ROTTURE

Tra Renzi e Farinetti il grande freddo

È calato il gelo tra il premier e il patron di Eataly. Da settimane non si parlano e alle spalle se ne dicono di cotte e di crude. Pare che a seminare zizzania tra i due sia stato Cantone, parecchio critico verso il disinvolto imprenditore piemontese

I cartocci marchiati Eataly, svuotati di pizze panini, nelle riunioni al Nazareno o nelle sere di lavoro di Palazzo Chigi sono un’immagine per un album dei ricordi di un amore. Finito. Il lungo e intenso idillio tra il fondatore della catena alimentare e quello del nuovo Pd sarebbe davvero giunto al termine. E come accade nelle travolgenti passioni, quello che viene dopo è solo gelo. Le telefonate abituali poco a poco si diradano, lasciando spazio a silenzi che si protraggono per giorni, settimane, mesi. Oscar e Matteo si dice non si parlino ormai da tempo. L’imprenditore a capo di un “impero dove non tramonta mai il sale” e che metteva nelle sue conversazioni l’amico come si fa con il miglior ingrediente al mondo nel cucinare la ricetta dello sviluppo, della crescita, di quant’altro ci si potesse augurare per il Paese, oggi sembra un vignaiolo prostrato davanti alle botti del suo vino che ormai sa tutto d’aceto. Scaricato? La parola è un po’ forte, ma rende l’idea di quel che in fondo sarebbe successo. E consegnano al passato le passioni comuni della Leopolda, i progetti di rottamazione studiati a tavolino e accompagnati da un bicchiere di barolo, le profferte ministeriali (agricoltura, commercio estero, ambasciatore del made in Italy). Tra Renzi e Farinetti è (quasi) rottura. Lui, la tessera numero uno del PdR, partito di Renzi, messo praticamente alla porta, come un Fassina qualunque.

 

Magari, come accade anche nelle coppie che diresti inseparabili, scatta qualcosa. O qualcuno la dice, di solito è un amico fidato. E sì incomincia a rimuginare e tutto non è più com’era stato fino a quel momento. Forse non è andata così, ma se invece no? Se nel rapporto già un po’ pesante per il premier a far diradare – praticamente a zero – i rapporti con il patron di Eataly fossero stati anche quei dubbi, sull’affidamento al gruppo senza gara del mega appalto per Expo al gruppo di Farinetti, sollevati dal capo dell’Anticorruzione Raffaele Cantone? Questi è uomo di indiscussa fiducia del premier che lo ha voluto a capo dell’organismo e del quale difficilmente metterebbe in dubbio capacità, rettitudine e quel non guardare in faccia a nessuno che fino ad oggi ha dimostrato. Già lo scorso gennaio l’Anticorruzione aveva chiesto chiarimenti e l’ad di Expo Giuseppe Sala aveva subito spiegato che era stato assegnato direttamente per “l’unicità” della catena di Farinetti. Svolti tutti gli accertamenti, Cantone il 7 aprile era tornato a chiedere nuova documentazione e sollevando numerosi dubbi sulla legittimità del contratto stesso. “Non ritenendo del tutto soddisfacenti le spiegazioni ricevute”, scriveva ancora meno di un mese fa Cantone, “si valuterà se richiedere ulteriori precisazioni o intraprendere altre iniziative” lasciando intendere che della questione potrebbe essere pure investita la Procura della Repubblica.

 

Insomma, se si dovesse scegliere una canzone per accompagnare questo amore finito non c’è che Caterina Caselli, in versione Battiato: “Io con te non ci sto più, guardo le nuvole lassù”. E di nuvole Renzi non ne ha davvero bisogno. Tantomeno di tempesta, come quella che pur ovattata e sopita avrebbe scatenato ancora l’incorreggibile Oscar portandosi via da Palazzo Chigi, pochi mesi dopo il suo arrivo, l’ex ad di Luxottica Andrea Guerra. Il consigliere strategico per l’industria del governo  sarà amministratore delegato proprio di Eataly, che vuole invadere i mercati asiatici con la distribuzione di prodotti italiani e si prepara ad essere quotata in Borsa. Lui Oscar, nel borsino di Renzi, sembra in caduta libera. Come i cartocci delle pizze e dei panini, ormai vuoti, verso il cestino. Restano le foto di una passione. Finita.

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6 Commenti

  1. avatar-4
    23:50 Venerdì 10 Luglio 2015 gastone SOLDI, SOLDI, SOLDI

    E come sempre, da millenni e per millenni, dietro a tutto ci sono valanghe, tonnellate, oceani di soldi, soldi, soldi!

  2. avatar-4
    22:57 Venerdì 10 Luglio 2015 partigia Ae è così sto con Farinetti

    Se è così, rivaluto Farinetti ,incredibile a dirsi.Qui c'è gente che si esprime in modo racolare su tutto e tutto.C' è uno strapotere di una giustizia che sta diventando dittatura.

  3. avatar-4
    15:53 Venerdì 10 Luglio 2015 gattonero la cosa....

    non mi preoccupa affatto. Anzi.

  4. avatar-4
    11:14 Venerdì 10 Luglio 2015 brizo Nessun commento

    Leggo già buoni commenti ed evito il mio!

  5. avatar-4
    10:03 Venerdì 10 Luglio 2015 daniele galli troppo tardi Renzi.

    di disinvolte amicizie e di rapporti assai discutibili Renzi ne ha in collezione diversi.La saggezza popolare sancisce : "chi si somiglia si piglia"

  6. avatar-4
    09:34 Venerdì 10 Luglio 2015 versionedibarney Era ora,

    ognuno faccia il suo mestiere, 'chè quello di Farinetti è far soldi senza neppur essere un vero imprenditore nè un signore come altri del passato

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