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Fassino a Renzi: “Stai sereno”

Si è concluso con un sorriso stampato sulla faccia del premier l'atteso vis-à-vis con il sindaco. Tutto lascia presumere che abbia ricevuto garanzie sulla ricandidatura. Anche se il chiacchiericcio alla Reggia riferisce di un piano per sfilarsi

Matteo dillo con un sorriso. Che se davvero vale più di mille parole, quello sfoderato dal premier come risposta alla domanda se fosse riuscito a convincere Piero Fassino a ricandidarsi, sarebbe più eloquente di una dichiarazione congiunta, sua e del diretto interessato con il quale si è intrattenuto in conciliabolo per dieci minuti buoni. La fisiognomica è ingannevoe figurarsi quando si ha di fronte un fuoriclasse della dissimulazione qual è Matteo Renzi, ma se non si vuol pensar male a tutti i costi, la messa in mostra dei denti celebrati da Crozza dovrebbe fugare anche gli ultimi dubbi sull’ormai eterna titubanza del Lungo. Si sono appartati, hanno parlato non si sa di cosa, ma certo non solo di banda larga. E l’occasione, il Digital Day alla Reggia di Venaria, non era certo quella opportuna semmai il premier avesse anche voluto sgombrare il cielo da ogni nube rispondendo chiaramente alla domanda. Forse un sorriso, rassicurante, era il massimo si potesse concedere. Certo non possono essere sottaciute le voci che anche nell’affollatissima dimora sabauda, tra un capannello e l’altro, si sono rincorse aprendo all’ipotesi di una decisione a sorpresa del sindaco: rinunciare al secondo mandato e proporre egli stesso un candidato espressione della sinistra, ma etichettabile come esponente della società civile e quindi in grado di far superare lo shock della mancata ricandidatura, ma soprattutto evitare una guerra fratricida nel Pd. Voci, niente più di voci. Meno, molto meno di un sorriso.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    12:20 Domenica 22 Novembre 2015 Bandito Libero se fosse vero che rinunci diventeresti MITO, Piero

    sarebbe davvero un colpo di genio. Ne avrai il coraggio?

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