GRANA PADANA

Lega, commissario sotto l’albero

Fallito l’ultimo tentativo di accordo tra Gancia e Molinari. Se entro il 20 dicembre, scadenza del mandato di Cota, non verrà convocato il congresso "nazionale" Salvini designerà un suo uomo alla guida del Carroccio piemontese. Circola il nome del lombardo Foroni

A dipanare il giallo e scoprire tra i tanti sospettati il colpevole e risolvere il pastrocchio del congresso regionale (in cui c’è chi accusa l’altro di aver raccolto firme anzitempo e l’altro ribatte per le rime) in casa leghista non sarebbe riuscito neppure l’ispettore Clouseau. Per mettere (temporaneamente) fine alla notte dei lunghi coltelli nel Carroccio anziché un ispettore arriverà un commissario. Il quale – questo è il bello o il brutto a seconda di chi e come la guardi – condurrà la Lega piemontese verso le elezioni nelle due principali città chiamate alle urne: Torino e Novara. Sarà lui, insomma, a scegliere i candidati e formare le liste. L’identità di chi sarà spedito a guidare il partito piemontese è ancora top secret, anche se mentre calano le quotazioni del “russo” Gianluca Savoini (l’ufficaile di collegamento con Putin) circola con insistenza il nome del lodigiano Pietro Foroni, consigliere regionale della Lombardia e responsabile nazionale degli Enti locali.

 

Chiunque sia, visto che agirà su mandato di Matteo Salvini, non farà certo dormire sonni tranquilli agli oppositori interni del segretario. I quali potrebbero vedere parecchio ridimensionata la loro rappresentanza nelle liste, assai più rispetto all’ipotesi ormai sfumata di trovare un accordo magari facendo un passo indietro e andare al congresso sotterrando l’ascia di guerra. Ipotesi sfumata, come si diceva, anche nell’ultimo incontro a tre, mercoledì’ scorso nella sede del gruppo in via San Francesco d’Assisi, dal quale Gianna Gancia, Riccardo Molinari (i due candidati alla guida del partito in terra allobroga) e Roberto Cota, nel ruolo si paciere, sono usciti nelle posizioni in cui erano entrati. Per qualche istante la trattativa era parsa prendere una buona piega con la Gancia meno arroccata e intransigente se non disponibile a ritirarsi dalla contesa possibilista nel far slittare il congresso.

 

Una mezza resa, quella ipotizzata da lady Calderoli, non certo senza condizioni, anzi: la capogruppo a Palazzo Lascaris avrebbe chiesto come contropartita una lettere scritta di proprio pugno da Salvini in cui fossero specificati i motivi che avrebbero dovuta indurla a fare un passo indietro. Una richiesta, ovviamente irricevibile e (forse) proprio per questa avanzata da colei che ormai è schierata frontalmente contro l’uomo che il vertice di via Bellerio (di cui egli stesso fa parte) vorrebbe a capo del Carroccio piemontese: l’alessandrino Molinari. Il terzo del conciliabolo era quasi sul punto di portare a Salvini il piatto della pace che avrebbe potuto rivendicare come opera sua. Invece, niente da fare: l’arrosto si è bruciato e il fumo avvolge il futuro prossimo venturo dei leghisti nostrani. Comprese, anzi in primis, le liste la cui composizione ora rischia di pendere sempre più a favore della componente salviniana. Molto di più rispetto a quanto sarebbe potuto accadere nel caso di rinuncia della Gancia, a quel punto sì nelle condizioni di chiedere un riconoscimento per la sua generosa remissione.

 

La scelta della pattuglia da mettere in lista alle prossime competizioni amministrative sarà un elemento ulteriormente divisivo. Impossibile escludere che qualcuno tra i tagliati fuori possa addebitare proprio alla risolutezza di lady Calderoli la fine dei suoi sogni di gloria. Tanto più se si considera il messaggio in arrivo da via Bellero, precedendo quello del commissario: nessuno si senta garantito, compresi gli uscenti. Un “avvertomento” che avrà l’effetto di una bomba stordente anche su chi fino a oggi pensava di avere assicurato il posto in lista proprio in virtù della poltrona attualmente occupata. La sua, Cota, ben difficilmente potrà continuare ad occuparla sia pure nella nuova veste di commissario a lui non verto sgradita.

