GRANA PADANA

Lega, congresso dei lunghi coltelli

Si accende il confronto tra i due candidati alla segreteria piemontese del Carroccio. Gancia paventa la "salvinizzazione" del partito e propugna l'autonomia, Molinari attacca quelli che "da posizioni di rilievo distruggono, dividono e frenano"

Roba da far saltare i ripetitori Mediaset, oltre che i nervi. Perché chi conosce bene Gianna Gancia non ci scommetterebbe che quelli di lady Calderoli siano rimasti imperturbabili e per un istante possa aver pensato a un provvidenziale black out alla vista di Riccardo Molinari ospite di Paolo Del Debbio a Quinta Colonna a rappresentare la Lega in un ruolo da sempre riservato a lumbard d’attacco come l’europarlamentare Gianluca Buonanno e, invece, affidato da Matteo Salvini al suo vice, volto moderato della Lega. Che il segretario vuole come proconsole in Piemonte. Una pre-investitura che la capogruppo in consiglio regionale non è certo pronta ad accettare senza battere ciglio.

 

Batte, anzi, i pugni sul tavolo, la caparbia consorte del vicepresidente del Senato. Lo ha fatto, sia pure metaforicamente, quando Salvini le ha chiesto di rimanere buona dov’è, senza ingarbugliare la matassa del congresso nazionale (ovvero regionale, tradotto dal lessico leghista) con la sua discesa in campo. E lo fa ad ogni occasione negli incontri che il Carroccio ha organizzato in lungo e in largo nelle province del Piemonte, una specie di tour pre-congressuale. Ancora poche sera fa ad Avigliana tra bandiere verdi e parole d’ordine, il confronto tra i due è andato ben oltre il tradizionale fair-play, con una Gancia particolarmente biliosa. E se i bersagli sono Molinari e lo stesso Salvini, pazienza. Anzi, meglio. L’armamentario della lady di ghisa (per stare ai tombini di Crozza-Salvini) è pesante, affonda nella storia toccando il cuore dei vecchi leghisti ancora orfani del Senatur, fa leva sull’autonomia dura e pura, sulla Lega che in Piemonte decide da sé e non prende ordini da fuori, nemmeno da Milano, che tradotto suona Salvini.

 

Un clima che vede ormai i due contendenti ai ferri corti. Attacchi diretti che Molinari ha commentato in maniera inequivocabile su facebook: “È  strano vedere come paradossalmente nel nostro Movimento quelli che ci rimettono solo tempo, denaro, affetti, energie, cioè i militanti e la stragrande maggioranza dei dirigenti locali lavorino quotidianamente per costruire e per far crescere la Lega, mentre alcuni che grazie alla Lega occupano posizioni di rilievo pubblico o hanno trovato una valida alternativa alla disoccupazione si impegnino con tutto loro stessi per distruggere, dividere e frenare la crescita del Movimento. Forse dovremo, in un futuro non lontano, scegliere meglio chi mandare avanti se vogliamo cambiare il Paese e non solo il reddito di qualcuno. Vi saluto, che qua bisogna, come ogni giorno, lavorare...”. Parole al vetriolo.

 

A poco più di un mese dalla conta congressuale – la data, ancora ufficiosa, è quella del 29 novembre - i giochi si fanno sempre più scoperti e gli animi si infiammano. La speranza di Salvini di poter risolvere la pratica con una candidatura unitaria e unificante è ormai ridotta al lumicino e i nodi irrisolti difficilmente potranno esserlo negli ultimi giorni. I numeri, basati sui segretari di sezioni fedeli alla Gancia, giocano a suo favore: circa il 60%. C’è tuttavia chi fa osservare – e tra questi gli agit-prop del fronte avversario – che non è affatto automatico, tantomeno scontato, ricondurre ai segretari l’orientamento di voto dei militanti delle loro sezioni. Insomma, la capogruppo del Carroccio a Palazzo Lascaris potrebbe avere la maggioranza dei capitani, ma non è affatto detto che tutte le compagnie seguano i loro comandanti.

