Comune, maggioranza in frantumi

In Commissione la delibera sulla variazione di bilancio manda in crisi la coalizione. Curto (Sel) vota contro il centrosinistra e l’Italia dei Valori diserta la riunione. Passoni nei guai

DUELLANTI Passoni e Curto

La fotografia di Vasto va a pezzi sotto la Mole. L’asse Pd-Idv-Sel non regge alla prova del bilancio del Comune di Torino. Alla riunione odierna della Commissione di Palazzo Civico, convocata per approvare la variazione del documento contabile e autorizzarne la presentazione in Sala Rossa, il centrosinistra si divide e finisce in minoranza: 20 a favore contro i 21 contrari. Esito che il presidente della commissione Alessandro Altamura contesta e che dal riconteggio parrebbe invertito: 20 a 15, o addirittura a 18, secondo alcuni consiglieri. Insomma, una votazione un tantino pasticciata. Comunque, la spaccatura è evidente ed è ulteriormente testimoniata dalla riconvocazione lunedì mattina della commissione.

 

All’origine della spaccatura c’è il braccio di ferro tra l’assessore Gianguido Passoni e l’esponente vendoliano Michele Curto:un contrasto che ha radici lontane, almeno dai tempi delle primarie, quando i due hanno incrociato le spade cercando di pescare nella medesima area, quella a sinistra del Pd.

 

La scintilla che ha nuovamente infiammato lo scontro è stata la richiesta avanzata dall’assessore di “liberare” il documento a scatola chiusa, senza entrare nel merito dei singoli capitoli, in modo da consentirne l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì prossimo. Senza fornire spiegazioni, ad esempio, dell'incremento della voce relativa agli incarichi esterni che sarebbero passati dagli inziali 100mila euro a 1.500.000. Sorbole. A questo punto, di fronte alla pretesa di Curto di riunire ancora la commissione prima dell’aula – proponendo una seduta venerdì – Passoni è letteralmente sbottato facendone una questione di fiducia nei confronti della Giunta. Da qui il patatrac del voto che ha visto, anche a causa dell’assenza dei due rappresentanti dell’Italia dei valori, soccombere giunta e maggioranza.

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