 

L’arrivo di un foresto è pressoché certo, come altrettanto certo sarà persona di cui Salvini si fida e alla quale affiderà non certo al buio il compito di gestire la complessa marcia verso le comunali. Il prossimo 20 dicembre scade il termine per la convocazione del congresso nazionale (come i leghisti chiamano l’assemblea regionale) e gli spazi per ricucire uno strappo che va avanti da mesi ormai sono una pia illusione. Certo non si può escludere un colpo di scena, tutto nelle mani di Gancia e di un suo improbabile ripensamento senza diktat inaccettabili per via Bellerio. Se come pare sia andrà avanti così, non resterà che il commissariamento. E dalle notti dei lunghi coltelli, per molti, si passerà agli incubi notturni.

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14 Commenti

  1. avatar-4
    03:12 Domenica 06 Dicembre 2015 Cuneese Si riparta dal territorio

    Purtroppo i personaggi all'altezza di questo compito sembrano veramente pochi in Piemonte. Sono pochi gli amministratori locali o ex amministratori locali su cui costruire in futuro serio per il movimento. Sí, ci sono molti giovani bravi a fare gazebo ed eventi, ma non hanno mai avuto ruoli di amministrazione (per fortuna). C'é molta gente che scalpita, ma senza studi e senza adeguate esperienze di lavoro. Comunque in questa situazione difficile una via di uscita c'è, affidare il commissariamento a qualcuno che abbia le caratteristiche di cui sopra, studi e lavoro, si parta da una proposta seria.

  2. avatar-4
    22:33 Sabato 05 Dicembre 2015 Massimiliano Pampaloni Mi incateno in via Bellerio a Milano

    Ci sono due candidati per un congresso. Qual è il problema? Vedremo chi prende più voti. Punto. La chiamavano democrazia. Il grave sarebbe un commissariamento pretestuoso e utile solo alla vecchia guardia. Se arrivasse un commissario ad evitare il congresso io vado in via Bellerio e mi incateno alla sede. Non prima di aver avvisato per bene tutti i giornalai della sinistra. E poi spiego le mie ragioni a chiunque le chieda.

  3. avatar-4
    21:49 Sabato 05 Dicembre 2015 aquila volante Leghisti e vallette

    In Piemonte siamo stufi di essere governati da gente che non ha mai lavorato in vita sua e spera in un posto x portare a casa soldi in maniera facile.Basta usare il partito come ufficio di collocamento. Ben venga la meritocrazia della Gancia a scapito di ragazzotti.Con questa arroganza si vuole solo la morte del Piemonte.

  4. avatar-4
    16:27 Sabato 05 Dicembre 2015 moschettiere Fuorì strada

    Ma che bello essere scambiati per qualcun altro! A chi lamenta pruriti divinatori (fuori luogo, tra l'altro) posso solo dire che è fortemente fuori strada. Aggiungo che non uso e non vendo pannolini... mi spiace, forse a qualcuno saranno utili. Credo.Bella poi l'insistenza nell'alludere che la militanza piemontese (quella partigiana di Gancia-Cola?) è ricca di imprenditori e persone socialmente elevate. Mi fa piacere apprenderlo, ma non è che il ribadirlo è segno di senso di inferiorità? Tranquilli, nessuno vi giudica per il censo... che come dite voi non è Piccolo! Auguri!

  5. avatar-4
    15:04 Sabato 05 Dicembre 2015 io sono per il commissario piemontese commissariamento?.

    le beghe Molinari vs Gancia, mi toccano poco. commissariamento? ok ma con un piemontese. Simonetti? naaaa. qualcuno che sia super partes e slegato da incarichi, come Marchioni o Tiramani. quanto ai messaggi sotto, la pulizia va fatta in ambo i schieramenti, perchè il signorino ex romano, divide da sempre troppo il movimento. a casa anche lui!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. avatar-4
    14:48 Sabato 05 Dicembre 2015 piemont CARO MOSCHETTIERE SUL CAVALLOTTO

    Si sa che hai assaporato l' aria di roma e ti manca.( fosrse lo stipendio, piu' lauto che nel vendere pannoloni)...il consiglio che che do a tanti giovani e' di proseguire le proprie aspirazioni impegnandosi negli studi ed in altre esperienze lavorative e formative senza dover dipendere dalla politica....Gia, tante sono le promesse dall' avogado , che non si sa in quale studio di avvocati collabori, e quante cause abbia seguito....e quanto lavori , salvo poi andare nei comizi a sproloquiare come se , a 30 anni avesse la verita' in mano...non basta andare in tv e credere di essere il piu furbo...noi , imprendotori, artigiani, commercianti ecc.. che seguiamo la Lega non ci sentiamo rappresentati da gente che il mondo del lavoro l'hanno visto col binoccolo...en poc ed bun sans...

