TRAVAGLI DEMOCRATICI

Legge di stabilità, riecco i vietcong

La minoranza dem boccia la manovra del governo e riapre il conflitto interno al Pd. Il senatore piemontese Fornaro rimette l'elmetto e parte all'attacco: "Misure di stampo berlusconiano". Al lavoro per presentare una serie di emendamenti

La tregua armata all’interno del Partito Democratico, sancita e favorita dal compromesso sulla riforma del Senato, rischia di finire assai in fretta con il riaccendersi dalla battaglia sul terreno della legge di stabilità. Due i punti che la minoranza bersaniana contesta a Matteo Renzi: il taglio delle tasse sulla prima casa e l’innalzamento da mille a tremila euro della soglia di utilizzo del contante. Su questi due temi, ma probabilmente non limitando la discussione ad essi, la sinistra dem chiede al segretario la convocazione di una direzione ad hoc, o almeno una riunione congiunta dei gruppi di Camera e Senato. Pronta una serie di richieste di modifiche da tradurre in emendamenti. Sulla questione dell’abolizione dell’Imu prima casa per tutti, la minoranza chiede al governo di uniformarsi a criteri di progressività così come stabilito dalla Costituzione in materia fiscale.

 

“Non si capisce perché chi possiede una casa di maggior valore ed è in condizione di pagare, non debba dare il proprio contributo” sostiene il senatore Federico Fornaro. Dopo aver incassato una (mezza) vittoria sul Senato elettivo, battaglia che lo ha visto tra i più accesi sostenitori delle modifiche poi in parte accolte, il parlamentare alessandrino è nuovamente una delle teste di ariete della minoranza nella complicata partita della legge di stabilità. Da fedele custode dell’ortodossia bersaniania, Fornaro ribadisce quello che va dicendo da mesi e che lo stesso ex segretario del Pd ha ancora recentemente ripetuto: “Non sono molto predisposto – le parole di Bersani - a votare l’abolizione della Tasi per tutti”. Il senatore va oltre: “Si tratta di un provvedimento che non compare in alcun programma del Pd e del governo, tantomeno delle primarie. Semmai – attacca Fornaro – era nei programmi di un altro partito che non è il mio, il nostro”. Palese l’accusa mossa a Renzi di voler attuare una misura che è stato ed è il avallo di battaglia berlusconiano. “L’ossessione della tassa sulla casa – spiega il senatore allo Spiffero – appartiene solo alla destra italiana. Ventisei su ventisette paesi europei hanno una tassazione sulla casa. Questo non significa che siamo contrari all’abolizione. Lo siamo se questa viene applicata indiscriminatamente”. L’ipotesi a cui lavora la minoranza è, infatti, quella di prevedere un’esenzione per valori di Imu 2012 fino a 400 euro per tutti. A partire da quella cifra, e solo per la quota restante, si pagherebbe. “In questo modo si produce un risparmio di 1,5 miliardi. Che possono essere utilmente destinati alla lotta alla povertà, capitolo per il quale i 600 milioni previsti dal governo sono largamente insufficienti” osserva Fornaro. Difficile dire se dal governo e dalla maggioranza dem si potrà essere un’apertura in tale senso. I segnali, al momento, paiono escluderlo. 

 

