POLITICA & VIOLENZA

Scontri anti Salvini, 5 antagonisti arrestati

Presero parte ai tafferugli contro le forze dell’ordine durante il comizio a Torino del leader leghista lo scorso 28 marzo. Un sesto è irreperibile. Sono militanti del centro sociale Askatasuna. Forzarono il cordone di protezione con mazze e pietre

Cinque giovani dell’area antagonista sono stati arrestati – due sono in carcere e tre ai domiciliari – per gli scontri con le forze dell’ordine durante un comizio del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, a Torino, il 28 marzo. Sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Hanno un’età tra i 20 e i 37 anni. Gli arresti sono stati eseguiti dalla polizia del capoluogo piemontese. Nell’occasione furono lanciati anche oggetti di vari tipo, petardi e uova. Un sesto antagonista, per cui è stato emesso un ordine di arresti domiciliari, non è stato trovato ed è tuttora ricercato. Il gruppo nei confronti di cui sono state adottate le misure cautelari, spiccate dall’ufficio gip del tribunale di Torino, fa parte del centro sociale Askatasuna. Alla contromanifestazione indetta contro Salvini parteciparono alcune centinaia di persone riconducibili ai centri sociali della città. La maggior parte erano mascherate e tentarono di forzare il cordone delle forze dell’ordine posto a difesa dell’iniziativa politica del Carroccio. Nel corso degli scontri alcuni esponenti delle forze dell’ordine rimasero feriti.

 

I tafferugli sono avvenuti quando il corteo di manifestanti da piazza Castello ha svoltato in via XX Settembre al grido di "Mai con Salvini" e con bastoni e mazze alcuni incappucciati hanno dato l'assalto ai poliziotti. Colluttazioni, scontri, lanci di pietre e risposta di fumogeni. La solita guerriglia urbana scatenata dai centri sociali. Al termine sono stati fermati 8 militanti per i quali il leader della Lega si era augurato punizioni esemplari. “La prossima volta che verrò a Torino - aggiunse durante il comizio - voglio poterlo fare in tranquillità, con voi e noi qui dal palco a dirci le cose che vogliamo, senza questo brutto clima. Un clima di tensione che non vorrei invece facesse comodo a qualcuno, alla sinistra, a Renzi, a Chiamparino o certi media per contrastare la Lega che sta crescendo”.  Dopo 5 mesi sono arrivate le misure giudiziarie. Meglio tardi che mai.

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