  7. avatar-4
    14:36 Sabato 05 Dicembre 2015 Quincy Aiuto...

    Caro gil65, quando il culo brucia allora si chiede aiuto.

  8. avatar-4
    14:29 Sabato 05 Dicembre 2015 Quincy Piccolo...

    ...Piccolo, qualcuno ce l'ha con te.

  9. avatar-4
    11:54 Sabato 05 Dicembre 2015 Diego LUCCO Contano le idee che hai del movimento: se ne hai qualcuna!

    Condivido la necessita' di un confronto di idee e non designazioni dall' alto. La storia recente del movimento e' stata un insieme di cose buone ma anche di errori macroscopici. Facciamo tesoro di tutto e diamo la possibilita' ai militanti di scegliere il programma migliore.epoi mi piacerebbe che chi ha tanto veleno da sputare avesse almeno la trasparenza di firmarsi col proprio nome.

  10. avatar-4
    11:32 Sabato 05 Dicembre 2015 moschettiere Sonni sereni

    Ma cosa c'è di meglio per vivere sereni di una pia illusione? Peccato che i sogni svaniscano sempre al risveglio. Purtroppo però molti proseguono nelle braccia di Morfeo... e di qualche scaltro Piccolo trafficante...

  11. avatar-4
    11:24 Sabato 05 Dicembre 2015 gil65 stranezze 2

    Non sono solito replicare ma le affermazioni di Moschettiere, secondo il quale i militanti siano dei "sempliciotti" facilmente abbindolabili sono al limite dell'insulto. La militanza é composta da persone che quotidianamente, nelle loro aziende, nelle loro famiglie, nelle loro attività quotidiane, operano scelte difficili e talvolta assai complesse... ritenere che costoro non siano in grado di scegliere liberamente un segretario é semplicemente indecente. Se mai avevo dei dubbi sul perché si spinga x il commissariamento questi interventi, e questi articoli, li fugano completamente

  12. avatar-4
    10:37 Sabato 05 Dicembre 2015 LuigiPiccolo Non capisco.

    Bravo gli65..Condivido !

  13. avatar-4
    10:20 Sabato 05 Dicembre 2015 moschettiere W il Commissario

    Ragionevole e auspicabile (lo ripeto da mesi) il commissariamento. L'unica "colpa" imputabile a Salvini è l'eccesso di pazienza. Questa situazione mette a nudo il vero problema, ossia che i meccanismi e le regole per la gestione del Movimento non funzionano. L'appello alla democrazia e tutti quei ragionamenti basati sulle firme e via discorrendo che i sostenitori della Gancia portano come sacro vessillo, nascondono la triste realtà di una dirigenza abile a raccogliere (leggi anche abbindolare) il consenso di quattro ingenui per procurarsi legalmente un posto privilegiato di potere. Questo sistema andrà cambiato. La Gancia, con quel Piccolo e, nell'ombra, il vecchio democristiano che non ha certo voglia di andare in pensione (da buon democristiano!) che al secolo fa Angeleri, hanno iniziato una scalata al controllo delle candidature (spalleggiati dall'antisalviniano Calderoli...) grazie ad un manipolo di ingenui militanti divisi a loro volta tra sognatori e prezzolati da periferia. La Lega non può continuare ad essere ĺa fabbrica di poltrone per quattro persone, che cercano solo il proprio interesse! E questo dovrebbe valere per tutti i partiti. Ben venga il commissario, e fuori tutti i traffichini e le sanguisughe. I cittadini,non solo i leghisti, meritano una classe politica più valida.

  14. avatar-4
    08:40 Sabato 05 Dicembre 2015 gil65 stranezze

    Francamente continuo a non capire dove sia il problema; alla base delle regole democratiche vi é il confronto quindi nulla di meglio che un congresso dove vi sono due candidati che si misurano. Chi vince governa e chi perde si adegua. A leggere queste righe viene da pensare che qualcuno voglia solamente "vincere facile" senza sostenere un confronto, richiesto invece dalla militanza

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