FIANCO SINISTR

Airaudo in campo, sinistra spaccata

Il parlamentare di Sel scioglie le riserve e annuncia la candidatura a sindaco di Torino. “Con me si costruisce l'alternativa”, ma deve fare i conti con i grillini (“Nessun accordo di sottobanco, vincerò al primo turno”) e il suo ex compagno Rizzo

“Non siamo qui per incoronare un nuovo piccolo Cesare, ma mi candido per creare un’alternativa a sinistra che si è esaurita e ha mancato il suo compito”. Così l’ex sindacalista della Fiom Giorgio Airaudo, responsabile lavoro di Sinistra Italiana, ha sciolto le riserve sulla prossima candidatura alle comunali torinesi del 2016. Guiderà da aspirante sindaco un fronte in competizione con il Pd ma anche con il suo ex compagno nel Pci, Marco Rizzo. Una ufficializzazione avvenuta a un pranzo conviviale al “ristorante popolare” la Vetreria di corso Regina. Ad accoglierlo nel locale, non un tutto esaurito ma comunque con un buon numero di militanti della sinistra torinese in divisa d'ordinanza: giacche di velluto e barbe hipster in una sala riempita da sindacalisti, studenti e tanti volti noti della politica cittadina (ovviamente quasi tutti di Sel). Tra i più conosciuti Marco Grimaldi e Michele Curto più alcuni consiglieri di circoscrizione mentre tra gli studenti erano presenti al gran completo i rappresentanti di Studenti Indipendenti e delle Officine Corsare. Un demi-monde che negli ultimi mesi, insieme all’occupazione poi sgomberata della caserma di via Asti, è diventato un piccolo laboratorio della sinistra che sta alla sinistra del Partito Democratico.

 

A presentare il futuro candidato è stato il sociologo Marco Revelli che, salito sul palco, ha spiegato quanto serva alla città un superamento della gestione Pd. E’ proprio Airaudo, però, a entrare nel cuore del suo programma toccando i temi che ritiene imprescindibili: “Tornare a fare comunità a sinistra - spiega al pubblico che intanto aveva già iniziato a mangiare -. Incontrare nei mercati, nelle bocciofile, nei rioni, anche solo cinque cittadini per volta e spiegare la nostra proposte”. Fino a qui nulla di insolito rispetto alle consuete campagne elettorali. Dopo, però, arriva qualche bordata più circostanziata: “Torino è in mano a vecchi professionisti che detengono il potere da anni e non lasciano spazio ai giovani - racconta, strizzando l’occhio ai detrattori del cosiddetto ‘sistema Torino’ - Dobbiamo voltare pagina”. L’ex sindacalista si scaglia poi anche contro l’emergenza abitativa e contro un Comune che dovrebbe fare di più per risolverla. In questo caso, per sottolineare una gestione della cosa pubblica non sempre aperta ai cittadini, cita anche Cassa deposito e prestiti. “Era necessario fare una lista alternativa, perché una storia si è esaurita, non si vive di ricordi, ma di proposte e soluzioni per il presente. Non c’è bisogno di conservare il governo della città in termini museali. Bisogna rompere un coperchio sulla città che non premia il merito” ha sostenuto Airaudo, che su un possibile patto segreto col Movimento 5 Stelle, in chiave anti Pd ha smentito qualsiasi alleanza: "Quell’alleanza non è disponibile, noi corriamo una partita autonoma da tutti, anche da quelli che ci propongono vicesindaco e strapuntini. Siamo autonomi a chi pensa a scambi preventivi. Si è detto che avevamo dei segreti. Non conosco la candidata del Movimento 5 Stelle. Trovo un po’ ridicolo che si parli di patti. Non avremo segreti: non ci nascondiamo dietro 100 firme di torinesi che contano o intellettuali. Non ci siamo inventati primarie farsa”, ha concluso, assicurando: “Abbiamo l’ambizione di prendere molti voti e la città al primo turno”.

