VERSO IL VOTO

Renzi pronto a “benedire” il Fassino bis

Aumenta il pressing sul sindaco affinché rompa gli indugi e annunci in pompa magna la ricandidatura. L'occasione potrebbe essere l'assemblea nazionale dell'Anci di fine mese a Torino, con il segretario-premier a incoronarlo con tutti i crismi

Quella che nei mesi scorsi poteva essere catalogata come una convinta moral suasion, oggi arriva dal Nazareno a Palazzo di Città con i crismi e la forza di un pressing: “Piero non fare scherzi, devi continuare a fare il sindaco di Torino”. Questo il senso dei messaggio che Matteo Renzi attraverso suoi ambasciatori, ma non si esclude che lo abbia fatto personalmente, ha rivolto nelle ultime ore a Piero Fassino affinché sciolga nei modi che ritiene più opportuni la riserva, ma garantisca la sua ricandidatura alla guida della città. Se con la questione del rifiuto di Giuliano Pisapia a ripresentarsi – nonostante gli inviti ripetuti del segretario-premier – per un secondo mandato a Palazzo Marino il nodo Torino è da sciogliere il più in fretta possibile per non avere un altro fronte aperto e uno spettro di primarie fratricide sotto la Mole.

 

Dopo quanto accaduto e soprattutto temendo quel che potrà accadere a Roma, la garanzia di avere una situazione solida nell’altra importante città del Nord chiamata alle urne in primavera diventa indispensabile per il Pd. Solo Fassino – è il ragionamento che Renzi ha fatto con i suoi – può evitare che l’effetto domino che si può innescare dalla Capitale, possa travolgere anche una delle città “dove non ci possiamo permettere di perdere”. La titubanza del Lungo, la sua indecisione manifestata anche con la sua cerchia più ristretta non è sfuggita ai vertici del partito, sempre più allarmati dall’eventualità che a Pisapia si aggiunga pure Fassino, con l’aggravante di essere egli un dirigente nazionale e, non da ultimo, il presidente dei sindaci italiani.

 

Pronto a spendersi per Piero, Renzi avrebbe anche già pensato alla data e al luogo per quella che sarebbe pronto a trasformare in una vera e propria incoronazione del (ri)candidato. Il presidente del Consiglio avrebbe messo in agenda una trasferta torinese in uno dei giorni, tra il 20 e il 30 prossimi, durante i quali la città ospiterà la 32° Assemblea nazionale dell’Anci e che vedrà Fassino, in qualità di presidente, accogliere il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Quale miglior occasione per Fassino? Difficile immaginare non solo una sua risposta negativa alle sollecitazioni sempre più decise di Renzi, ma pure un suo rimanere e lasciare tutti nell’incertezza. Il capo dei sindaci italiani che riceve i suoi colleghi e le massime autorità e, nel frattempo, fa i bagagli definitivamente dal municipio? “Piero non fare scherzi”.

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