VERSO IL VOTO

Fitto vede Rosso: terzo polo a Torino

Il leader di Conservatori e Riformisti non ha nessuna intenzione di andare con Berlusconi alle prossime amministrative e sposa la causa dell'ex sottosegretario. Ncd veleggia verso un accordo con Fassino, ma rischia la scissione

Mentre nella sua ennesima direzione nazionale il Nuovo centrodestra cerca la rotta, tra le sirene renziane e quel passato berlusconiano difficile da archiviare, a Torino piomba la notizia di un accordo in vista delle prossime elezioni amministrative. A siglarlo, a Roma, in un incontro tenutosi ieri, Roberto Rosso e Raffaele Fitto. Nel rendez-vous, propiziato dal luogotenente fittiano in Piemonte Valter Zanetta, i due hanno concordato sulla necessità di individuare una terza via tra destra e sinistra: né con Piero Fassino né con Silvio Berlusconi. E magari di lanciare lo stesso Rosso nell'agone. Una candidatura, quella di Rosso, che avrebbe il sapore del déjà-vu, giacché arriverebbe quindici anni esatti dal tentativo di conquistare Palazzo Civico da parte dell’allora coordinatore di Forza Italia, competizione iniziata contro il compianto Domenico Carpanini e poi vinta da Sergio Chiamparino.

 

L'obiettivo è quello di promuovere un rassemblement in grado di coinvolgere pezzi di società civile, professionisti ed esuli di varia estrazione. L’assunto dal quale parte Rosso è che con un Movimento 5 stelle solido e una sinistra pronta a candidarsi contro il Pd, il Lungo sarà quasi certamente costretto al ballottaggio e a quel punto con la sua lista terzopolista potrà andare a trattare eventuali alleanze. C’è un dialogo aperto con gli uomini di Corrado Passera e con quel pezzo di Scelta Civica più vicino al centrodestra, rappresentato dall’ex deputato Paolo Vitelli. Una rete da tessere e che potenzialmente potrebbe arrivare a un accordo financo con lo sparuto gruppetto di tosiani torinesi e poi chissà: con le divisioni in atto nel centrodestra non è detto che possa diventare attrattiva anche per altre schegge impazzite della coalizione. Per Fitto l’accordo c’è anche se per ufficializzarlo si aspetterà fino a metà settembre quando la sua formazione Conservatori e Riformisti si costituirà in partito.

 

E in questo scenario s’inserisce il dibattito interno a Ncd di cui pure Rosso fa parte. E se Fabrizio Cicchitto, sul Mattino, chiede un “cambio di passo” nei rapporti con il Pd, ormai maturi per uscire allo scoperto e proseguire anche fuori dai palazzi parlamentari, anche nel quartier generale alfaniano la maggioranza si è ormai persuasa della necessità di rivedere le regole d’ingaggio con il centrosinistra, magari attraverso un’estensione della partnership politica già dalle prossime amministrative.

 

“E’ venuto il tempo di proseguire sulla strada della collaborazione a viso aperto di un nuovo centro con il Pd di Renzi” dice Cicchitto. Ramoscello d’ulivo nel becco, le ex colombe berlusconiane volano verso il nido renziano. Senza entrarvi, avvertono. L’ulivo non tragga in inganno. Se proprio si dovesse rispolverare un simbolo come modello, sarebbe la Margherita. Che piace, come modello appunto, al viceministro della Giustizia Enrico Costa, impegnato nel coordinamento regionale piemontese dal quale molti si attendono le nomine di vertice, ma che invece quasi certamente sarà ristretto alla discussione politica senza che nessuno esca con i galloni. Far uscire dalla cabina telefonica, sede metaforica del congressino piemontese, addirittura tre vice coordinatori regionali forse sarebbe un po’ troppo. Ma il “tutti colonnelli” è duro da vincere. Un rinvio delle promozioni pare la soluzione più onorevole. E così resteranno in lista d’attesa l’ex presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo, l’ex sottosegretario Roberto Rosso e il numero due in consiglio comunale Silvio Magliano.

 

Viste alcune prese di posizione decisamente orientate a destra e gli stessi contatti intrapresi da alcuni piccoli alfanoidi piemontesi , tra cui lo stesso Magliano e il consigliere di circoscrizione Lodovico Seppilli che avevano candidamente ammesso di aver aperto una trattativa con la Lega per una lista comune, la scissione dell’atomo è sempre in agguato tra chi vuole rimanere nel centrodestra, chi è pronto a gettarsi tra le braccia di Fassino e infine chi, come Rosso, persegue la terza via.

 

“A Torino mi piacerebbe avere una lista nostra, dell’Ncd. E’ possibile, assolutamente non difficile” ammette Costa. Il quale parlando con i suoi delle elezioni di primavera nel capoluogo ha ripetuto che “il nostro interlocutore privilegiato è il centrosinistra”. Le condizioni? Ancora tutte da scrivere. Così come per quanto riguarda Novara, dove invece la situazione si presenta più fluida o, se si vuole usare la metafora democristiana, si tengono accesi e pronti i soliti due forni. Nel caso il candidato per il centrodestra sarà un leghista, Ncd non sarà della partita e tratterà con il centrosinistra sempre più a caccia di voti per riconfermare Andrea Ballarè. Se, al contrario, spuntasse la candidatura di Gaetano Nastri allora si potrebbe aprire uno spiraglio e forse qualche cosa di più per gli alfaniani che sotto la Cupola di San Gaudenzio, come ammettono stto voce sono stati “presi in giro”. Il riferimento, con nomi e cognomi, è a Daniele Andretta e Isabella Arnoldi, consiglieri comunali ormai usciti dall’Udc, ma che quando ancora erano nel partito “trattavano con Gilberto Pichetto per la candidatura a sindaco dello stesso Andretta”. Ora tutto è nelle mani di Federico Binatti.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    23:43 Giovedì 30 Luglio 2015 siamodicentrodestra Dedicare un articolo alle formiche è esilarante!

    Non e UDC in Piemonte valgo meno dell''1%! Queste ipotesi di accorpamento sono davvero esilaranti! Sembra che siano loro a poter scegliere! Non li carica nessuno e saranno spazzati via dalle liste civiche! Addio NCD addio

  2. avatar-4
    22:43 Giovedì 30 Luglio 2015 silvioviale CDX UNITO

    Ma se oggi il CDX della Sala Rossa in Conferenza Stampa ha detto che si presenterà unito, da Torino Libera a FdI, con tanto di foto ricordo.

  3. avatar-4
    21:25 Giovedì 30 Luglio 2015 daniele galli La necessaria terza via di Fitto.

    Per i Conservatori Riformisti più che tempi di alleanze questi sono tempi di ricerca del consenso e su fatti concreti, ci sono milioni di persone il cui voto è ora disorientato dai vari pifferai magici che inflazionano la politica italiana.

  4. avatar-4
    21:04 Giovedì 30 Luglio 2015 l'osservatore Nastri Sindaco ?

    non scherzate siate seri, Novara non è Boscoreale ( NA) è la seconda città del Piemonte e di guai a Novara ne ha già causati troppi Palanastri compreso . l'eventualità causerebbe di fatto il ballottaggio tra PD e i 5 stelle, con la vittoria di questi ultimi. Su ditemi che siamo su scherzi a parte!!!!

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