Assai più dura la critica e la posizione della minoranza per quanto riguarda l’estensione dell’uso del contante a 3mila euro. “Capisco che è stato fatto in buona fede, per aiutare la ripresa - spiega Fornaro - ma il rischio è di fare un regalo agli evasori e di aiutare la microcriminalità, come dicono unanimemente tutti gli esperti del settore. Si apre una diga, da cui entrerà molta acqua, spesso torbida”. Anche in questo caso il richiamo a un punto di forza del centrodestra è l’accusa mossa al governo. “Quello dell’innalzamento della soglia di utilizzo del contante è un elemento della campagna elettorale di Berlusconi. Diciamo la verità: se ne fa volentieri a meno”. Quello del limite di utilizzo di contante per i pagamenti, al contrario della questione Imu, è un argomento che – al di là delle dichiarazioni ufficiali volte alla compattezza – potrebbe trovare alcune brecce pure tra i parlamentari non circoscritti all’area della minoranza. Issato come vessillo di conquista dagli alfaniani alle prese con la diaspora, l’aumento da mille a tremila euro della soglia potrebbe essere un argomento sul quale una eventuale direzione nazionale o la riunione congiunta dei gruppi potrebbe far emergere spazi, sia pure ridotti di manovra. “Citando Tomaso Padoa Schioppa mi auguro – aggiunge Fornaro – che le politiche economiche non sia scritte sotto dettatura da qualche esperto di comunicazione per ragioni elettorali”.  Se si aggiunge che la sinistra approcia in maniera critica anche il taglio dell'Ires, anticipato al 2016 nel caso in cui l'Europa dia il via libera alla clausola sugli eventi eccezionali. La minoranza dem teme che la misura si traduca in un'esenzione sui profitti aziendali, a vantaggio peraltro delle grandi imprese.

 

Forti perplessità anche sui tagli alla sanità, l’assenza di una misura per la flessibilità in uscita sul fronte delle pensioni, la mancanza di risorse per il rinnovo dei contratti. Nell’attesa di conoscere la risposta di Renzi alle richieste di discussione, la sinistra del partito ancora attraverso il parlamentare piemontese fa sapere che “dopo le slide vogliamo vedere le carte”. Quelle “con i numeri precisi”. Le altre, quelle della nuova partita tra maggioranza de minoranza del partito, saranno calate presto. Già in questo fine settimana i parlamentari della sinistra saranno al lavoro per predisporre una serie di emendamenti.  La tregua, se c’è stata, è già finita.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    14:09 Venerdì 16 Ottobre 2015 Maurotra sarà proprio così?

    Il problema della giusta valutazione reddituale degli immobili è rimasto parzialmente insoluto con la semi riforma del Catasto. Immobili nel centro città in zone di pregio risultano con reddito modesto perché mai rivalutate, mentre alloggi in periferia abitati da cittadini non benestanti poiché nuovi hanno rendite molto più alte. Si finisce così di favorire sempre chi possiede prime case in zone di pregio il cui valore commerciale è molto alto. Certamente , sotto l'aspetto fiscale, quelli di pregio soggetti ad IMU, le altre tipologie solo a TASI, è possibile prevedere una differenza.Rispetto all'innalzamento del limite contante, prima si sono obbligati milioni di persone ad aprire un c/c per ricevere accrediti di stipendi e pensioni sopra soglia, con la scusa di una lotta efficace alla evasione ed elusione. Domanda, statisticamente risulta che sono drasticamente diminuite dopo tale provvedimento? Sarebbe interessante conoscere i dati. Si rischia sempre di immaginare dei totem taumaturgici che dovrebbero risolvere tutti i mali, per poi riscontrare a valle che il male non si è debellato, magari è pure aumentato.

  2. avatar-4
    10:20 Venerdì 16 Ottobre 2015 ilmaligno Coraggio ...

    ... la minoranza DEM deve smetterla di alzare la voce e poi votare comunque i provvedimenti con minimi aggiustamenti ma nella sostanza non modificati come la legge di modifica costituzionale la legge sull'elezione dei senatori.Abbiate coraggio ed uscito da questo PD che ormai è un partito che vuole tendere al partito unico con un unico ducetto a dettare le regole. Renzi sembra il Berlusconi di Forza Italia che dettava le regole ed i suoi lacche votavano pedestramente.Ora anche il PD è diventato così, tutti sul carro di renzi verso un uovo ventennio, lasciate il carro e cercate di costruire qualcosa di alternativo a questo PD che sta diventando la riedizione della balena bianca la vecchia DC. Ma come si fa a stare con Verdini? A stare con gente indagata di reati verso la pubblica amministrazione che viene governata anche da questi personaggi? Dove è finita l'etica predicata nello statuto? Io un idea l'ho .....

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