 

La truppa leghista potrebbe riservare sorprese. E a questo non poco contribuirebbe l’imbarazzo di molti nel dover, di fatto, andare contro la linea del segretario federale, votando la Gancia e non l’uomo che Salvini vuole a condurre il Carroccio in Piemonte: Molinari. La stessa scelta di indicarlo come uno dei dirigenti del partito da mandare ai talk show, insieme a Luca Zaia e Giancarlo Giorgetti, è un’ulteriore atto di fiducia e di investimento da parte del leader. La Lega più di governo e meno di lotta, il Carroccio meno urlato e più ficcante nei ragionamenti, e massì pure l’aria un po’ da professorino di Molinari, fanno parte della scelta strategica del leader per combattere quel “silenziatore che le tivù ci stanno mettendo” come ha detto Matteo ai suoi. Ai quali non ha fatto mistero che per far breccia nell’elettorato moderato, tradizionalmente patrimonio di Forza Italia, occorre cambiare registro. E pure facce.

 

Incidentalmente questa scelta, alla vigilia del congresso in Piemonte, non agevola lady Calderoli, la cui candidatura e soprattutto la sua decisione di non aderire alle richieste di ritirarla, continua a rappresentare un problema anche per il legame coniugale che finisce con accentuare tensioni tra l’ex ministro e l’attuale segretario. Lei caparbia e imperterrita va avanti, a sprezzo del pericolo e di qualche intemerata, com’è capitato a Castagnole Lanze, in provincia di Asti, dove un’improvvida sortita contro gli aiuti agli agricoltori non ha certo scatenato applausi (e consensi) alla candidata in tour. E alla cena successiva al dibattito con un centinaio di attivisti e simpatizzanti – presenti Mario Borghezio e Roberto Cota – l’hanno vista un po’ appartata. A parte le truppe schierate con lei senza se e senza ma, la corsa della Gancia sembra segnare qualche defezione, specie tra coloro che in questo duello – soprattutto traslato sulla figura di Salvini, per interposta persona di Molinari – temono di far del male alla Lega. Va bene sostenere l’ex presidente della Provincia Granda, va bene la sua tempra battagliera, ma se questo significa mettersi contro Salvini, beh allora, forse è meglio pensarci.

 

Non è facile fare un pronostico sugli sviluppi, da qui al congresso, di questa contesa. Certo la prima ospitata in tivù – per giunta in un programma cult per il popolo leghista e di centrodestra – del giovane alessandrino per cui si potrebbe profilare anche la possibilità di una candidatura a sindaco nel capoluogo mandrogno nel 2017, non deve aver agevolato la digestione nel dopocena della lady di ferro (o di ghisa) della Lega.

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13 Commenti

  1. avatar-4
    18:22 Sabato 24 Ottobre 2015 RinnovamentoPDM Pazzesco...

    Non volete che il Segretario Federale dica la sua sul futuro della Lega Piemontese ma in compenso vorreste consegnare la Lega ad una donna il cui unico merito è aver sposato Calderoli e che in virtù di quella parentela ha sempre goduto di appoggi politici ed economici molto pesanti da parte del Movimento.Quindi voi vorreste davvero consegnare il partito in Piemonte e le sue strategie al tinello di due neosposini?Poi è una BALLA che il neo segretario della lega lombarda Grimoldi sia in antitesi a Matteo....studiatevi la storia della Lega!

  2. avatar-4
    21:06 Venerdì 23 Ottobre 2015 moschettiere Ragionevolmente

    Premetto che condivido l'idea che Molinari, pur molto promettente, non può essere l'interprete del dopo-Cota in quanto implicato nella vicenda dei rimborsi e per la quale andrà a processo. Detto questo, voglio affermare con forza che la Lega deve crescere, uscire dall'angusto regionalismo (utile solo a chi vuole coltivare il proprio orticello ad uso e consumo personale) per maturare in una realtà politica nazionale. Chi pensa ancora al celodurismo è già condannato dalla Storia, ed è bene che apra gli occhi e si aggiorni. Oggi la Lega a trazione Salvini è data sul 14% ma ci si rende conto che poteva aspirare a sommare quasi tutto il 24% di Grillo perché quelli sono in gran parte voti fuggiti? Lo stesso "fenomeno M5S" non sarebbe mai nato se non ci fosse stato un abisso tra la Lega di protesta e quella propositiva e di governo. Dunque auspichiamo (è da molto che lo ripeto) ad un salutare commissariamento del Piemonte, in attesa di acque tranquille e serie. Star dietro a certi personaggi vuol dire fare solo il loro personale interesse, la Lega non è un ufficio di collocamento. E poi anche la Gancia ha i suoi peccatucci... lady di ferro o di ghisa? Io direi lady di polverina...

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    16:40 Venerdì 23 Ottobre 2015 PETERPAN Buonanno segretario

    Quindi ... Bisogna scegliere tra il nipotino di tino Rossi e la moglie-cola di Calderoli ? E poi ci si lamentava del figlio di Bossi... Che si era preso le sue preferenze ... Speriamo almeno che Gancia prenda esempio dal trota muta come un pesce. Così qualcuno la vita. Buonanno Se ci tieni alla lega in Piemonte batti un colpo e candidati . C'è bisogno di te

  4. avatar-4
    17:27 Giovedì 22 Ottobre 2015 Vilmo Senatore Ultrà

    Amici della Lega, sveglia! La salvezza sta nel ritorno in campo del grande e mitico senatore ultrà, l'indimenticabile Enrico Montani!

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    15:05 Giovedì 22 Ottobre 2015 Il pirla Nuovo inno della lega ahaha

    Ciurma!... questo silenzio cos'è?!...Svegliaa!... tutti a rapporto da me!...Spugnaa!... pendaglio da forca!........ possibile che nessuno si muove?!.... ma sono o no il comandantedi questa lurida nave?!....di questa lurida nave?!Sono o non sono il Capitan Uncino, ah?e allora quando vi chiamolasciate tutto e corretee fate presto perchéchi arriva tardi lo sbrano!Avanti chi mi dànotizie di Peter Panlo voglio vivo peròquando l'acchiappo non sòche cosa gli farò!...Si prende gioco di mee fa il gradasso perchèquei branchi di mocciosilo stanno ad ascoltarelo credono un eroe!Ma è solo un qualunquistaun esibizionistadi tutti i miei nemiciè il più pericolosoè il primo della lista!Ma a voi vi sembra giustodurante un duelloha preso la mia manol'ha data in pasto a queldannato coccodrillo!....Ma non la passa lisciagliela farò pagarecon le mie stesse manianzi, col mio uncinolo dovrò scannare!....Eccolo in vista!... è lui con tutta la banda!...Meglioo!... che questa volta si arrenda!...Non voglio prigionieri!... mi basta solo un ostaggio!.... la ragione è dalla vostra parte ricordatevelo!...Avanti all'arrembaggio!... Avanti all'arrembaggio!...Sono o non sono il Capitan Uncino, ah?e allora avanti col coro!Cantate tutti con me e ripetete con megli slogans che vi ho insegnato!...Veri pirati noi siam! Contro il sistema lottiam!Ci esercitiamo a scuola a far la faccia duraper fare più paura!... Ma cosa c'è di male?Ma cosa c'è di strano?... Facciamo un gran casinoma in fondo lavori

  6. avatar-4
    14:38 Giovedì 22 Ottobre 2015 Sex Andate a giocare ai giardinetti !

    Capitano??? Ma questo è un partito o una ciurma ..., ma il target della Lega cosa ha vent'anni, e io devo dare in mano il mio futuro a gente che chiama un segretario di partito ... Capitano :( e perché non piter pam ???!