 

Insomma, a quanto pare, Airaudo ha trovato oggi, durante il pranzo popolare con i suoi sostenitori, il giusto clima di condivisione per una “Torino in Comune”. Ieri era invece toccato a Rizzo rispolverare falce e martello e annunciare che correrà con il Partito Comunista, già da oggi in piazza Castello con un gazebo. Da solo, senza alleati anche all'improbabile secondo turno. Due i pilastri della sua campagna elettorale, battezzata “Fai la cosa giusta”: lavoro e giovani, come ha spiegato lo stesso aspirante primo cittadino, secondo cui “le banche, l’Ue, il Fmi attribuiscono ormai ai sindaci solo un ruolo di kapò fiscali, i terminali di un sistema funzionale di prelievo”. L’alternativa, per Rizzo, non è Airaudo “che fa parte di una neo formazione che parla del basso ma è nata in Parlamento”; né lo sono i 5 Stelle, “che non hanno fatto nulla di dirompente”. “L’unica vera alternativa – ha affemato – è rompere la gabbia della compatibilità europea. Un vero sindaco del popolo dice che se verrà eletto non firmerà il Patto di Stabilità. So che non si può fare – aggiunge – ma lo faremo lo stesso”.  Al suo fianco, tra i sostenitori, il filosofo Gianni Vattimo, per cui “l’unica cosa utile in questo momento è tentare di rappresentare una visione del mondo alternativa”.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    16:13 Lunedì 16 Novembre 2015 torino (sic)

    Airaudo parte con un problema grosso quanto un macigno di mille tonnellate. Il macigno, molto semplice: ai torinesi non piacciono i sindacalisti. Figuriamoci se svolge il ruolo da sindaco come ha svolto quello di sindacalista e di deputato. Sogni tranquilli per Appendino.

  2. avatar-4
    13:37 Lunedì 16 Novembre 2015 Loredana3 Ma è ancora in Parlamento?

    Vista la sua candidatura a Sindaco sarebbe cosa buona e giusta che Airaudo si dimettesse da parlamentare. Come fece la Moretti quando si candidò alla regione Veneto. O mollare il cadreghio mai?

  3. avatar-4
    00:10 Domenica 15 Novembre 2015 ingov Airaudo

    Se questi sono i primi commenti che ti sono riservati, se la stampa ( e non solo la busiarda) ti è contro, vuol dire che sei sulla buona strada! Avanti!!!

  4. avatar-4
    22:20 Sabato 14 Novembre 2015 usque tandem Candidatura di Rizzo?

    Roba da Zelig...

  5. avatar-4
    19:01 Sabato 14 Novembre 2015 ordalia2013 IL NUOVO CHE ARRETRA

    Se persino Diego Novelli ha dichiarato che voterà Fassino, e Novelli non è mai stato tenero con i PD, deve conoscere bene il suo pollo.....

  6. avatar-4
    18:09 Sabato 14 Novembre 2015 sautisa vedrete

    che a breve arriveranno anche i leader sindacali attualmente in carica e gran parte della miriade di pseudo sindacalisti che tutelano il fancazzismo soprattutto negli enti pubblici che, in un primo momento opporranno strenue resistenze ai progetti politici del governo in carica perchè contro ogni logica sociale per poi adeguarsi a quelli che sono i benefici forniti dallo stato

  7. avatar-4
    18:00 Sabato 14 Novembre 2015 sautisa come da copione

    Dopo la militanza nel sindacato a tutelare i diritti dei lavoratori a prescindere (operai vs datori di lavoro), tanto chi ha la pancia piena riesce sempre a predicare bene, si va in politica per seguire le orme di altri illustri suoi colleghi che si guardano bene dal rinunciare ai privilegi della politica per essere sempre al fianco di chi, nonostante turni massacranti e lavoro in catena di montaggio, non riesce ad arrivare a fine mese. Bravo!

  8. avatar-4
    16:32 Sabato 14 Novembre 2015 Sylvester Stellone niente primarie farsa

    parla uno che si e' incoronato da solo...

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