DAI PALAZZI

Non nevica ma fioccano polemiche

La Regione invita le scuole a “concentrare i giorni di vacanza disponibili” a Carnevale, in modo da andare incontro alle esigenze delle imprese montane, penalizzate dall’assenza di neve. L'ex assessore Cirio: "Meglio tardi che mai, lo chiedo da marzo"

In attesa della tanto attesa neve fioccano le polemiche. La Regione Piemonte prende atto delle difficoltà del comparto turistico montano, penalizzato dall’assenza di precipitazioni nevose, e apre uno spiraglio alla modifica del calendario scolastico. Così come nei giorni scorsi l’europarlamentare di Forza Italia Alberto Cirio aveva sollecitato, gli assessori al Turismo e al Lavoro e Istruzione, Antonella Parigi e Gianna Pentenero, che nel pomeriggio hanno incontrato i gestori degli impianti di risalita, hanno invitato le scuole a verificare la possibilità di concentrare i giorni di vacanza ancora disponibili nella settimana di Carnevale. “Una soluzione che già esisteva ed era ormai collaudata: bastava mantenerla”, dice Cirio ricordando di aver introdotto la possibilità “in modo sperimentale quattro anni fa, quando ero assessore regionale all’Istruzione e al Turismo, e poi replicata negli anni successivi, alla luce dell’impatto positivo che aveva avuto sull’economia delle nostre montagne. Anche la stagione 2011-2012, infatti, era stata colpita da siccità nevosa e quella scelta si era rivelata provvidenziale”. E l'ex assessore al Turismo della giunta Cota aveva chiesto già lo scorso marzo ai suoi successori di intervenire.

 

Ora la decisione in tal senso. “È nostra intenzione coinvolgere il governo e i ministeri competenti – hanno aggiunto al termine dell'incontro le due assessore - nella definizione, fin dal prossimo anno, di una settimana dedicata alla promozione della cultura sportiva tra gli studenti, che potrà essere impiegata in settimane dedicata alla promozione della cultura sportiva tra studenti, che potrà essere impiegata in settimane bianche ma anche in altre attività sul territorio”.

 

Diverse le questioni su cui la Regione Piemonte si è impegnata, prima fra tutte quella del pagamento dei contributi pregressi ai gestori, i quali vantano nei confronti dell’ente crediti che appare particolarmente importante rendere disponibili in un momento di difficoltà come l'attuale. Con i gestori degli impianti è stato affrontato anche il tema degli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione in deroga, a cui le aziende danneggiate dall’assenza di precipitazioni nevose potrebbero far ricorso. Sul fronte più strategico e' stata invece prospettata l’apertura di un tavolo di lavoro sulla montagna che definisca un percorso di ammodernamento degli impianti e delle infrastrutture connesse.