DIRITTI & ROVESCI

Lega: “Sgomberate subito il Moi”

Sit-in del Carroccio piemontese davanti alla Questura per chiedere l'immediata evacuazione delle palazzine ex olimpiche del Lingotto, occupate abusivamente da centinaia di immigrati. Cota: "C'è un provvedimento e va eseguito". Sale la tensione

Sgombero immediato dell’ex villaggio olimpico di Torino 2006 e blocco agli ingressi di nuovi immigrati nel nostro Paese. È quanto chiede il segretario della Lega Nord Piemont, Roberto Cota, intervenuto al presidio organizzato davanti alla questura di corso Vinzaglio. Una manifestazione che segue a distanza di poche ore la marcia promossa ieri sera dai Fratelli d’Italia dello stesso segno “Fuori le belve dal Moi. Il Lingotto e Italia” ha scandito il capogruppo regionale Maurizio Marrone alla testa di un drappello (poco numeroso) di militanti. Rabbia ed esasperazione per una presenza, quella delle centinaia di immigrati insediatesi abusivamente nelle palazzine, fonte di quotidiani disordini nel quartiere. E lo stupro di una ragazza, italiana e disabile, di cui sono accusati tre giovani nordafricani non ha fatto che aggiungere benzina sul fuoco. Fuoco che il centrodestra intende tenere ben vivo, alimentandolo con iniziative e denunce, incurante dell'appello a evitare allarmismi lanciato dall'arcivescovo Cesare Nosiglia. E al fatto che lo stesso papa Francesco ha annunciato l'intenzione di incontrare una delegazione di questi profughi nel corso della sua visita nel capoluogo piemontese.

 

“Quanto successo nei giorni scorsi è il paradigma del fallimento delle politiche di sinistra, ma non è che  l’ultimo episodio di una triste serie. Queste palazzine sono dei torinesi e vanno ridate ai torinesi - afferma Cota  -. Da mesi chiediamo lo sgombero: c’è un provvedimento di sgombero, perché non viene eseguito?”. Per l’esponente del Carroccio “il governo non è più in grado di gestire l’emergenza immigrazione, la situazione si aggrava ogni giorno che passa”. Da qui la necessità di chiudere le frontiere: “L’Europa non ci aiuta, e la Francia chiude le frontiere, perché il nostro governo a livello internazionale non ha peso specifico. La soluzione - conclude - è una sola: impedire con ogni mezzo a queste persone che partano”.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento