VERSO IL VOTO

Forza Italia batte cassa all’Europa 

In ogni Comune un assessorato con il compito di accalappiare finanziamenti Ue. E' la proposta "programmatica" degli azzurri impegnati nella difficile tornata amministrativa di fine mese. In attesa del "partito repubblicano" vagheggiato da Berlusconi

Forza Italia gioca la carta europea per le prossime elezioni comunali in Piemonte. Così com’è, si sa, l’Unione Europea non piace ai berluscones, ma pur con tante cose da riformare Bruxelles rimane una fonte di risorse economiche delle quali l’Italia non riesce o non sa usufruire compiutamente. Questo non capita solo a livello centrale o regionale, ma in maniera importante anche nei Comuni. “Troppi fondi messi a disposizione dall’Ue non vengono utilizzati da noi, finendo ad altri Paesi”: un fatto, noto da anni, quello citato dall’europarlamentare albese Alberto Cirio che proprio per cercare di invertire una rotta sbagliata, lancia stamane da Torino l’istituzione dell’assessore alle risorse comunitarie. “In ogni municipio ci sono tanti assessorati di spesa e soltanto uno di entrata, che fino ad oggi equivale a dire tasse e imposte. Ma le entrate possono e devono essere ricercate anche altrove senza limitarsi a chiedere denaro ai cittadini – spiega Cirio –. Per questo nei programmi elettorali dei nostri candidati alle prossime comunali quello del’assessorato dedicato a trovare i finanziamenti europei sarà uno dei punti qualificanti, un modello che ci auguriamo venga preso da tutti i Comuni in maniera tale da poter creare una rete”.

 

Quella che gli azzurri definiscono una “proposta programmatica innovativa che diverrà patrimonio comune per tutti i candidati sindaco che andranno al voto” parte dunque da Torino dove quest’oggi nella sede di corso Vinzaglio, insieme a Cirio e ai candidati sindaci Beppe Furino (Moncalieri) e Gigi Tinozzi (Venaria), padrone di casa Gilberto Pichetto, ci sarà anche il vicepresidente vicario dell’Europarlamento Antonio Tajani, le cui quotazioni quale prossimo coordinatore nazionale del nuovo partito “all’americana” annunciato da Berlusconi sono in continua ascesa. E i Comuni sono uno degli obiettivi della road map del Silvio “repubblicano”, tant’è che l’ex Cavaliere, convinto che un recupero di entusiasmo debba partire dai territori, ha affidato al responsabile azzurro degli enti locali, Marcello Fiori, di battere il Paese in lungo e in largo facendo leva sugli amministratori. Non sfugge, inoltre,  come lo stesso evento organizzato proprio da Fiori a Perugia, “La primavera delle idee”, appaia come una delle prove generali della “campagna repubblicana” che potrebbe avere tra i suoi punti di forza proprio il confronto con chi si trova in prima linea e ha bisogno di certezze e riferimenti a livello centrale, ovvero gli amministratori che operano sul territorio e che gli ultimi anni di Forza Italia li hanno visti sempre più abbandonati e periferici rispetto al cerchio magico di Palazzo Grazioli che ha finito per essere una sorta di micidiale garrota per il partito.

 

Si muove Forza Italia, come accade oggi a Torino, ma già si guarda a quell’elefantino, il simbolo del partito che fu di Abraham Lincoln, Dwight Eisenhower, Ronald Reagan e Bush padre e figlio. Nei propositi di Berlusconi e dei probabili fondatori dei repubblicani ci sarebbe già l’abbozzo di un comitato elettorale aperto non solo ai partiti del centrodestra, ma anche a fondazioni e associazioni, da cui arrivino proposte su cui lavorare fuori e dentro il Parlamento. Un ruolo importante, in questo piano, lo avranno le relazioni con l’Unione Europea ed è anche per questo che la figura di Tajani starebbe recuperando terreno su altre, spazzando via a livello organizzativo quei nomi che ricordano ancora troppo il Nazareno. E non a caso Alberto Cirio – dopo  questo fine settimana impegnato prima a Napoli a sostegno del ricandidato governatore Massimo Caldoro e, ieri sera a Genova per la campagna elettorale di Giovanni Toti candidato del centrodestra unito a governare la Liguria – oggi, al termine della presentazione dell’iniziativa in corso Vinzaglio, farà da guida a Tajani in un tour piemontese toccando i Comuni più grandi dove si andrà al voto. Un legame quello con il vicepresidente del Parlamento Europeo che l’eurodeputato albese ha sempre più rafforzato e che potrebbe giocare a favore della sua nomina a coordinatore regionale, quale successore di Pichetto. Nel futuro c’è il partito repubblicano e l’elefantino, ma ancor prima i berluscones dovranno rinnovare le dirigenze regionali. E che Cirio, ben visto anche dallo stesso Berlusconi, ci faccia più di un pensiero a quell’incarico, è tutto fuorché un mistero.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    10:06 Lunedì 11 Maggio 2015 Bandito Libero un classico della lobby dei cuneesi: SOLO CHIEDERE SOLDI!

    Mi spiegate che differenza c'è, dunque, tra la proposta politica dell'operosa Cuneo e della meno fortunata Calabria?! Nessuna. E questi sarebbero i grandissimi leader innovativi che dovrebbero risollevare le sorti di Forza Italia e del centrodestra intiero? Ma vattinne, và!! Che pena.

  2. avatar-4
    10:00 Lunedì 11 Maggio 2015 daniele galli cura all' effetto Biancofiore/ Trentino

    un assessorato in più ???? perché gli attuali assessori per le proprie deleghe non sono in grado di leggersi e capire i bandi comunitari. Metterci dei normodotati (fuori dai casting berlusconiani ) è cosi difficile ? Cambiare nome a FI come maquillage in partito Repubblicano, non credo sia questo il cambio di passo che si aspetta l' elettorato in fuga. N.B. I repubblicani americani delle primarie ne fanno un principio irrinunciabile, in FI non se ne può neppure parlare, poi figurarsi il pretendere un congresso vero.

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