POLITICA & SANITA'

L’opposizione si fa Forte contro Saitta

La sindaca piddina di Vercelli alza il tiro contro l'assessore alla Sanità e incassa il sostegno del centrodestra: "Posizione coraggiosa e importante, ora non si faccia intimorire e agisca di conseguenza respingendo l'atto aziendale dell'Asl"

È finito un idillio. Maura Forte la sindaca di Vercelli, fino a poco tempo fa, più saittiana di Antonio Saitta sulle politiche sanitarie, fa volare gli stracci e risponde a muso duro all’assessore da lei difeso, nei mesi scorsi, ad ogni costo. Inutile premettere che, anche in questo caso, si tratta sempre di una bega in famiglia: quella del Pd. Alla finestra, come vicini che si danno di gomito, le opposizioni che siedono nel consiglio comunale vercellese e che addirittura plaudono e sostengono l’avversaria allineata con la Regione ieri, pasionaria barricadera oggi. Proprio lei che si era caparbiamente rifiutata di ricorrere al Tar (come fatto da molti altri Comuni) contro la delibera che riorganizza la rete ospedaliera, difendendo a spada tratta il suo ideatore. Che adesso, invece, bacchetta duramente. Tanto da mettere, nero su bianco, una serie di critiche e richieste di modifiche all’atto aziendale predisposto dall’Asl e annunciarne la lettura con successiva messa in votazione all’assemblea dei sindaci convocata per mercoledì prossimo.

 

Non solo. Ieri sera nel corso di un incontro con operatori del settore ed esponenti politici, pare che la sindaca abbia atteso che in sala non ci fossero più i due consiglieri regionali dem vercellesi Giovanni Corgnati e Gabriele Molinari per dare fuoco alle polveri contro corso Regina. Manna per le minoranze che tra il serio e il sarcastico plaudono al nuovo corso della Forte. “La decisione del sindaco di porsi come interlocutore critico e non passivo nei confronti dell’assessore Saitta, sebbene assai tardiva, non può che essere letta positivamente anche da noi, che abbiamo sempre tenuto questa posizione” dice il leghista Alessandro Stecco che non rinuncia a sfidare la prima cittadina: “Per coerenza dovrebbe coerentemente votare contro l’atto aziendale insieme ai sindaci del territorio. Lo farà? Noi siccome abbiamo visto di tutto finora, ci manteniamo prudenti”.

 

Metaforiche pacche sulle spalle anche dall’altra formazione di minoranza, Vercelli Amica: “Dopo aver colpevolmente tentennato, lo scorso inverno, mancando di prendere posizione contro i diktat regionali dell’assessore Saitta, a proposito del nostro ospedale, la Forte ha letto l’altra sera un coraggioso e importante documento in cui prende le distanze dal nuovo piano aziendale dell’Asl, elaborato della direzione aziendale, tenendo appunto conto di quelle indicazioni della Regione – scrivono in una nota Enrico Demaria e Maurizio Randazzo -. Ma, nel frattempo, Sua Maestà Antonino Saitta che non può neppure tollerare l’idea che qualcuno non la pensi come lui, ha postato su Facebook una dichiarazione chiaramente intimidatoria nei confronti di Maura Forte affinché ci ripensi. Ebbene, Maura Forte non si faccia intimorire: sappia che se non cederà di un’unghia rispetto alla presa di posizione di mercoledì sera, avrà con sé tutta la città, noi ovviamente compresi. E, nel cambio, Vercelli anziché Saitta, ci guadagnerà”.

 

L’assessore di Sergio Chiamparino come bersaglio della sindaca dem, sostenuta dalle opposizioni di centrodestra. Altro che riso amaro per Saitta, ma anche per il Pd. Raccontano in città che l’inizio della fine dell’idillio, accelerata dalla posizioni tranquillizzanti dell’assessore sulla vicenda dell’inceneritore, sarebbe stata la mancata presenza di Saitta, mesi fa, a un incontro pubblico organizzato dalla sindaca. Lui si giustificò dicendo che non era stato avvisato, lei piccata ribatté di averlo invitato. Da allora per la Forte Saitta non ne avrebbe più fatto una giusta. Quando si dice dar buca a un appuntamento.