PALAZZO CIVICO

Circoscrizioni, ultimo atto. Forse

Approda in aula lunedì 19 la riforma del decentramento del Comune di Torino. Trovato l'accordo nel Pd sui confini dei 7 nuovi quartieri. Santa Rita con Mirafiori e Lingotto. La collina fagocita San Salvario, Nizza Millefonti e Vanchiglia. Risparmi per quasi 1 milione

Che sia la volta buona? La quadra, secondo quanto riferiscono i più inguaribili ottimisti, è stata trovata. Ieri sera il gruppo democratico in Sala Rossa ha dato un sostanziale via libera al nuovo assetto delle Circoscrizioni di Torino. La riforma del decentramento può dunque approdare in aula, come previsto, lunedì 19, con la riduzione da 10 a 7 e relativo risparmio in termini di costi della politica stimabili tra i 600 e 700mila euro, cui bisognerà sommare altri vantaggi come la disponibilità di tre centri civici che rimarranno liberi e riutilizzabili, i mancati straordinari del personale deputato a seguire i consigli ecc.

 

L’ultimo nodo, sciolto in queste ore, riguardava i confini. Per giorni i consiglieri hanno giocato a Risiko sulla mappa del territorio comunale, cercando la soluzione che tenesse insieme esigenze e interessi diversi, non sempre istituzionali, anzi spesso legati a questioni tipicamente elettorali e a logiche di corrente interne al principale partito della maggioranza. Con fortini elettorali da far saltare o da difendere a ogni costo, a seconda dei punti di vista.

 

E così dopo una ridda di cartine che si sono susseguite sui tavoli dell’assessore Gianguido Passoni e dei vari consiglieri, un compromesso sembra sia stato trovato, come testimonia la pubblicazione di una piantina (definitiva?) di Silvio Viale su facebook. Secondo quest’ultima ipotesi, che pubblichiamo pur sapendo di essere ancora suscettibile di modifiche, verranno sostanzialmente accorpate le circoscrizioni VII e VIII, che inglobano anche il quartiere Nizza Millefonti, a oggi inserito nella IX, allo stesso modo diventano un unico spazio istituzionale anche le circoscrizioni II e X più Lingotto (l’altro quartiere della IX che viene così scomposta in due lungo i binari della ferrovia). Per il resto le modifiche sono marginali. Il Centro perde Crocetta a vantaggio della III Circoscrizione e acquisisce dalla vecchia VII il quartiere Aurora Valdocco Rossini, più l’area di Porta Palazzo. La III cede Cit Turin alla IV.

 

Nella suddivisione per quartieri si avrà

Circoscrizione I: Centro – Aurora, Valdocco, Rossini

Circoscrizione II: Mirafiori Sud - Mirafiori Nord - Santa Rita - Lingotto

Circoscrizione III: San Paolo - Pozzo Strada – Cenisia – Crocetta

Circoscrizione IV: Parella – San Donato Campidoglio – Cit Turin

Circoscrizione V: Lucento – Vallette – Madonna di Campagna – Borgata Vittoria

Circoscrizione VI: Falchera – Regio Parco – Barca Bertolla – Barriera di Milano

Circoscrizione VII: Madonna del Pilone - Borgo Po Cavoretto – San Salvario – Nizza Millefonti – Vanchiglia e Vanchiglietta

 

Con queste modifiche sarà la Circoscrizione II la più popolosa con circa 190mila abitanti, mentre tra le altre nessuna dovrebbe scendere sotto i 100mila. Garantito il principio sancito dalla giunta e dagli stessi uffici secondo il quale per evitare intoppi amministrativi ogni circoscrizione avrebbe dovuto avere almeno un centro civico e una anagrafe.

 

Il centrodestra, intanto, ha annunciato ostruzionismo per bloccare la riforma in aula, mentre nel Pd si sta già lavorando all’emendamento che dovrà modificare la proposta uscita dalla commissione speciale guidata da Laura Onofri, a partire dal numero di circoscrizioni che in quella sede era stato fissato a sei.

 

Nella foto: il capogruppo Pd Michele Paolino e il consigliere Luca Cassiani impegnati nel ridisegnare i confini della città.