  7. avatar-4
    14:02 Giovedì 22 Ottobre 2015 gil65 NULLA DI STRANO

    Francamente ritengo che questa sia una falsa polemica studiata ad arte da chi non vuole cambiare nulla; per anni (o meglio.. decenni) la militanza ha protestato per l'essersi trovata di fronte a candidati unici "preconfezionati" da votare "prendere o lasciare". Ben venga che il Piemonte, per una volta, abbia saputo creare un'alternativa al "candidato unico". E tutto ciò senza nulla togliere al grande lavoro del nostro grande capitano Matteo Salvini

  8. avatar-4
    12:52 Giovedì 22 Ottobre 2015 piemont PER IL BENE DELLA LEGA

    Credo che i candidati della Lega al prossimo congresso non debbano avere o neanche essere sfiorati da indagini in corso sul loro operato da amministratori, perche se un domani ci dovrebbero essere delle condanne, e spero di no, sarebbe un male per la Lega. Quindi vogliamo candidati che non abbiano pendenze in corso con la giustizia, liberi di agire e di andare a testa alta.

  9. avatar-4
    10:43 Giovedì 22 Ottobre 2015 Veritas2015 La coerenza non serve solo per pulirsi le scarpe

    Allora possiamo mettere il figlio di Bossi al posto di Molinari indagato uguale e stessa usanza nel accedere a i titoli di studio ... Almeno abbiamo una continuità !

  10. avatar-4
    09:57 Giovedì 22 Ottobre 2015 vignoide nero LA SEVERINO

    Vale per tutti

  11. avatar-4
    09:46 Giovedì 22 Ottobre 2015 giannaclelia LA LEGA I SUOI NEMICI LI' HA ALL'INTERNO

    In Piemonte un autonomia non l'ha piu' avuta da quando è stato silurato il suo storico segretario e fondatore Gipo Farassino, , proprio come volle Bossi dal quel congresso al Teatro Colosseo, la Lega è stata commissariata da Milano..prima con Comino e poi da Cota..i veri leghisti sono tutti fuori dal movimento e chi è rimasto dentro è per cercarne un riscontro personale..la passione e l'interesse del movimento non si vedono piu' da tempo! Del resto il movimento è cambiato e chi non sta al cambiamento, ma vuole stare in Lega con l'utopia di salvare la sua seggiola e difendere il suo orticello ha sbagliato luogo, gli obbiettivi sono piu'ampi,e poi è ora di credere nei giovani, quei giovani che hanno salvato il movimento dopo la caduta di Bossi, quei giovani voluti da Maroni ed ora gli unici in grado di lavorare a fianco del segretario nazionale , Molinari non è uno calato dall'alto, se si trova a fianco a Salvini è perchè ha lavorato sul territorio in modo ossessivo, oltre ad un titolo di studio adeguato, non così scontato in Lega, è un giovane capace e moderato. Certo che sarà dura, visto che tutti quelli che credono in una Lega di sani principi sono stati silurati dalle segreterie precedenti.

  12. avatar-4
    09:07 Giovedì 22 Ottobre 2015 Wlalega2015 Salvini faccia segretario del partito

    Sono disgustato solo al pensiero che ci siano dei codardi vigliacchi che all'ordine del segretario ( Salvini ) abbassino le orecchie e calpestino la propria dignità della autonomia locale. Ma noi non eravamo quelli per l'indipendenza ... Del no Roma! Ho l'intenzione era solo spostare il baricentro da Roma a Milano ??! Ritorno a dire i veneti hanno bocciato il candidato di Salvini i lombardi hanno bocciato candidato di Salvini noi piemontesi abbiamo una nostra dignità e ce lo sceglieremo noi il nostro segretario !

  13. avatar-4
    08:53 Giovedì 22 Ottobre 2015 Turineis dla bassa ma piantiamola li

    dovete smetterla di tirare la volata a Molinari. non lo votiamo, per tanti motivi, vedi la storia della Spagna e dell'habocado. in piuì è imputato tanto quanto cota in una storia poco chiara di Scontrini. ebbbbbasta dai!

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