ECONOMIA

Besana prepara lo scatto degli artigiani

Imprenditore nel settore della fotografia è stato eletto nuovo presidente di Confartigianato Piemonte. "Attraversiamo una fase difficile ma occorre prendere al balzo la tregua dalla crisi". Prime proposte per il confronto con la Regione

La crisi che “ha cambiato i paradigmi di riferimento per la società e per le imprese” pare ora concedere una tregua, “grazie ai costi del petrolio contenuti, al cambio favorevole per le esportazioni e al costo del denaro bassissimo”. È questo il “momento giusto” per gli artigiani piemontesi di “tentare il rimbalzo”. E per guidare lo scatto gli associati di Confartigianato Piemonte si affidano a un nuovo presidente, Maurizio Besana, uno che sen altro in quanto fotografo di scatti se ne intende. Eletto nel corso della assemblea annuale, a lui tocca ridare slancio a un’organizzazione segnata, al pari tutte le associazioni datoriali e sindacali, da problemi di rappresentanza acuiti dai caratteri della contingenza economica. “Mi dedicherò a svolgere il mio mandato col massimo impegno – è il suo primo commento – pur in un contesto economico non facile puntando alla difesa ed al sostegno delle imprese artigiane provate dalla crisi, ma che hanno capacità e volontà di crescere. Incalzeremo la Regione sul tema cruciale dell’innovazione, ribaltando la convinzione che essa passi solo attraverso la ricerca scientifica e la sua traduzione in brevetti. Anche la dimensione del fare artigiano ha prodotto e produrrà innovazione”.

 

Per il neo presidente, un paese come l’Italia e una regione come il Piemonte, caratterizzati da un sistema produttivo a taglia piccola, devono porsi la domanda su come affrontare questo passaggio cruciale. Da un lato portando a compimento le riforme essenziali, dall’altro attivando una politica industriale che faccia leva sull’apporto delle piccole e medie imprese, impegnate nella difficile fase di transizione attuale ove coesistono tradizione da valorizzare ed innovazione da sostenere con politiche adeguate. Gli ultimi dati statistici ci dicono che in Piemonte le imprese artigiane, la cui dimensione media è di 2,4 addetti ognuna, sono 124.958, gli occupati 257.648 e la loro incidenza sull’economia regionale è del 28,2%. Se a queste aggiungiamo le imprese fino a 10 addetti diventano 320.679, gli occupati 594.279 con un’incidenza del 95,3%.

 

Significativa la biografia di Besana, classe 1963, di Domodossola. Dopo gli studi attraversa spesso il confine con la vicina Svizzera per fare pratica in uno studio fotografico e frequentare contemporaneamente corsi professionali di fotografia. Completata la formazione Besana lavora alcuni anni presso un fotografo della Valle Vigezzo, la splendida valle dei pittori, in attesa della grande occasione che arriva dopo alcuni anni, quando ha la possibilità di rilevare, da un fotografo che cessa l’attività, uno studio fotografico a Santa Maria Maggiore. Il laboratorio viene rimodernato con le più moderne tecnologie digitali e il giovane fotografo inizia la sua attività. Con l’inizio dell'attività artigiana Besana entra a far parte della Confartigianato di Domodossola, dov’è chiamato subito nel direttivo dell'associazione. A questo impegno affianca anche la presenza nella Commissione provinciale per l’artigianato della provincia di Novara e, dopo la nascita della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, viene eletto alla presidenza della nuova Commissione che ha sede a Baveno. A queste cariche Besana affianca anche quelle di delegato della sezione fotografi di Confartigianato Novara-Vco e di Presidente dell'Unione regionale fotografi e grafici di Confartigianato Piemonte. Nel 2012 viene eletto alla carica di presidente nazionale di Confartigianato Fotografi e nel 2014 viene eletto vicepresidente di Confartigianato Novara-Vco.

 

Tutti i numeri delle imprese artigiane in Piemonte

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