    09:18 Martedì 28 Aprile 2015 gattonero scusate...

    ma uno che,riporto fedelemnte "...probabilmente costretto ad abbandonare l'attuale incarico in Valle d'Aosta a seguito del pronunciamento dell'Autorità Anticorruzzione che ne aveva dichiarato lo scorso 4 novembre l'inconferibilità dell'incarico in ragione del precedente lavoro svolto presso il Policlinico di Monza"....si è prtoprio controllato bene bene se è inconferibile o meno? specie ad assumere l'incarico di DG in una asl sul cui territorio insiste la clinica privata, il lavoro presso la quale è stato (forse?) causa di inconferibilità ad Aosta. TRASPARENZA SIGNORI.......TRASPARENZA. Non avete iniziato bene.

  3. avatar-4
    07:11 Martedì 28 Aprile 2015 barisoni Il mandato

    Non credo ci siano buoni e cattivi. Quello che conta è il mandato : se alcuni ( 1-5-3) hanno avuto ordine di distruggere, nella prima fase ( Cota, Zanon, Monf) lo hanno fatto, poi hanno cercato di sopravvivere alla meno peggio, dopo avere visto la fine dei loro mentori, Aress, Zanon, Monferino e in ultimo Cota.I tagli erano e sono giusti ma i piemontesi vogliono la botte piena e la moglie ubriaca.Non siamo capaci di pensare al domani e fare sacrifici per costruire: rinunciare ad avere un ospedale fatiscente sotto casa per averne uno efficiente da 600 letti a 20 km. Tutte le scelte sono state politiche per accontentare i sindaci ( che sono la vera rovina di tutto).

  4. avatar-4
    00:23 Martedì 28 Aprile 2015 cammellogrigio bisogna conoscerli

    Come si fa a dire che Dall'Acqua, Dore, Galante e Giorgione sono stati bravi? Bisogna conoscerle le persone per poterle giudicare! Uno di questi l'ho avuto per mia sfortuna come DG. individuo che potrebbe scrivere un libro su come è possibile distruggere un'azienda.

  5. avatar-4
    23:52 Lunedì 27 Aprile 2015 rivolesi alla riscossa aridatece la briccarello

    ne vedremo delle belle..la briccarello rispetto al pio trivulzio era una marziana!!! va a finire che i dg scelti dal mutanda, erano migliori! aridatece anche er mutanda!!!!

  6. avatar-4
    21:36 Lunedì 27 Aprile 2015 marceba ma se Soro

    è stato bocciato al Trivulzio, pensiamo che meraviglia sulla TO1!!!!

  7. avatar-4
    19:45 Lunedì 27 Aprile 2015 marceba certo

    che se Soro è stato sfiduciato al Trivulzio immagino come saprà gestire bene l'ASLTO1 che è allo sfascio!!!

  8. avatar-4
    18:44 Lunedì 27 Aprile 2015 Baskettaro contento a metà

    alcuni nomi ottimi: Giacoletto, Serpieri,Falco e Bedogni.Bonelli e Baraldi riconfermati, perchè? bah.perplesso dall'esclusione di Max Panella, enfant prodige della sanità piemontese,escluso sempre sia da Bresso che da Cota che ora dal Chiampa!

  9. avatar-4
    17:07 Lunedì 27 Aprile 2015 rinogaetano70 Aprite le finestre al primo sole

    Almeno si è gettato via parecchio pattume. Speriamo che incapaci e disonesti non rientrino dalla finestra con le nomine dei direttori amministrativi e sanitari. Dagli ex di TO2 e Asti potrebbe arrivare parecchia feccia, speriamo che Moirano e Saitta sappiano cestinarla come gia fatto per i direttori generali... Se posso dare un consiglio sui sopra citati riciclateli come parcheggiatori abusivi, borseggiatori, ballerine del Cairo, cestini dei rifiuti, ladri da mercato e latrine. E' il loro mestiere...

  10. avatar-4
    16:15 Lunedì 27 Aprile 2015 Bandito Libero competenti? i laureati in SCIENZE POLITICHE???

    e vogliamo parlare dei 3 (TRE) igienista e del diabetologo?!? Ma de che, aòh!

  11. avatar-4
    16:13 Lunedì 27 Aprile 2015 Keiser Soze Mah......

    Alcune scelte come TO1 e TO2 sono francamente incomprensibili! O forse sono troppo comprensibili....se un amico viene " dimissionato " dalla Lombardia vogliamo non lanciargli un salvagente? Buona parte delle nomine sono comunque tecnicamente condivisibili ( Falco,Serpieri,Baraldi) stupisce un po' l'esclusione di Massimiliano Panella che aveva dimostrato sul campo buone capacità. Gallo ha scontato le colpe di uno staff francamente imbarazzante.

  12. avatar-4
    15:26 Lunedì 27 Aprile 2015 nurse Boraso alla to3

    Sarà sicuramente meglio di Cosenza che ci ha lasciato senza salutare ma sopratutto senza personale. Reparti che chiuderanno al primo giugno, dea senza lavori di adeguamento, personale in mobilità 118 bloccato, e la lista sarebbe lunga. Buon lavoro , c'è molto da fare e presto.

  13. avatar-4
    15:02 Lunedì 27 Aprile 2015 ordalia2013 SORPRESA!!!

    Non è il solito giro di riciclati come le Cassandre di turno prevedevano.

  14. avatar-4
    14:56 Lunedì 27 Aprile 2015 gattonero spoil sistem o no...

    qualcuno di non particolarmente capace c'è, eccome. C'è anche qualche esterno molto valido...speruma bin.

  15. avatar-4
    14:48 Lunedì 27 Aprile 2015 usque tandem Condivido ma,

    Condivido il parere di Rapellino, di primo impatto non sembrano cattive scelte. Speriamo solo che le scelte di direttori Amministrativi e sanitari siano adeguate. Dei 4 citati esclusi al meno uno è stato leso nell'immagine da un direttore amministrativo veramente inadeguato che gli ha pure remato contro pensando di prendergli il posto....

  16. avatar-4
    14:24 Lunedì 27 Aprile 2015 Che stufia Persone capaci

    Da esterno quale sono mi pare che le persone nominate siano persone capaci e valide (ne conosco parecchie). Vi sono 9 medici, molti igienisti e questa è una garanzia per i pazienti. Devo dire che sono molto dispiaciuto per l'esclusione di persone come Dall'Acqua, Dore, Galante e Giorgione, che, a mio parere, avevano agito bene con professionalità. Spoil Sistem? Mah.....Rapellino

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